Quando chiudere la piscina: la temperatura dell'acqua decide il momento
Il momento giusto per la chiusura invernale della piscina interrata non lo decide il calendario ma la temperatura dell'acqua: aspetta che scenda stabilmente sotto i 15 °C, meglio ancora intorno ai 12 °C, perché a quei valori alghe e batteri rallentano molto la loro crescita e i prodotti che aggiungi restano efficaci più a lungo. In gran parte d'Italia questa condizione si verifica nel corso di ottobre, con qualche settimana di anticipo nelle zone di montagna e di ritardo lungo le coste del Sud. Chiudere troppo presto, con l'acqua ancora tiepida, significa ritrovare in primavera una vasca verde nonostante i trattamenti; rimandare troppo espone invece impianto e tubazioni alle prime gelate notturne. Prima di cominciare, decidi anche quale tipo di chiusura fare. Con l'invernaggio attivo la vasca resta scoperta, l'impianto filtra per poche ore al giorno e tu prosegui con i controlli di pH e cloro e con la raccolta delle foglie: una scelta che costa in energia, prodotti e tempo. Con l'invernaggio passivo, descritto in questa guida, l'impianto viene fermato, l'acqua trattata con uno svernante e la vasca coperta fino alla primavera. Per una piscina privata ferma cinque o sei mesi è quasi sempre la strada più conveniente.
Pulizia della vasca e trattamento dell'acqua prima dello spegnimento
Con la temperatura giusta, il primo passo è la pulizia. Passa il robot o la scopa aspirante su fondo e pareti, strofina la linea di galleggiamento e svuota i cestelli degli skimmer e il prefiltro della pompa: ogni residuo organico lasciato in vasca diventa nutrimento per le alghe durante l'inverno. Dedica attenzione anche al filtro: con un filtro a sabbia esegui un controlavaggio lungo ed energico e, se la sabbia è esaurita o incrostata di calcare, sostituiscila o trattala con un disincrostante specifico; con un filtro a cartuccia estrai l'elemento, lavalo e verificane lo stato. A vasca pulita passa al trattamento dell'acqua. Misura il pH e portalo tra 7,2 e 7,4, perché a questi valori il cloro lavora al meglio e lo svernante dura più a lungo. Esegui poi una clorazione shock e lascia l'impianto in filtrazione per alcune ore, in modo da distribuire il prodotto in tutta la vasca. Solo il giorno dopo, quando il cloro libero è sceso, aggiungi lo svernante nel dosaggio indicato sulla confezione in base ai metri cubi della tua piscina: rallenta la crescita di alghe e batteri e limita i depositi di calcare per tutta la stagione fredda. Fai girare l'impianto ancora qualche ora, così il prodotto si distribuisce in modo uniforme prima dello spegnimento.
Livello dell'acqua, svuotamento dell'impianto e protezione dal gelo
Ora arriva la parte che protegge la piscina interrata dai danni del gelo. Abbassa il livello dell'acqua di qualche centimetro sotto la bocca degli skimmer, o secondo le indicazioni del tuo installatore se hai una vasca a sfioro: così l'acqua non entra più nelle tubazioni e, se gela in superficie, non spinge contro le pareti dello skimmer. Spegni quindi l'impianto, chiudi le valvole e svuota pompa, filtro e tubazioni attraverso i tappi di scarico previsti; se le tubazioni sono lunghe e interrate, può essere utile farle soffiare con aria compressa; la prima volta conviene affidarlo a un tecnico. L'acqua che resta intrappolata in un gomito e gela si espande e può spaccare un raccordo che scoprirai solo alla riapertura. Chiudi le bocchette di mandata e gli skimmer con i tappi invernali e, nelle zone dove le gelate sono frequenti, inserisci negli skimmer e sulla superficie i galleggianti antigelo, cilindri che assorbono la spinta del ghiaccio al posto del rivestimento. Se pompa e filtro si possono smontare, riponili in un locale asciutto e al riparo dal freddo; se restano nel locale tecnico, lascia aperti i tappi di scarico e togli la corrente. Un impianto svuotato bene a ottobre ti evita di iniziare la stagione con una riparazione.
Copertura e controlli durante l'inverno per ritrovare l'acqua in ordine
L'ultimo passo è la copertura, di cui parliamo in dettaglio in un'altra pagina del sito: qui basta ricordare che per l'inverno serve un telo robusto, fissato bene ai bordi, che tenga fuori foglie, pioggia sporca e neve e che, se è del tipo a tensione, regga anche il peso di una persona o di un animale che vi cammina sopra per sbaglio. Prima di stenderlo, togli dall'acqua scaletta, faretti mobili e tutto ciò che si può smontare, e controlla che lo svernante abbia avuto il tempo di distribuirsi. Una piscina chiusa non va però dimenticata fino a maggio. Dopo ogni temporale o nevicata verifica che il telo sia ancora teso e ben ancorato, togli con un retino l'acqua e le foglie che si accumulano sopra e, se hai un telo con pompa di drenaggio, controlla che non sia intasata. Ogni tre o quattro settimane solleva un lembo e guarda il colore dell'acqua: se nei periodi miti tende al verde, un'aggiunta di svernante o un trattamento di cloro, nelle dosi che trovi sulla confezione, evita di arrivare in primavera con una vasca da svuotare. Con questi controlli, che portano via pochi minuti, la riapertura si riduce a rimettere in funzione l'impianto e a riequilibrare l'acqua.





