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Arredo giardino · Fioriere e vasi

Bulbi in vaso da piantare in autunno per la primavera

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Scelta dei bulbi in vaso e periodo di impianto

Quando piantare e quali bulbi scegliere per il vaso

Ottobre è il mese in cui conviene interrare i bulbi in vaso: il substrato conserva ancora il calore accumulato in estate e le notti fresche danno il segnale che serve alla radicazione, così le radici si formano prima che arrivi il freddo vero. Se abiti in montagna o nelle zone interne del Nord, dove le gelate compaiono presto, anticipa a fine settembre; lungo le coste e al Sud puoi allungare fino a novembre, perché al bulbo bastano alcune settimane di terreno non gelato per attaccare. In vivaio i bulbi si vendono sciolti a peso oppure in retina: prendili in mano prima di comprarli. Devono essere compatti, pesanti per la loro dimensione, con la tunica esterna (la pellicina che li avvolge) integra e senza muffe verdi o zone molli, segno che il marciume è già partito. Anche il calibro, cioè la circonferenza indicata in centimetri, dice molto: un tulipano di calibro generoso fiorisce già il primo anno, uno piccolo spesso emette soltanto foglie. Per i contenitori orientati su specie di taglia contenuta, che non si piegano al primo vento di marzo: tulipani botanici, narcisi a fiore piccolo, muscari, crocus e giacinti.

Terriccio drenante, distanze e profondità d'impianto

Il contenitore conta quanto il bulbo. Scegli un vaso alto almeno 20 centimetri con fori di scolo liberi, perché i bulbi in vaso temono l'acqua stagnante più del freddo: un sottovaso pieno per giorni basta a mandarli in marciume. Sul fondo disponi uno strato di argilla espansa o di cocci, poi riempi con un terriccio per piante fiorite alleggerito da una parte di sabbia di fiume o di perlite; se il terriccio che hai è molto torboso, quindi tende a compattarsi e a restare bagnato, la sabbia diventa indispensabile. Appoggia i bulbi con la punta verso l'alto e il piatto radicale in basso, distanziandoli di circa 5-8 centimetri, un po' più stretti se cerchi l'effetto pieno della fioriera, e almeno 10 centimetri per i bulbi grossi come i giacinti. Sulla profondità i vivaisti seguono una misura semplice: copri ogni bulbo con uno strato di terra pari a due o tre volte la sua altezza, quindi 10-15 centimetri per tulipani e narcisi, 5-8 per crocus e muscari. Se il vaso è profondo puoi piantare a strati sfalsati, i bulbi grandi sotto e i piccoli sopra: fioriscono in momenti diversi e il contenitore resta decorativo per settimane. Chiudi con il terriccio dando solo una leggera compattata per togliere le sacche d'aria, poi annaffia una prima volta per assestare il tutto.

Come svernano i vasi: acqua misurata e riparo dal gelo

Da qui comincia la fase che sembra la più inerte e invece decide la fioritura: il bulbo ha bisogno di un periodo di freddo, la vernalizzazione, per uscire dalla dormienza e allungare lo stelo. Tieni quindi i vasi all'aperto, riparati dalla pioggia battente ma non al tepore, per esempio sotto una tettoia del terrazzo, sul lato nord della casa o in una loggia non riscaldata. Portarli in casa è l'errore più frequente e si paga con foglie lunghe e fiori che non arrivano. Durante l'inverno controlla il substrato ogni dieci giorni e bagna solo quando la superficie è asciutta al tatto: appena umido va bene, inzuppato no. In vaso il pericolo non è tanto il freddo dell'aria quanto quello che passa dalle pareti, perché la massa di terra è piccola e si raffredda in fretta: se sono previsti giorni sotto zero prolungati, fascia il contenitore con tessuto non tessuto o con un telo di juta, accostalo a un muro e solleva il fondo su dei piedini, così l'acqua defluisce e il ghiaccio non fessura la terracotta.

Primavera: concime, fiori sfioriti e bulbi da conservare

Quando tra febbraio e marzo compaiono le prime punte verdi, riprendi a innaffiare con regolarità e sposta i vasi in una posizione più luminosa, perché la luce mantiene gli steli corti e saldi. Una concimazione con un prodotto per bulbose, povero di azoto e più ricco di potassio, distribuita alla comparsa dei bottoni e ripetuta a fioritura conclusa, aiuta il bulbo a ricostituire le riserve invece di spingere solo vegetazione. A fiore sfiorito recidi il gambo sotto la corolla e lascia le foglie al loro posto finché non ingialliscono del tutto: è in quelle settimane poco fotogeniche che i bulbi in vaso fanno provvista per l'anno successivo. Quando la parte aerea è secca, tra fine giugno e luglio, svasa, scarta i bulbi molli o troppo piccoli, fai asciugare gli altri qualche giorno all'ombra e conservali al buio in una cassetta di legno o in un sacchetto di carta, in un locale fresco e asciutto, fino al nuovo impianto autunnale. Considera però che i tulipani coltivati in contenitore raramente ripetono la fioritura del primo anno, mentre narcisi, muscari e crocus tornano volentieri e si possono anche trasferire in piena terra a bordo aiuola.

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