Prima di bagnarli: etichetta, tessuto e sporco secco da togliere
A fine stagione i cuscini da esterno arrivano segnati da polvere, pollini, aloni di crema solare e dall'umidità delle sere d'estate, e lavarli bene prima di riporli è ciò che ti permette di ritrovarli freschi in primavera invece di aprire il baule e sentire odore di chiuso. Parti però dall'etichetta cucita nella fodera: indica se il tessuto sopporta la lavatrice, a quale temperatura e se la candeggina è vietata, e in mancanza di istruzioni conviene scegliere sempre il metodo più delicato. Vale la pena anche riconoscere il materiale, perché il poliestere e l'acrilico tollerano bene l'acqua e asciugano in fretta, l'olefina resiste a macchie e muffa, mentre i misti cotone assorbono molto e vanno trattati con più cautela. Prima di bagnare qualsiasi cosa scuoti i cuscini all'aperto, passa una spazzola morbida o l'aspirapolvere con la bocchetta per tessuti e controlla cuciture, cerniere e angoli nascosti, dove la muffa comincia spesso senza farsi notare. Separa i pezzi chiari da quelli molto colorati e prova il detergente scelto su un angolo poco visibile: così eviti che lo sporco secco penetri nelle fibre una volta bagnato e che una fodera scolorisca sull'altra.
Fodere in lavatrice, cuscini interi a mano: il lavaggio giusto
Se la fodera si sfila con la cerniera, il lavaggio è semplice: mettila in lavatrice con un ciclo a bassa temperatura, un detersivo per capi delicati e una centrifuga leggera, tenendo le fodere colorate separate da quelle bianche per evitare che rilascino colore. Chiudi la cerniera prima di avviare il programma, così non si impiglia e non graffia il cestello, e rinuncia a candeggina e ammorbidente, che possono rovinare i trattamenti idrorepellenti di molti tessuti tecnici. Per i cuscini da esterno non sfoderabili, invece, la lavatrice non è adatta, perché l'imbottitura si inzuppa e fatica ad asciugare in profondità. Prepara in uno spruzzino una miscela di acqua e aceto bianco in parti uguali con un cucchiaio di bicarbonato per litro, nebulizzala su tutta la superficie, lascia agire circa un quarto d'ora e tampona con una spugna morbida insistendo sugli aloni. Risciacqua con un panno in microfibra umido, senza bagnare troppo la seduta. Per lo sporco più ostinato usa acqua tiepida e sapone delicato con una spazzola a setole morbide, evitando i detergenti aggressivi che scoloriscono i tessuti e lasciano residui difficili da togliere. Un lavaggio a fondo circa due volte l'anno, a inizio e a fine stagione, basta a mantenere i cuscini in buono stato.
Asciugatura completa: il passaggio che tiene lontana la muffa
Il lavaggio serve a poco se i cuscini da esterno vengono riposti ancora umidi, perché è proprio l'acqua intrappolata nell'imbottitura a far nascere muffa e cattivi odori durante l'inverno. Dopo il lavaggio strizza delicatamente senza torcere, poi metti i cuscini in piedi, appoggiati di taglio, in modo che l'acqua scenda e l'aria circoli su entrambe le facce. Scegli un posto ventilato e all'ombra: il sole diretto accelera l'asciugatura, ma scolorisce le fibre e irrigidisce i tessuti tecnici. Le fodere lavate in lavatrice vanno stese separate dalle imbottiture e rimesse solo quando entrambe sono asciutte. Concedi tempo, anche un paio di giorni per le sedute spesse, e controlla il centro del cuscino premendolo con la mano: se senti fresco o umido, aspetta ancora. Evita l'asciugatrice, salvo che l'etichetta la consenta espressamente, perché il calore può deformare le imbottiture in schiuma e restringere le fodere. Se l'autunno è piovoso, porta i cuscini in una stanza arieggiata o vicino a un deumidificatore invece di lasciarli fuori la notte, quando l'umidità ricade sui tessuti e annulla il lavoro della giornata.
Dove e come riporli per l'inverno
Una volta asciutti, i cuscini da esterno vanno in un luogo chiuso, asciutto e possibilmente non soggetto a sbalzi forti di temperatura: un ripostiglio in casa, un armadio del garage o la casetta da giardino se è ben isolata e senza problemi di condensa. Evita di riporli in sacchi di plastica sigillati, che trattengono l'umidità residua e favoriscono la muffa; preferisci sacche di tessuto traspirante, vecchie federe o scatole con qualche foro, con dentro una bustina di gel di silice o un sacchetto di bicarbonato che assorba l'umidità. Non lasciarli nei cassoni da esterno esposti alle intemperie, dove la differenza di temperatura tra giorno e notte produce condensa all'interno. Sistema i cuscini senza comprimerli troppo, perché le imbottiture schiacciate per mesi perdono volume e tornano in forma a fatica, e tieni le fodere con le cerniere chiuse per proteggere l'interno dalla polvere. Se usi un baule o una cassapanca, aprili di tanto in tanto nelle giornate secche per far cambiare l'aria. Un controllo rapido a metà inverno ti permette di accorgerti in tempo di eventuali macchie di umidità e di intervenire prima che il danno si estenda a tutta la serie.





