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Pergola con tende di chiusura per vivere l'esterno in autunno

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Cosa cambia sotto la pergola quando arrivano le mezze stagioni

Cosa cambia sotto la pergola quando arrivano le mezze stagioni

Con settembre e ottobre il problema sotto la pergola non è più il sole, ma il vento che attraversa la struttura e l'aria che si raffredda appena cala la luce. Una pergola con tende di chiusura risolve proprio questo punto: i teli verticali calati sui lati fermano le correnti, attenuano la pioggia leggera che entra di sbieco e trattengono parte del tepore accumulato durante il giorno, senza trasformare lo spazio in una stanza. Se la copertura protegge già dall'alto, con lame orientabili o un telo impermeabile, sono le chiusure laterali a decidere se quell'angolo lo abbandoni a fine agosto o se continui a usarlo per pranzi e serate fino a novembre. Valuta prima di tutto come usi quello spazio e da dove arriva il vento dominante. Spesso non serve chiudere tutti i lati: basta proteggere i due più esposti e lasciare aperto quello verso il giardino, così conservi la vista e un ricambio d'aria naturale. È una scelta che riduce anche la spesa, perché ogni telo con la sua guida e il suo cassonetto ha un costo, e ti lascia la possibilità di aggiungere le chiusure mancanti in un secondo momento, se ti accorgi che servono davvero.

Cristal trasparente, screen filtrante o tessuto oscurante: quale telo scegliere

Il telo è la scelta che condiziona di più il risultato. Il cristal, cioè il PVC trasparente che i serramentisti usano anche per i dehors, lascia passare luce e vista e ferma del tutto vento e pioggia: in autunno è il materiale che fa sentire più riparati, ma tende ad appannarsi quando dentro c'è umidità e, con gli anni, può ingiallire se resta esposto al sole senza mai essere ritirato. Lo screen tecnico, un tessuto a trama fitta in fibra di vetro o poliestere spalmato, filtra la luce e frena il vento lasciando passare un po' d'aria: protegge bene nelle giornate miti, ma non ferma la pioggia battente e dopo il tramonto fa sentire il freddo più del cristal. Il tessuto oscurante o impermeabile, infine, chiude completamente alla vista e all'acqua ed è adatto ai lati che danno su vicini o su una strada. Molti produttori consentono di combinare i materiali sulla stessa struttura, oppure di inserire una fascia trasparente in un telo screen per non perdere la vista sul giardino. Se vivi in una zona ventosa, verifica la classe di resistenza al vento dichiarata per quel telo e preferisci un sistema con cerniera laterale che lo tiene agganciato alle guide.

Guide laterali, cassonetto e motorizzazione: come si montano le tende verticali

Le tende di chiusura per pergola sono quasi sempre tende a caduta verticale: il telo si avvolge in un cassonetto fissato alla trave superiore e scende lungo due guide laterali in alluminio ancorate ai montanti. Il cassonetto è compatto, nelle versioni più diffuse misura circa 85, 120 o 150 millimetri di sezione a seconda dell'altezza da coprire, e si integra con il profilo della struttura senza appesantirla. La versione con cerniera, detta zip, ha il bordo del telo cucito con una cremagliera che corre dentro la guida: è quella da preferire in autunno, perché il tessuto resta teso, non sbatte e la chiusura sui fianchi è quasi completa. La versione con semplici cavi di guida costa meno, ma lascia spifferi sui lati. L'azionamento può essere manuale, con argano o asta, oppure motorizzato con telecomando. Se la pergola ha già una copertura motorizzata, conviene portare le tende sullo stesso sistema di comando e, se possibile, aggiungere un sensore vento che le ritira da solo quando le raffiche superano la soglia impostata. Prima di ordinare, misura con precisione l'altezza libera tra trave e pavimento e verifica che i montanti siano a piombo: una guida fuori asse fa incollare il telo e lo rovina in pochi mesi.

Arieggiare, scaldare e arredare: la gestione quotidiana in autunno

Una volta montate, le tende vanno usate con un po' di criterio. Nelle giornate di sole tieni alzato almeno un lato e lascia che la pergola si scaldi; cala i teli verso il tardo pomeriggio, quando la temperatura scende e il vento si alza. Se hai scelto il cristal, lascia sempre una piccola fenditura o un lato in screen per il ricambio d'aria, altrimenti l'umidità delle piante, del terreno e delle persone si condensa sul PVC e gocciola. Dopo una pioggia aspetta che i teli siano asciutti prima di riavvolgerli nel cassonetto, così eviti muffe e cattivi odori, e con il vento forte ritirali del tutto se non disponi del sensore. Per il comfort termico bastano pochi accorgimenti: una stufa da esterno a gas o elettrica a infrarossi, da usare sempre con un lato aperto e seguendo le indicazioni del produttore, tappeti e cuscini in tessuti idrorepellenti che puoi lasciare fuori, qualche coperta per le serate e una luce calda a parete o a sospensione. Con la struttura chiusa sui lati ventosi e un punto di calore, pranzi e cene sotto la pergola restano piacevoli finché le serate non diventano davvero fredde, e quando arriva l'inverno ritiri tutto nei cassonetti con un gesto.

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