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Coperte e tessili da esterno per il terrazzo in autunno

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Perché in autunno i tessili da esterno diventano più pesanti

Perché in autunno i tessili da esterno diventano più pesanti

Con le prime sere fresche il terrazzo non va chiuso fino a primavera: basta cambiare ciò che lo veste. Le coperte e i tessili da esterno pensati per la mezza stagione hanno trame più consistenti rispetto ai cotoni leggeri dell'estate, perché devono trattenere calore e dare una sensazione di morbidezza anche quando l'aria è umida. Per questo nelle collezioni outdoor trovi sempre più plaid in maglia grossa, bouclé e tessuti materici che richiamano la lana, realizzati però con filati tecnici che sopportano senza problemi la rugiada del mattino. Valuta con attenzione la differenza tra una coperta da interno portata fuori e una coperta da esterno vera e propria: la prima assorbe umidità, si appesantisce e tende a prendere odore di chiuso, la seconda è tessuta con fibre acriliche o in poliestere tinte in massa, cioè colorate già nel filato, e per questo resiste alla luce e asciuga in fretta. Se usi il terrazzo soprattutto la sera, scegli plaid di dimensioni generose, da stendere sulle gambe o sullo schienale di un divanetto, così da avere sempre a portata di mano un riparo dal fresco senza dover rientrare.

Cuscini, fodere e imbottiture che reggono l'umidità

Le stesse regole valgono per i cuscini, che in autunno decidono se una seduta in alluminio o in legno è appena tollerabile oppure un angolo in cui ci si ferma volentieri. Orientati su rivestimenti in acrilico tinto in massa o in polipropilene, sfoderabili e trattati antimacchia, perché le fodere si lavano in lavatrice e tornano in ordine dopo un pomeriggio di pioggia battente. L'imbottitura conta quanto il tessuto: le schiume a cellula aperta e le fibre cave realizzate per l'esterno lasciano passare l'acqua e asciugano in poche ore, mentre un'imbottitura da divano domestico resta zuppa e sviluppa muffa. Combina cuscini con densità diverse, più sostenuti per la seduta e più soffici per lo schienale, e aggiungi qualche cuscino decorativo in bouclé o in maglia per dare spessore visivo all'insieme. Se il terrazzo è esposto al vento, preferisci modelli con laccetti o fodere con cerniera, che restano al loro posto anche nelle giornate ventose tipiche della stagione.

Tappeti da esterno per isolare dal pavimento freddo

Un pavimento in gres o in cemento, in ottobre, restituisce freddo dal basso anche quando l'aria è ancora mite, ed è una delle ragioni per cui si rientra prima del previsto. Un tappeto da esterno risolve il problema e allo stesso tempo definisce l'area living del terrazzo, separandola visivamente dalla zona delle piante o dal passaggio. I modelli più affidabili per la mezza stagione sono quelli in polipropilene intrecciato a trama piatta: non assorbono l'acqua, si possono sciacquare con la canna e non trattengono la terra che cade dai vasi. Le versioni con pelo più alto sono più calde al tatto, ma asciugano lentamente e vanno riservate alle zone coperte. Prima di acquistarlo misura lo spazio con cura: il tappeto dovrebbe accogliere almeno le gambe anteriori delle sedute, altrimenti sembra un'isola scollegata dagli arredi. Se il terrazzo è scoperto, scegli un formato che riesci ad arrotolare da solo, in modo da metterlo al riparo in pochi minuti quando il cielo si copre.

Colori, stratificazioni e come riporre i tessili a fine stagione

Nella mezza stagione i colori dei tessili seguono quelli del paesaggio: terracotta, ruggine, senape, bordeaux e verde bosco si appoggiano su una base neutra di sabbia e tortora, che resta valida anche l'anno dopo quando vorrai cambiare gli accenti. Lavora per strati, come faresti in un soggiorno: cuscini in tinta unita, un plaid a maglia grossa, un tappeto a disegno discreto, alternando trame lisce e materiche così che l'insieme non risulti piatto. Chi ha una pergola con tende di chiusura può permettersi tessuti più caldi, perché restano protetti dalla pioggia diretta. Le coperte e i tessili da esterno durano a lungo solo se li tratti con qualche attenzione: prevedi un baule o una panca contenitore sul terrazzo, dove riporre plaid e cuscini la sera o all'arrivo di un acquazzone, e lascia asciugare bene tutto prima di chiuderlo. A fine autunno lava le fodere secondo le indicazioni dell'etichetta, arrotola il tappeto senza piegarlo e conserva ogni cosa in un luogo asciutto, lontano da fonti di umidità, così da ritrovarla pronta alla prima giornata di sole.

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