Arredoingiardino.it · guide e consigli pratici
Arredo giardino · Fioriere e vasi

Fioriere d'autunno: le piante da balcone per ottobre

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Scegliere le piante giuste per le fioriere d'autunno

Ciclamini, viole ed eriche: le piante adatte alle fioriere d'autunno

Con le prime notti fresche di ottobre conviene sostituire gerani e surfinie con specie che amano le temperature basse. Il ciclamino da esterno è il classico delle fioriere d'autunno: fiorisce da settembre fino a inizio primavera perché il fresco lo stimola, mentre il caldo ne blocca i boccioli. Tollera qualche lieve brinata, ma con gelate intense va riparato; se il balcone è molto esposto, preferisci i ciclamini a fiore piccolo, in genere più robusti di quelli a fiore grande. La viola del pensiero e la viola cornuta sono ancora più rustiche: sopportano il gelo, si fermano nei giorni più rigidi e riprendono a fiorire a ogni schiarita mite. Per le spighe colorate scegli l'erica o il brugo, che i vivaisti chiamano anche Calluna: entrambi vogliono un terriccio per acidofile e annaffiature regolari, perché le radici sottili seccano in fretta. Verifica però la specie, perché l'erica più diffusa in autunno teme il gelo forte, mentre l'erica carnea lo sopporta senza problemi. Per dare struttura alla composizione aggiungi un cavolo ornamentale o una heuchera dal fogliame colorato. In autunno il sole è debole e queste piante stanno bene sia in pieno sole sia a mezz'ombra, ma tieni il ciclamino in un punto luminoso e fresco, lontano dai muri che restituiscono calore nel pomeriggio.

Terriccio e drenaggio: come preparare la fioriera prima del trapianto

Prima di mettere a dimora le nuove piante, dedica un po' di tempo al substrato, perché in autunno le piogge aumentano e l'evaporazione cala: il ristagno d'acqua è la causa più frequente di marciumi radicali nelle fioriere d'autunno. Svuota il contenitore dalle piante estive e getta via il vecchio terriccio se le radici erano malate o infestate, lavando e disinfettando la fioriera. Controlla che i fori di scolo sul fondo siano liberi, poi stendi uno strato di argilla espansa o ghiaia di qualche centimetro e coprilo con un pezzo di tessuto non tessuto, così il terriccio non scende a intasare il drenaggio. Riempi con un terriccio per piante da fiore leggero e ben aerato, che lasci passare l'aria alle radici anche quando è umido; per eriche e brughi usa invece un terriccio per acidofile, o dedica loro una fioriera separata. Compatta appena con le dita, lascia un paio di centimetri liberi dal bordo per l'annaffiatura e solleva la fioriera dal pavimento con piedini o cunei, in modo che l'acqua in eccesso possa uscire e l'aria circoli sotto il fondo. Con questa preparazione le piante arrivano in salute fino alla primavera e tu eviti di dover sostituire ciclamini afflosciati a metà inverno.

Dove sistemare le fioriere: luce, vento e sicurezza sulla ringhiera

Una volta piantate, le fioriere d'autunno vanno collocate dove ricevono qualche ora di luce diretta e restano al riparo dalle raffiche: le correnti fredde disidratano i fiori e piegano gli steli dei ciclamini, che sono i più fragili. Osserva il balcone nei giorni ventosi e individua l'angolo più protetto, di solito quello accostato alla parete di casa o schermato da una fioriera più alta. Il muro, tra l'altro, cede di notte parte del calore accumulato di giorno e attenua le gelate, quindi avvicina le composizioni alla parete quando le temperature scendono. Se preferisci le fioriere appese alla ringhiera, controlla che ganci e staffe siano ben serrati e adatti al peso: dopo una pioggia il terriccio bagnato pesa parecchi chili in più e le raffiche autunnali sollecitano gli ancoraggi. Tieni infine a portata di mano un telo di tessuto non tessuto da stendere sulle piante nelle notti più rigide, ricordandoti di toglierlo al mattino per non creare condensa e favorire le muffe.

Annaffiature, pulizia e riparo: la cura delle fioriere fino alla primavera

Le fioriere d'autunno chiedono poche attenzioni, ma regolari. Annaffia solo quando il terriccio è asciutto in superficie, di mattina e senza bagnare il colletto del ciclamino, perché il tubero marcisce facilmente se resta umido; per le eriche invece non lasciare mai seccare del tutto il pane di terra. Elimina con costanza foglie ingiallite e fiori appassiti: nel ciclamino stacca lo stelo con una leggera torsione alla base, così non lasci monconi che fanno da innesco alla muffa grigia. Una concimazione leggera con un prodotto per piante fiorite, ogni poche settimane e a dose ridotta, sostiene la fioritura senza forzare la crescita. Se arriva un'ondata di gelo intenso, sposta le fioriere più delicate in un luogo luminoso ma non riscaldato, come una veranda, un vano scala o un sottotetto: il caldo secco di casa farebbe appassire ciclamini ed eriche in pochi giorni. Con queste cure il balcone resta ordinato e colorato anche nelle settimane più grigie, e a fine inverno ti basterà sostituire solo le piante che hanno esaurito il ciclo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche