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Mobili in teak: come trattarli prima dell'inverno

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Perché il teak va preparato prima del rimessaggio

Perché il teak va preparato prima del rimessaggio

I mobili in teak reggono bene pioggia e sole grazie agli oli naturali contenuti nelle fibre, ma proprio questa fama di legno indistruttibile porta spesso a metterli via a fine stagione così come sono, con sporco, polline e residui di cibo ancora in superficie. Durante l'inverno quei depositi trattengono umidità e diventano il terreno su cui si formano le macchie nere e le chiazze verdastre che a primavera richiedono una pulizia profonda e faticosa. Trattare il legno prima del rimessaggio significa invece consegnare al deposito un mobile pulito, asciutto e protetto, che riprenderà servizio senza sorprese. Prima di qualsiasi lavaggio togli cuscini, teli e accessori, spazzola via foglie e terra secca e controlla viti, bulloni e incastri: con il caldo estivo il legno si muove e qualche giunto può allentarsi, quindi stringi ciò che serve finché il mobile è ancora all'aperto e asciutto. Questo controllo richiede pochi minuti e ti evita di scoprire una gamba traballante proprio quando vorrai apparecchiare il primo pranzo in giardino.

La pulizia del teak: sapone neutro, spazzola morbida e venatura

Per la pulizia del teak non servono prodotti aggressivi: acqua tiepida e poco sapone neutro bastano per lo sporco di una stagione. Inumidisci prima la superficie, poi passa una spazzola a setole morbide seguendo sempre la direzione della venatura, perché le fibre tendono a sollevarsi se vengono strofinate di traverso. Dedica attenzione a doghe, angoli e fessure, dove si annidano i residui, e risciacqua con abbondante acqua pulita finché non resta traccia di schiuma, altrimenti il sapone lascia aloni opachi. Evita lana d'acciaio, spazzole metalliche, spugne abrasive e detergenti molto acidi o molto alcalini, che graffiano o asportano più legno del necessario, e lascia stare anche l'idropulitrice ad alta pressione, che apre la grana e rende la superficie ruvida. Se trovi macchie di muffa o puntini neri che il sapone non rimuove, usa un detergente specifico per teak seguendo le indicazioni del produttore, dopo una prova in un punto nascosto. Meno legno asporti oggi, più anni di vita restano al tuo tavolo.

Asciugatura e oliatura: come e quando stendere l'olio per teak

L'oliatura ha senso solo su legno perfettamente asciutto: dopo il lavaggio lascia i mobili all'ombra e all'aria, in genere per uno o due giorni di tempo stabile, perché l'acqua intrappolata nelle fibre sotto uno strato di olio favorisce la muffa invece di prevenirla. Quando la superficie torna uniforme al tatto, stendi l'olio per teak con un panno di cotone che non lascia pelucchi o con un pennello morbido, in strato sottile e sempre nel senso della venatura. Dopo pochi minuti, prima che inizi ad asciugare, passa un panno pulito per togliere l'eccesso: l'olio che resta in superficie non indurisce mai del tutto, diventa appiccicoso e attira la polvere nel deposito. Se preferisci la patina grigio argento che il teak sviluppa con il tempo, puoi saltare l'olio e limitarti alla pulizia, oppure applicare un protettivo trasparente che rallenta l'ingrigimento senza riportare il colore dorato. Valuta con calma, perché un mobile oliato andrà rioliato ogni stagione per restare uniforme. In entrambi i casi lavora con i guanti in un luogo arieggiato e stendi i panni imbevuti d'olio ad asciugare all'aperto prima di buttarli, perché accartocciati possono scaldarsi da soli.

Il rimessaggio invernale: dove e come conservare i mobili in teak

Una volta puliti, asciutti e oliati, i mobili in teak vanno riposti in un locale asciutto e arieggiato, come un garage, una cantina ventilata o un ripostiglio: il teak sopporta il freddo senza problemi, è l'umidità stagnante che lo danneggia. Solleva tavoli e sedie dal pavimento con listelli di legno o tappetini, in modo che le gambe non restino a contatto con la condensa che si forma sulla pavimentazione nelle notti fredde, e lascia un po' d'aria tra un pezzo e l'altro invece di accatastarli stretti. Se le sedie sono impilabili, inserisci un cartoncino tra una seduta e l'altra per non segnare il legno appena trattato. Se non disponi di uno spazio chiuso e i mobili devono restare in giardino, posizionali in una zona riparata dal vento e dalla pioggia battente e usa una copertura traspirante, mai un telo di plastica aderente che trattiene la condensa e favorisce la muffa. A metà inverno fai un controllo: togli la copertura, verifica che non ci siano zone umide o macchie e lascia arieggiare qualche ora in una giornata asciutta. Con questo piccolo impegno a primavera ti basterà una spolverata per rimettere il set in uso.

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