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Rimessaggio del tosaerba: pulizia e cura prima dell'inverno

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Preparazione alla pulizia del tosaerba

Come mettere in sicurezza e pulire il tosaerba

Il rimessaggio del tosaerba parte da una regola di sicurezza: prima di toccare qualsiasi componente il motore deve essere spento e freddo, perché il piatto di taglio resta caldo a lungo e la lama può girare per inerzia. Sui modelli a benzina stacca il cappuccio dalla candela, così nessun movimento involontario della fune di avviamento può mettere in moto l'attrezzo; su quelli elettrici togli la spina oppure estrai la batteria e mettila da parte. A questo punto puoi ribaltare la macchina su un fianco, tenendo il filtro dell'aria e il tappo del serbatoio verso l'alto per evitare che olio o benzina finiscano dove non devono. Sotto la scocca troverai l'erba compattata con la terra durante la stagione: staccala con una spatola di legno o di plastica, che non incide la vernice protettiva, e rifinisci con una spazzola a setole rigide. Un piatto pulito non trattiene umidità contro la lamiera e in primavera l'aria torna a circolare come deve intorno alla lama.

Benzina e olio: le due scelte che salvano il carburatore

Con la scocca pulita, la parte più delicata riguarda quello che resta nel serbatoio, perché la benzina non è un prodotto stabile: in pochi mesi le frazioni leggere evaporano e si formano depositi gommosi che chiudono i passaggi calibrati del carburatore e il getto del minimo. I costruttori di motori indicano in genere un mese come limite oltre il quale il carburante andrebbe trattato, e una sosta invernale lo supera abbondantemente. Hai due strade: riempire il serbatoio con benzina fresca più uno stabilizzante, dosato come indica il flacone, e lasciare girare il motore qualche minuto perché il prodotto arrivi anche alla vaschetta del carburatore; oppure svuotare tutto, chiudere il rubinetto se il modello lo prevede e far girare il motore fino a quando si spegne da solo. Sul lubrificante il ragionamento è simile. L'olio di fine stagione è diluito e carico di residui, e lasciarlo fermo per mesi a contatto con bronzine e albero motore non aiuta: cambialo adesso, non a primavera quando avrai fretta di tagliare. Controlla anche il filtro dell'aria, sostituendo la cartuccia in carta se è grigia e impregnata, e pulisci gli elettrodi della candela. Un motore messo via così riparte ai primi strappi, senza passare dallo smontaggio del carburatore.

Lama, bilanciamento e punti da lubrificare

Sistemato il motore, resta l'organo di taglio, che in una stagione incassa urti contro sassi, radici e bordure. Smonta la lama tenendo a mente il verso di montaggio, perché le alette di sollevamento devono guardare verso il piatto: montata al rovescio taglia male e non spinge l'erba nel sacco. Controllala in buona luce cercando crepe, intaccature profonde e punte piegate; se trovi una cricca o un tagliente consumato, sostituiscila, perché in rotazione una lama compromessa vibra e sollecita l'albero motore. Se invece è soltanto smussata, affilala con una lima piatta o alla mola, seguendo l'angolo originale del filo e togliendo la stessa quantità di materiale dai due lati. Prima di rimontarla verifica il bilanciamento appoggiandola al centro su un cacciavite: se un lato scende, alleggeriscilo ancora un poco. Poi passa un velo di olio sul metallo nudo, serra a fondo il bullone centrale e dedica qualche minuto agli altri organi in movimento, cioè cuscinetti delle ruote, leva dell'altezza di taglio, cerniere del sacco e guaine dei cavi di comando, che con un grasso o uno spray lubrificante non si bloccano durante i mesi di fermo. A marzo ritroverai i comandi morbidi, invece di forzare su una vite ossidata.

Dove riporlo: umidità, spazio e ultime accortezze

Tutta la cura di cui sopra si conserva o si vanifica in base al posto che scegli. Punta su un locale asciutto e ventilato, come un garage o una casetta da giardino con un minimo di ricambio d'aria, e tieni la macchina staccata dal pavimento appoggiandola su due listelli di legno: il cemento in inverno trasuda umidità e la ruggine parte proprio dal telaio e dal piatto. Le cantine interrate, per la stessa ragione, sono il posto meno indicato, insieme agli angoli vicini a caldaie, bombole o taniche. Se hai a disposizione solo uno spazio all'aperto, copri il tosaerba con un telo traspirante e non con un foglio di plastica, che trattiene la condensa sulla lamiera, e fissalo perché il vento non lo scopra. Nei garage piccoli i supporti a parete per il rimessaggio verticale liberano superficie a terra, ma verificane la compatibilità con il tuo modello, dato che diversi motori a quattro tempi non vanno inclinati oltre l'angolo indicato dal libretto, pena il passaggio dell'olio nel cilindro. Come ultimo gesto infila un sacchetto sul canale di espulsione per tenere fuori polvere e insetti, e riponi le chiavi di servizio accanto alla macchina, così alla ripresa non le cerchi.

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