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Pergola in legno in inverno: controllare pali, viti e impregnante

Aggiornato il 28 ottobre 20264 capitoli
Dove guardare: la base dei pali e la faccia superiore delle travi

Dove guardare: la base dei pali e la faccia superiore delle travi

La pergola in legno soffre l'inverno in pochi punti precisi, e sono quasi sempre quelli che da terra non si vedono. Il primo è la faccia superiore delle travi: è una superficie orizzontale senza riparo, dove la pioggia resta finché non evapora e si infila in ogni piccola fessura. Prima che arrivino le piogge fredde, sali su una scala stabile e guarda le travi dall'alto, passando la mano sulle zone scurite per sentire se il legno è ancora compatto o se cede sotto la pressione. Il secondo punto è la base dei pali, dove l'acqua schizza dal pavimento o dal terreno e gli ultimi centimetri restano umidi più a lungo del resto. Se i montanti sono piantati direttamente nel suolo o annegati nel calcestruzzo, è lì che il legno rischia di marcire. Libera la base da terra, foglie e vegetazione, controlla che le staffe a terra scarichino l'acqua e non la trattengano, e premi con la punta di un cacciavite nei punti sospetti: se affonda con facilità, il degrado è già iniziato e conviene chiedere un parere a un falegname o a chi ha montato la struttura.

Viti, bulloni e staffe: il controllo dei fissaggi prima del gelo

Dopo i pali, passa ai fissaggi. Il legno si dilata con l'umidità e si ritira con il secco, e a ogni ciclo le viti e i bulloni che collegano travi, traversi e montanti perdono un po' di presa. Prima dell'inverno, quando i movimenti del legno aumentano, fai il giro di tutti i giunti con una chiave e un cacciavite e stringi quello che si è allentato, senza forzare: un bullone tirato troppo schiaccia le fibre e peggiora la tenuta. Guarda anche lo stato del metallo. Le staffe, le piastre di base e la ferramenta zincata possono mostrare aloni di ruggine proprio dove il legno resta bagnato; una vite arrugginita va sostituita con una in acciaio inox o zincata dello stesso diametro, perché il foro originale non si allarghi. Se un giunto si muove anche dopo averlo stretto, oppure se la pergola in legno oscilla quando la spingi con la mano, non rimandare a primavera: il vento invernale lavora sulle strutture allentate, e un controllo fatto adesso ti evita riparazioni più impegnative quando riprenderai a usarla.

Impregnante: capire se protegge ancora e quando rinnovarlo

L'impregnante è la protezione che decide quanto durerà il legno, e l'autunno è il momento in cui vale la pena capire se sta ancora lavorando. Un test semplice: versa un po' d'acqua su una trave e sui pali. Se forma gocce che scivolano via, il trattamento tiene; se il legno la assorbe e si scurisce in pochi secondi, la protezione è esaurita in quel punto. Le travi esposte al sole e la base dei montanti sono di solito le prime ad avere bisogno di un richiamo, mentre le parti riparate sotto le travi possono aspettare. Se decidi di trattare, fallo con temperature ancora miti e qualche giornata asciutta davanti, così il prodotto penetra prima delle gelate: steso a freddo o su legno umido resta in superficie e non protegge. Pulisci con spazzola e acqua, lascia asciugare bene, poi applica a pennello seguendo la venatura e insistendo sulle teste delle travi, dove il legno di testa assorbe più acqua. Come riferimento, un impregnante si rinnova in genere ogni 2-5 anni a seconda dell'esposizione, un olio circa ogni anno; segui comunque le indicazioni del prodotto usato in origine, perché finiture diverse non si sovrappongono bene. Se la pergola in legno ha preso una patina grigia uniforme ma il legno è sano, puoi anche lasciarla così: non è un problema strutturale, solo una scelta estetica.

Foglie, rampicanti e neve: cosa fare durante la stagione fredda

Con la struttura controllata e trattata, resta da gestire quello che l'inverno aggiunge. Le foglie bagnate che si accumulano sulle travi e attorno ai pali tengono il legno umido per settimane: rimuovile dopo ogni vento forte, soprattutto negli angoli dove travi e traversi si incrociano. Se sulla pergola cresce un rampicante, approfittane per potarlo e per staccare i tralci che si sono infilati nelle fessure del legno; la scelta migliore nel lungo periodo è guidarlo su un reticolo di fili montato a parte, così la pianta non resta a contatto diretto con le travi. Se la pergola ha una copertura fissa, in policarbonato o in telo, togli la neve pesante man mano che si accumula, perché il carico grava sulle travi e sui giunti che hai appena stretto; se è aperta, la neve cade tra i travetti e non crea problemi. Durante la stagione, dopo una pioggia lunga o una gelata, fai un rapido giro e verifica che la base dei pali asciughi e che nessun giunto si sia mosso. Sono pochi minuti, ma ti permettono di arrivare a primavera con una pergola in legno che chiede solo una pulizia, non una riparazione.

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