Perché il rattan sintetico teme il freddo meno di quello naturale
La risposta breve è sì: i mobili in rattan sintetico, nella maggior parte dei casi, possono rimanere all'aperto anche nei mesi freddi. Il motivo sta nel materiale dell'intreccio, che non è una fibra vegetale ma un filo di resina, di solito polietilene, estruso e avvolto attorno a un telaio. Questa fibra non assorbe acqua, quindi non si gonfia con la pioggia e non ha umidità interna che possa gelare ed espandersi, il meccanismo che invece crepa il rattan naturale dopo poche gelate. Per lo stesso motivo non marcisce e non offre nutrimento a muffe e funghi, che al massimo si depositano in superficie e vanno via con una spugna. Il rattan naturale si comporta in modo opposto: è una canna vegetale che trattiene umidità, si dilata con la pioggia, si secca e si scheggia al sole e diventa fragile con il gelo. Se hai un set tradizionale, trattalo come un mobile da interni e ritiralo. Se invece il tuo salotto è in resina intrecciata, come la chiamano i rivenditori, il freddo in sé non lo danneggia, e la domanda giusta diventa che cos'altro c'è in quel mobile oltre all'intreccio.
Il punto debole non è l'intreccio ma il telaio e le giunzioni
Quando un salotto in rattan sintetico si rovina durante l'inverno, quasi sempre il danno parte dalla struttura e non dalla fibra. Controlla di che materiale è il telaio: l'alluminio non arrugginisce e sopporta bene anche l'umidità delle zone costiere, mentre l'acciaio verniciato resiste finché la verniciatura è integra, e una scalfittura su un piede o un graffio sulla saldatura basta per far partire la ruggine sotto l'intreccio, dove non la vedi. Guarda anche i piedini regolabili, le viti e le piastre di giunzione, spesso in un metallo diverso dal resto, e i tappi che chiudono i tubolari: se mancano, l'acqua entra nel telaio, gela e deforma il profilo. Un altro elemento da valutare è la qualità della fibra stessa. Il rattan piatto dei set più economici, se non è stabilizzato contro i raggi ultravioletti, con gli anni perde elasticità e d'inverno, con il freddo, può spezzarsi quando ci si siede sopra. Le fibre di buona qualità restano invece flessibili anche a temperature basse. Prima di decidere, cerca sulla scheda del prodotto se il produttore dichiara l'uso all'aperto tutto l'anno: è l'indicazione che vale più di qualsiasi consiglio generico.
Come proteggere i mobili lasciati in giardino tutto l'inverno
Se decidi di lasciarli fuori, lavora su tre fronti: acqua, neve e vento. Per l'acqua non serve una copertura ermetica, anzi è controproducente, perché sotto un telo chiuso a tenuta l'umidità condensa e ristagna. Scegli un telo impermeabile ma traspirante, con cinghie o laccetti per fissarlo e, se possibile, con aperture di aerazione; lascialo sollevato da terra con un po' di spazio in basso, così l'aria circola. Sotto il telo i mobili devono essere asciutti e puliti, altrimenti chiudi dentro proprio ciò che vuoi evitare. La neve va tolta prima che si accumuli: il peso di uno strato bagnato sopra un divano o una poltrona a schienale largo sollecita l'intreccio e il telaio in un modo per cui non sono progettati, e il tavolo con piano in vetro è il pezzo più a rischio. Se hai una tettoia, un portico o anche solo una parete riparata dal vento, accosta lì i mobili: una posizione riparata vale più di qualsiasi telo. Impila le sedie e appoggia i pezzi leggeri contro qualcosa di stabile, perché le raffiche invernali rovesciano le sedute in resina più facilmente di quanto immagini. I cuscini, infine, vanno sempre in casa, anche se la seduta resta fuori.
Pulizia di fine stagione e quando conviene comunque ritirarli
Prima di coprire o spostare il salotto, dedica un pomeriggio alla pulizia. Passa l'intreccio con acqua tiepida e sapone neutro, usa una spazzola morbida nelle fessure dove si fermano polline e foglie, risciacqua e lascia asciugare bene all'aria. Evita l'idropulitrice ad alta pressione, che può allentare o rompere i fili, e i solventi, che opacizzano la resina. Verifica che i fori di scarico sotto le sedute siano liberi e rimetti i tappi mancanti ai piedini. In primavera basterà una seconda passata per ripartire. Ci sono però casi in cui ritirare i mobili resta la scelta più prudente, anche se il rattan sintetico in sé reggerebbe. Se vivi in una zona di montagna o comunque dove la neve resta a terra per settimane, se il telaio è in acciaio e mostra già qualche punto di ruggine, o se il set è vecchio e la fibra ha cominciato a sbiancarsi e a irrigidirsi, portalo in garage, in cantina o sotto una tettoia chiusa. Lo stesso vale per i tavoli con piano in vetro, che un carico di neve o un urto possono incrinare. Un rimessaggio di qualche mese ti costa un po' di spazio, ma ti restituisce in primavera un salotto che non devi sostituire.





