Perché gli attrezzi da giardino vanno puliti prima di essere riposti
Quando il prato smette di crescere e le ultime potature sono fatte, viene naturale appoggiare gli attrezzi da giardino in un angolo e pensarci a marzo. È proprio in quei mesi di fermo, però, che si fanno i danni peggiori: la terra umida rimasta sulle lame trattiene acqua a contatto con il metallo, la linfa e i residui d'erba si seccano e diventano una crosta difficile da togliere, e la ruggine ha tutto il tempo di avanzare senza che nessuno se ne accorga. In primavera ti ritrovi cesoie che schiacciano i rami invece di tagliarli, viti bloccate e una vanga opaca che entra nel terreno con il doppio dello sforzo. Una pulizia fatta bene a fine stagione, seguita da un rimessaggio al secco, ti evita quasi sempre di ricomprare quello che avevi già. Serve qualche ora, da dedicare in una giornata asciutta, e conviene procedere in ordine: prima gli utensili manuali, poi le macchine a motore, infine la sistemazione nel ripostiglio o nella casetta. Se hai già pulito l'ombrellone e le attrezzature per i bambini, considera questo lavoro l'ultimo passaggio della chiusura del giardino.
Utensili manuali: togliere terra e ruggine, oliare lame e manici
Parti da vanghe, zappe, forche, rastrelli e cesoie. Con una spazzola a setole dure, anche metallica sulle parti più incrostate, rimuovi tutto il terriccio secco, poi lava con acqua tiepida e poco sapone neutro e asciuga subito con un panno, lasciando gli attrezzi all'aria in un posto riparato finché sono del tutto asciutti. Se trovi ruggine superficiale, passa una spazzola d'ottone o una spugna abrasiva fine muovendoti sempre nella stessa direzione, per non rigare il metallo. Sulle cesoie e sulle forbici da potatura controlla la lama: se è scheggiata o non taglia netto, è il momento di affilarla o di sostituirla, perché un taglio pulito sul ramo cicatrizza meglio di uno sfilacciato. Se durante l'anno hai potato piante malate, disinfetta le lame prima di riporle, per non trasferire funghi e batteri alla prossima stagione. Una volta asciutto, il metallo va protetto con un velo di olio specifico o di spray antiruggine, steso con uno straccio e passato anche su molle, snodi e viti, in modo che non si blocchino durante l'inverno. I manici in legno, se sono secchi o ruvidi, con una leggera carteggiatura e una mano di olio di lino tornano lisci e resistono meglio alle crepe, che possono far spezzare il manico nel pieno di uno sforzo.
Tosaerba e macchine a motore: piatto di taglio, lame e carburante
Il tosaerba è l'attrezzo che ha lavorato di più e quello che soffre di più un rimessaggio frettoloso. Prima di qualsiasi intervento stacca il cappuccio della candela sui modelli a scoppio, oppure togli la batteria o scollega la spina su quelli elettrici, poi inclina la macchina come indicato nel libretto e libera il sottoscocca dall'erba compattata con una spatola di legno o plastica e una spazzola, senza usare getti d'acqua diretti sul motore. Verifica la lama: se è piegata o molto consumata va sostituita, se è solo poco affilata puoi farla affilare e bilanciare, perché una lama sbilanciata fa vibrare tutta la macchina e affatica il motore. Pulisci anche le prese d'aria e il filtro e lascia asciugare bene. Per i modelli a benzina il carburante lasciato nel serbatoio per mesi tende a deteriorarsi e a intasare il carburatore: segui le indicazioni del costruttore, che in genere prevedono di svuotare il serbatoio e far girare il motore fino all'esaurimento oppure di aggiungere uno stabilizzante. Le batterie al litio delle macchine a batteria vanno tolte e conservate in casa, al riparo dal gelo e con una carica parziale, come raccomandano i produttori. Lo stesso schema di pulizia, lubrificazione e controllo delle viti vale per decespugliatori, tagliasiepi e soffiatori.
Dove e come riporre tutto al secco fino alla primavera
Il posto giusto per il rimessaggio è un locale asciutto, arieggiato e al riparo dal gelo: una casetta per attrezzi ben chiusa, un garage o un ripostiglio. Evita cantine umide e angoli dove l'acqua può entrare dalla porta o dal tetto, perché tutto il lavoro di pulizia e oliatura serve a poco se gli attrezzi passano l'inverno in un ambiente che trasuda umidità. Gli utensili manuali stanno meglio appesi a una rastrelliera o a ganci a parete, con le lame rivolte verso il muro e lontano dal passaggio: non toccano il pavimento, dove la condensa si forma per prima, non si ammaccano l'uno contro l'altro e li ritrovi subito quando servono. Il tosaerba va parcheggiato su un ripiano asciutto o su una pedana, meglio se coperto con un telo che respira, non con una plastica aderente che intrappola l'umidità sotto di sé. Prima di chiudere la porta, fai un giro di controllo: stringi viti e dadi che il lavoro ha allentato, avvolgi i tubi da irrigazione svuotati dall'acqua e, se vuoi, scrivi su un foglio cosa va sostituito o affilato, così all'inizio della stagione sai già da dove ripartire. Se il tuo ripostiglio è piccolo o pieno, una casetta dedicata può liberare spazio e tenere gli attrezzi separati dai mobili e dai giochi da esterno che hai già riposto.





