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Quiz: preparare il giardino all'inverno

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Proteggere le piante dal gelo

Domanda 1: come proteggi le radici dal gelo?

Prima domanda: quando prepari il giardino all'inverno, qual è il modo più semplice per difendere dal gelo le radici delle piante delicate? Annaffiare in abbondanza poco prima delle gelate, stendere uno strato di pacciame alla base oppure distribuire un concime azotato? La risposta corretta è il pacciame: uno strato di circa 5-10 cm di corteccia, foglie secche o paglia isola il terreno e ne mantiene più stabile la temperatura, così le radici non subiscono gli sbalzi fra il giorno e la notte. Il concime azotato in autunno è un errore frequente, perché spinge la pianta a emettere germogli teneri che la prima gelata rovina. Sulle rose conviene invece il rincalzo: accumula terra o compost attorno al punto di innesto, fino a circa 20 centimetri di altezza. Gli arbusti sempreverdi coltivati in vaso spostali contro un muro riparato prima dei primi freddi e solleva i contenitori dal pavimento con dei piedini, perché una zolla racchiusa nel vaso gela molto più in fretta di quella in piena terra. Se il terreno è argilloso e trattiene l'acqua, tieni la pacciamatura più leggera vicino al colletto: eviti i ristagni che d'inverno fanno marcire la base dei fusti.

Domanda 2: cosa fai con rubinetti esterni e irrigazione?

Seconda domanda: prima delle gelate, come ti comporti con i rubinetti esterni e con l'impianto di irrigazione? Li lasci pieni d'acqua, li copri con un telo oppure chiudi la valvola a monte e svuoti le tubazioni? Vale la terza, ed è anche il lavoro più urgente fra quelli che servono a preparare il giardino all'inverno. Chiudi l'alimentazione dall'interno di casa, poi apri i rubinetti esterni e le valvole di scarico finché i tubi non restano vuoti: l'acqua che ghiaccia aumenta di volume di circa il 9% e può spaccare tubi, raccordi e corpi delle elettrovalvole. Il telo da solo serve a poco, perché l'acqua rimasta dentro gela comunque. Svuota anche canne, annaffiatoi e nebulizzatori e riponili al coperto, togli le batterie dal programmatore e portalo in casa. Se l'impianto è interrato e vivi in una zona con gelate prolungate, fai soffiare le linee con un compressore da chi te lo ha installato: lo scarico per gravità lascia sempre qualche sacca d'acqua nei tratti in contropendenza. Una fontana o un piccolo laghetto vanno svuotati e la pompa messa all'asciutto, così in primavera ritrovi la vasca senza crepe e il motore in grado di ripartire.

Domanda 3: come conservi gli attrezzi da taglio?

Terza domanda: come metti via cesoie, forbici da potatura e tosasiepi per la stagione fredda? Li appendi così come sono, li sciacqui e li riponi ancora umidi, oppure li pulisci, li asciughi e li lubrifichi? L'ultima è la risposta giusta. Mentre prepari il giardino all'inverno togli linfa e terra con acqua e sapone, disinfetta le lame con l'alcol, asciugale con cura e passa un velo di olio sulle parti metalliche; se noti una ruggine superficiale, portala via con una paglietta d'acciaio fine prima che intacchi il filo. Riporre gli utensili umidi è l'errore più comune, perché la ruggine avanza proprio nei mesi di fermo. Per gli attrezzi a motore segui le indicazioni del manuale: in genere si svuota il serbatoio o si lascia girare il motore fino a esaurire il carburante, mentre le batterie si conservano in un locale asciutto e non gelido. Approfitta della pausa per far affilare le lame: a fine inverno un taglio netto cicatrizza prima e riduce il rischio di trasmettere malattie da una pianta all'altra.

Domanda 4: in autunno tagli a raso tutte le perenni?

Quarta e ultima domanda: in autunno conviene tagliare a raso tutte le piante perenni per lasciare il giardino in ordine? No, e questo è il punto che più spesso si sbaglia quando si prepara il giardino all'inverno. Elimina i rami secchi, le foglie malate e i fiori marciti, dove parassiti e spore fungine superano la stagione fredda, e tieni questi scarti fuori dal compost. Le infiorescenze secche di molte perenni, per esempio echinacee e sedum, puoi lasciarle in piedi: offrono semi agli uccelli, riparo agli insetti utili e con la brina restano decorative. Le potature di forma, per gran parte degli arbusti, si rimandano a fine inverno, quando il pericolo di gelate forti è passato: intervenire adesso vuol dire aprire ferite che il freddo fa seccare. Rastrella invece le foglie cadute sul prato, perché togliendo luce e aria all'erba favoriscono i marciumi, e riutilizzale come pacciame sulle aiuole o nel cumulo del compost. Con i residui al posto giusto e i tagli rinviati al momento adatto, la ripresa vegetativa di primavera parte senza intoppi.

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