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Svuotare l'impianto di irrigazione interrato prima del gelo

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Perché drenare quando la notte scende sotto i 5 gradi

Perché drenare quando la notte scende sotto i 5 gradi

Svuotare l'impianto di irrigazione interrato prima del gelo serve a evitare che l'acqua rimasta nelle tubazioni congeli: ghiacciando aumenta di volume di circa il 9 per cento e, in un tubo chiuso, questa espansione genera una pressione che nessun raccordo è pensato per reggere. Le linee di un impianto per prato corrono in genere a 20-30 cm di profondità e il terreno le isola in parte, ma i punti deboli restano sempre gli stessi: giunti, curve, elettrovalvole e le teste degli irrigatori, che stanno a filo del suolo e sono le prime a sentire il freddo. Il momento giusto per intervenire è quando le minime notturne scendono stabilmente sotto i 5 gradi, non quando arriva la prima gelata: a quel punto l'acqua ferma nei tratti più superficiali può aver già cominciato a ghiacciare e il danno, spesso, lo scopri solo in primavera alla riaccensione, con una falla sotto il prato o un settore che non tiene più la pressione. Consulta le previsioni della tua zona e programma lo svuotamento con qualche giorno di anticipo: in collina e nelle valli fredde la soglia arriva presto, mentre sulle coste puoi aspettare un po' di più, sempre tenendo d'occhio le minime.

Chiudere l'alimentazione e scaricare la pressione dalla linea principale

Il primo passo è chiudere la valvola o il rubinetto principale installato a monte dell'impianto interrato, tra il punto d'acqua e le elettrovalvole: quel tratto è l'unico che resta sempre in pressione, anche a impianto fermo, ed è perciò il più esposto. Se l'impianto è alimentato da un pozzo o da una cisterna con pompa, spegni la pompa e togli l'alimentazione, così da escludere che una partenza accidentale rimetta acqua in una linea che stai svuotando. Chiudere non basta, perché l'acqua ferma nel tubo gela lo stesso: va fatta uscire. Se chi ha progettato l'impianto ha previsto una valvola di scarico manuale nel punto più basso della linea principale, aprila e lascia che l'acqua defluisca per gravità in un pozzetto drenante o sul terreno; lo stesso vale per i tappi terminali delle linee secondarie. Molti impianti montano invece valvole di drenaggio automatico, che si aprono da sole quando la pressione cala sotto una certa soglia: in questo caso verifica solo che non siano otturate da sabbia o terriccio. Un tubo vuoto e aperto non teme il freddo, quindi lascia i rubinetti di scarico aperti per tutta la stagione fredda e richiudili solo al momento della rimessa in funzione.

Elettrovalvole, pozzetti e irrigatori a scomparsa: come liberarli dall'acqua residua

A valle delle elettrovalvole la rete di irrigazione interrata non è in pressione, ma non per questo è vuota: nelle sacche basse dei tubi, nel corpo delle elettrovalvole e nei pistoni degli irrigatori a scomparsa l'acqua resta ferma e, con il gelo, può spaccare membrane e guarnizioni. Apri i pozzetti, controlla che non si siano riempiti d'acqua piovana e, se puoi, aziona manualmente ogni elettrovalvola con l'impianto già senza pressione, in modo che l'acqua intrappolata nel corpo valvola scenda nelle linee e nei punti di scarico. Nei tratti lunghi o con dislivelli l'acqua non esce tutta per gravità e il metodo più affidabile è soffiare aria compressa nelle linee, un settore alla volta, finché dagli irrigatori esce solo nebbia: così si svuotano anche le teste a scomparsa, che altrimenti trattengono acqua nel tubo di sollevamento. Usa aria a pressione contenuta e per cicli brevi, perché un getto troppo forte o prolungato surriscalda gli ingranaggi degli irrigatori dinamici; se non hai un compressore adeguato, affida questo passaggio al tuo installatore. Ricorda infine di smontare e lavare la cartuccia del filtro a monte, svuotando del tutto il corpo del filtro, che trattiene acqua sul fondo anche a valvola chiusa.

Centralina, ultimi controlli e cosa lasciare aperto fino a primavera

Con le linee vuote resta da mettere in sicurezza la parte elettrica. Se la centralina è alimentata a 24 volt dalla rete, basta metterla in pausa o in modalità spenta, lasciandola collegata così da non perdere i programmi; sui programmatori a batteria installati nel pozzetto o sul rubinetto, invece, togli le batterie e porta l'apparecchio al coperto, perché l'acqua rimasta nel loro corpo valvola gela e in primavera lo ritrovi che perde appena lo azioni. Prima di richiudere i coperchi, fai un giro dell'impianto e annota su un foglio cosa hai lasciato aperto: valvole di scarico e tappi terminali. Questo elenco è quello che userai a primavera per rimettere tutto in pressione nell'ordine giusto, chiudendo prima gli scarichi e riaprendo lentamente la valvola principale per evitare colpi d'ariete sui raccordi. Copri i pozzetti più esposti con un pannello isolante o uno strato di pacciame, soprattutto se stanno in zone d'ombra dove la brina resiste a lungo, e segna con un picchetto le teste degli irrigatori vicine ai passaggi, così non le travolgi spalando neve o passando con il carrello. Un impianto chiuso con questo ordine riparte senza sorprese e senza scavi imprevisti nel prato.

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