Dove collocare la tettoia e come dimensionarla
Prima di comprare il legname, osserva il giardino e scegli il posto giusto per la tettoia per legna da ardere, perché da qui dipende quanto bene si asciugheranno i ciocchi. Cerca un punto esposto al sole e al vento, raggiungibile comodamente anche nelle giornate di pioggia o di neve, e preferisci una struttura staccata dal muro di casa: una legnaia addossata alla parete trattiene umidità sul lato chiuso e rischia di portare insetti e muffe a ridosso dell'abitazione. Se non puoi evitare l'appoggio, lascia almeno qualche centimetro di aria tra la catasta e il muro, in modo che l'aria circoli su tutti i lati. Valuta poi le dimensioni in base al consumo reale: una famiglia che accende il camino solo nei fine settimana ha bisogno di molto meno spazio di chi riscalda tutta la casa con una stufa. Un modulo di circa due metri di larghezza per poco più di un metro di profondità, diviso in due scomparti, permette di separare la legna già stagionata da quella appena consegnata. Tieni conto anche della lunghezza dei ciocchi, che devono entrare di misura nella profondità della struttura, e prima di iniziare verifica presso il tuo Comune se per una tettoia leggera di quelle dimensioni serve una comunicazione o un titolo edilizio, perché le regole cambiano da zona a zona.
Quale legno e quali sezioni scegliere per la struttura
Scelto il posto, passa ai materiali. Per i montanti e le traverse portanti usa legno massello da costruzione, meglio se abete o pino impregnato in autoclave, che resiste agli sbalzi di umidità senza bisogno di trattamenti pesanti. I montanti si realizzano con quadrotti di sezione intorno ai sei centimetri di lato, mentre per le traverse che sostengono il peso della legna conviene un travetto più alto, perché una catasta piena pesa parecchio e le travi orizzontali sono le prime a flettersi. Le pareti laterali e il fondo si chiudono con tavolette strette, i listelli dei cosiddetti pannelli persianati, fissate con qualche centimetro di distanza l'una dall'altra: lasciano passare l'aria e nascondono la catasta alla vista. Per la ferramenta scegli viti zincate o in acciaio inox, perché i chiodi comuni arrugginiscono in fretta e macchiano il legno. Prevedi anche dei piedini regolabili o delle grosse viti di livellamento sotto le gambe, così il legno non tocca il terreno e puoi mettere in piano la struttura anche su un prato irregolare. Completa l'elenco con un impregnante protettivo per le teste tagliate e con il materiale di copertura, così eviti un secondo viaggio dal rivenditore a lavoro già iniziato.
Montaggio: struttura, falda inclinata e copertura
Con il materiale a portata di mano, metti in conto una o due giornate di lavoro. Inizia dai montanti: quelli posteriori vanno tagliati più alti di quelli anteriori, così la falda del tetto pende verso il retro e l'acqua scola lontano dal fronte da cui prelevi la legna. Se non prevedi un basamento in cemento o in lastre, interra i pali per circa trenta o trentacinque centimetri, altrimenti appoggiali sui piedini regolabili di cui abbiamo parlato. Collega i montanti con le traverse basse, sollevate di una ventina di centimetri da terra in modo che i ciocchi non poggino mai sul suolo umido, e con le traverse alte che faranno da appoggio al tetto; controlla le squadre con una livella prima di stringere definitivamente le viti. Sui fianchi e sul retro avvita i listelli distanziati di circa dieci o quindici centimetri, mentre il fronte resta aperto oppure si chiude con pannelli a doghe montati su cerniere. Per la copertura fissa sulle traverse alte dei listoni con incastro, poi stendi una guaina bituminosa ardesiata oppure avvita direttamente delle lastre ondulate in materiale plastico o metallico, sempre sovrapponendole nel senso della pendenza. Fai sporgere il tetto di una ventina di centimetri oltre il fronte e i lati, perché la pioggia battente non arrivi sui ciocchi più esterni.
Come accatastare la legna perché arrivi secca all'inverno
Una volta finita la tettoia per la legna da ardere, il modo in cui riempi gli scomparti conta quanto la costruzione. Disponi i ciocchi con la corteccia rivolta verso l'alto e la parte spaccata verso il basso, lasciando piccoli spazi tra una fila e l'altra perché l'aria passi; una catasta compatta e senza respiro resta umida all'interno anche sotto un buon tetto. Se hai legna fresca appena tagliata, tienila nello scomparto più esposto al sole e al vento e considera che per bruciare bene ha bisogno di circa due anni di stagionatura, mentre oltre i cinque anni il potere calorifico comincia a diminuire. Approfitta della fine dell'estate per fare la scorta e sistemare i ciocchi prima delle piogge autunnali, quando i rivenditori consegnano e il legname è ancora asciutto. Ogni primavera, con gli scomparti vuoti, controlla lo stato della copertura, ripassa l'impregnante sulle parti più esposte e verifica che i piedini non siano sprofondati nel terreno. La legna che metterai nel camino brucerà con fiamma viva e poco fumo, e la stufa renderà di più con la stessa quantità di combustibile.





