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Barbecue a gas: come pulirlo e riporlo per l'inverno

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Preparazione e strumenti per la pulizia invernale

Prima di iniziare: barbecue freddo, gas chiuso e attrezzi giusti

Scegli una giornata asciutta: lavorerai con acqua e tutto deve asciugare prima di coprire il barbecue a gas. Prima di smontare qualsiasi pezzo verifica che l'apparecchio sia freddo da ore, chiudi la valvola della bombola e scollega il riduttore, così lavori in sicurezza mentre muovi griglie e componenti. Gli attrezzi sono pochi: guanti resistenti al grasso, una spazzola per griglie con setole in ottone (controlla che siano tutte al loro posto, perché una setola staccata può restare attaccata alla griglia e finire nel piatto), un raschietto in plastica dura o in legno per non rigare le superfici, un secchio di acqua tiepida con detersivo per i piatti e qualche panno in microfibra. Lascia da parte spugne abrasive e prodotti aggressivi, a meno che il libretto del tuo modello non li indichi: su acciaio inox e ghisa smaltata segnano la finitura, e sui graffi l'ossidazione parte prima.

Griglie e camera di cottura: via il grasso prima del fermo invernale

Con il barbecue a gas freddo e la bombola staccata puoi smontare: via le griglie, poi le barre aromatizzanti o i diffusori di calore che riparano i bruciatori. Se i residui sono spessi e scuri, mettili a bagno in acqua molto calda con bicarbonato o uno sgrassatore per forni per una ventina di minuti: il grasso polimerizzato, quello che il calore ha trasformato in una crosta lucida, si ammorbidisce e viene via con la spazzola senza che tu debba insistere. Dedica altrettanta attenzione alla camera di cottura, che è la parte dimenticata più spesso. Raschia pareti e fondo lasciando cadere i residui, poi svuota la vaschetta raccogli-grasso e libera le canaline di scolo: se restano ostruite, alla prima accensione della stagione nuova il grasso ristagna e brucia dando odori sgradevoli. Risciacqua con acqua pulita, perché il detergente rimasto fuma e si sente sui cibi, e asciuga pezzo per pezzo con un panno: l'umidità chiusa sotto la copertura per mesi è quello che fa comparire la ruggine. Sulle griglie in ghisa passa infine un velo di olio di semi con la carta assorbente, così la superficie resta protetta fino alla riapertura.

Bruciatori, accensione e tubo del gas: i controlli da fare ora

I bruciatori del barbecue a gas meritano un controllo a parte, perché è lì che nascono i problemi di accensione che scopri quando hai già gli invitati a tavola. Guarda i fori lungo il corpo del bruciatore: se sono chiusi da grasso indurito o da croste, liberali uno a uno con uno spillo o una spazzolina, seguendo l'asse del foro e senza forzare, perché allargarli cambia il modo in cui esce il gas. Controlla anche l'imbocco del venturi, il tratto in cui il gas si miscela con l'aria, dove si infilano volentieri ragni e insetti: un'ostruzione in quel punto dà fiamme basse e gialle invece che azzurre. Prova poi le manopole, che devono girare senza impuntarsi, e l'accensione piezoelettrica o elettronica. Finisci dal tubo flessibile e dal riduttore: cerca screpolature, punti indeboliti e segni di rosicchiature dei roditori, e verifica la data di scadenza stampigliata sul tubo, che va rispettata anche quando la gomma sembra ancora buona. Se trovi un difetto, segna la sostituzione prima della prossima accensione e, nel dubbio su un componente del circuito del gas, fatti aiutare da un tecnico abilitato.

Coprire e riporre il barbecue, bombola compresa

Rimonta tutto solo quando ogni pezzo è asciutto: diffusori, barre aromatizzanti e griglie al loro posto, coperchio abbassato. Per la copertura scegli un telo sagomato sul tuo modello, impermeabile all'esterno ma traspirante e con qualche apertura di aerazione; un foglio di plastica aderente trattiene il vapore e tiene il metallo umido per tutto l'inverno. Se il barbecue a gas resta su un terrazzo esposto, fissa il telo con le cinghie o gli elastici in dotazione e, se ha le ruote, spostalo contro un muro riparato dal vento dominante. Un garage, una tettoia o un capanno asciutto sono ricoveri migliori, purché la base non resti a contatto con l'umidità che risale dal pavimento. La bombola segue regole sue: chiudi la valvola, rimetti il cappellotto e tienila all'aperto o in un locale ben ventilato, in piedi e lontana da fonti di calore, mai in cantina o in un vano interrato, perché il GPL è più pesante dell'aria e in caso di perdita si raccoglie in basso. A primavera ti ritrovi un apparecchio che si accende al primo colpo, senza una stagione di manutenzione arretrata da recuperare.

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