Perché il gelo spacca il rubinetto esterno e quando intervenire
Il rubinetto esterno è tra i primi componenti dell'impianto a soffrire quando la temperatura notturna scende sotto lo zero. L'acqua ferma nel corpo del rubinetto e nel tratto di tubo che attraversa il muro, congelando, aumenta di volume e spinge su ottone, guarnizioni e raccordi filettati, che non hanno spazio per cedere. Il risultato è una crepa nel corpo, un vitone che non tiene più o un giunto che si apre, e spesso te ne accorgi solo al disgelo, quando la linea torna in pressione e l'acqua comincia a bagnare la parete o il terreno sotto l'attacco. I rubinetti più a rischio sono proprio quelli che d'inverno non usi, perché l'acqua resta immobile per settimane e il freddo ha tutto il tempo di agire. Conviene quindi intervenire prima delle prime gelate notturne, in genere tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno a seconda della zona e dell'esposizione, senza aspettare la neve. Una mezz'ora dedicata a questo lavoro ti risparmia riparazioni che a volte richiedono di aprire il muro.
Chiudere la valvola di intercettazione e svuotare la linea
Il primo passo, se l'impianto lo consente, è togliere l'acqua dalla linea che serve il rubinetto esterno. Cerca la valvola di intercettazione dedicata, che di solito si trova all'interno, in cantina, in garage o nel punto in cui la tubazione esce verso il giardino, e chiudila. Poi apri completamente il rubinetto esterno e lascia che l'acqua residua defluisca da sola. Se sulla linea è presente anche un rubinetto di scarico, aprilo, così si svuota pure il tratto di tubo che corre verso l'interno. Quando non esce più nulla, lascia la maniglia aperta per tutto l'inverno. Può sembrare strano, ma è il dettaglio che conta di più: con il rubinetto aperto l'aria entra nel circuito e le poche gocce rimaste, se ghiacciano, trovano spazio per espandersi senza mettere in pressione il corpo del rubinetto. Verifica anche che la valvola interna chiuda davvero, perché una valvola che trafila lascia riempire lentamente la linea che credevi vuota. Se la tua casa non ha una valvola dedicata alla presa esterna, non puoi svuotare il tratto e devi affidarti all'isolamento, che vediamo nel paragrafo seguente, ricordando che con l'acqua dentro la protezione deve essere più accurata.
Isolare il rubinetto: cappuccio antigelo, guaine e cavo scaldante
Svuotata la linea, il rubinetto resta comunque esposto all'aria fredda e qualche residuo d'acqua nel vitone può ancora ghiacciare. Il modo più rapido per proteggerlo è un cappuccio antigelo, una calotta in materiale espanso che si infila sul corpo del rubinetto e si stringe al muro con un laccio o una vite: si monta in pochi secondi, costa poco e si toglie in primavera. Se preferisci una soluzione fatta in casa, avvolgi rubinetto e tratto di tubo esterno con guaina in poliuretano, lana di roccia o lana di vetro, fissando tutto con nastro adesivo adatto all'esterno e senza lasciare scoperti il raccordo al muro e il portagomma. Qualunque materiale tu scelga, tienilo asciutto: un isolante impregnato di pioggia perde gran parte della sua capacità e congela a sua volta, quindi copri l'involucro con una pellicola o un sacchetto impermeabile ben chiuso. Per le zone di montagna o per i rubinetti esposti a nord, dove le gelate durano giorni, valuta un cavo scaldante con termostato da avvolgere sulla tubazione, facendolo installare secondo le istruzioni del produttore e alimentandolo da una presa esterna protetta. Lo sforzo in più ti ripaga in ogni inverno successivo, perché la copertura si riutilizza.
Tubi, programmatori e irrigazione: cosa staccare e come riaprire a primavera
Un tubo da giardino lasciato attaccato al rubinetto esterno è il modo più comune per rovinare entrambi: l'acqua chiusa tra il raccordo e la pistola congela, spacca il tubo e tiene in pressione il rubinetto anche se lo hai svuotato. Prima del freddo stacca il tubo, lascialo scaricare per bene stendendolo in pendenza e riponilo arrotolato in garage o nella casetta, al riparo dal gelo. Fai lo stesso con il programmatore a batteria, il riduttore di pressione e gli eventuali filtri montati sul rubinetto, che hanno parti in plastica e membrane sensibili al ghiaccio. Se hai un impianto di irrigazione automatico, svuota le linee seguendo la sequenza prevista dal produttore della centralina. A primavera procedi in ordine inverso: chiudi il rubinetto esterno, riapri lentamente la valvola interna e osserva per qualche minuto raccordi, muro e terreno sotto l'attacco. Un'umidità che compare sulla parete o un getto che esce irregolare sono segnali di una crepa invernale: in quel caso richiudi l'acqua e chiama un idraulico prima di rimettere in pressione tubi e irrigatori.





