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Sedie pieghevoli da esterno: dove e come riporle d'inverno

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Quando ritirarle e come prepararle prima di piegarle

Quando ritirarle e come prepararle prima di piegarle

Le sedie pieghevoli da esterno sono gli arredi più semplici da mettere al riparo, proprio perché occupano poco spazio una volta chiuse, ed è un peccato lasciarle fuori a prendere pioggia e gelo per pigrizia. Il momento giusto per ritirarle è l'inizio dell'autunno, quando le serate si accorciano e le prime piogge insistenti bagnano il giardino: aspettare il grande freddo significa rischiare di trovarle già macchiate o con gli snodi irrigiditi. Se nelle giornate di sole di ottobre ti piace ancora pranzare fuori, tieni a portata di mano un paio di sedie e metti via le altre. Prima di chiuderle, lavale con acqua tiepida e un detergente neutro, usando una spugna morbida o una spazzola a setole non abrasive per togliere polline, terra e residui di cibo dalle fessure della seduta. Sciacqua bene e lascia asciugare le sedie completamente aperte, all'ombra e in un punto ventilato, perché l'umidità intrappolata tra le parti pieghevoli è la causa più comune di muffa e ruggine durante il rimessaggio. Solo quando telaio e seduta sono asciutti al tatto puoi richiuderle: una sedia riposta asciutta in primavera si riapre come l'hai lasciata.

Snodi, cerniere e sedute: il controllo prima del rimessaggio

Con le sedie pieghevoli pulite e asciutte, dedica qualche minuto a controllare le parti mobili, perché è adesso che un piccolo difetto si sistema in fretta, mentre in primavera lo scopriresti nel momento peggiore. Apri e chiudi ogni sedia un paio di volte e ascolta: se gli snodi cigolano o fanno resistenza, pulisci i perni con un panno e applica una goccia di lubrificante secco o di olio leggero, togliendo l'eccesso perché attirerebbe polvere. Verifica che viti e rivetti siano serrati e che i fermi di sicurezza, cioè le linguette che bloccano la sedia in posizione aperta, scattino bene. Se il telaio è in acciaio verniciato, cerca graffi o scrostature e coprili con uno smalto di ritocco, così la ruggine non ha il tempo di formarsi durante i mesi di fermo; sull'alluminio basta controllare che non ci siano ossidazioni biancastre da pulire. Osserva poi la seduta: il textilene e le tele tecniche vanno controllati lungo le cuciture e intorno ai tubolari, le doghe in legno vanno passate con un olio protettivo, le stecche in plastica non devono mostrare crepe. Una sedia con una gamba storta o un fermo rotto va messa da parte e riparata, non riposta insieme alle altre.

Dove riporle: garage, cantina, capanno e ripostiglio

Il posto migliore per far passare l'inverno alle sedie pieghevoli è un ambiente chiuso, asciutto e areato: un garage, un capanno degli attrezzi, un ripostiglio, il sottoscala o una cantina che non trasudi umidità. Prima di scegliere, valuta le condizioni reali del locale e non solo lo spazio disponibile. Una cantina fresca ma umida fa più danni di un balcone coperto, soprattutto alle sedute in tessuto e alle parti in legno, mentre un locale caldaia o una lavanderia espongono le sedie a sbalzi di temperatura e condensa. Evita anche il contatto diretto con il pavimento di cemento, che cede umidità: appoggia le sedie su un bancale, su un tappetino di gomma o su un foglio di cartone spesso. Sfrutta l'ingombro ridotto delle sedie chiuse per sistemarle in verticale contro una parete, oppure appendile a ganci robusti fissati al muro o a una rastrelliera, così restano sollevate da terra e liberano il passaggio. Se preferisci impilarle, alterna le sedie testa a piedi e inserisci tra una e l'altra un pezzo di cartone o un vecchio asciugamano, per non graffiare le vernici e non segnare le sedute. Non appoggiarci sopra scatole o attrezzi pesanti, perché un carico prolungato deforma i telai sottili. Un telo leggero e traspirante le ripara dalla polvere senza trattenere condensa.

Se non hai uno spazio al chiuso: balcone, tettoia e teli

Non tutti hanno un garage o un capanno, e in un appartamento con terrazzo la domanda è dove mettere quattro o sei sedie pieghevoli chiuse senza intralciare. In questi casi cerca il punto più riparato che hai: un angolo del balcone sotto la soletta del piano superiore, lo spazio sotto una tettoia, il vano di una pergola chiusa sui lati, il pianerottolo di servizio se il regolamento lo consente. Verifica che sia protetto dalla pioggia battente e dal sole diretto, che anche d'inverno scolorisce tessuti e vernici. Appoggia le sedie chiuse in verticale, sollevate da terra con un listello o un bancale, e coprile con un telo specifico per arredi da esterno, impermeabile ma con prese d'aria, fissato con i suoi lacci o con cinghie elastiche perché il vento non lo sollevi. Il telo di plastica chiuso a sacco è da evitare: trattiene la condensa, e ruggine o muffa si formano proprio sotto la protezione. Durante l'inverno, nelle giornate asciutte, solleva il telo e controlla che non ci siano gocce di condensa o aloni: se trovi umidità, lascia asciugare le sedie all'aria per qualche ora prima di ricoprirle. Chi ha davvero poco spazio può ragionare al contrario e scegliere, al prossimo acquisto, modelli che si chiudono piatti e si appendono dietro una porta o dentro un armadio da balcone, così il rimessaggio non è più un problema. A primavera ti basterà una passata con un panno umido per usarle di nuovo.

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