Dove posizionare la legnaia: sole, aria e distanza dalla casa
La legnaia da giardino va collocata prima di tutto dove la legna può asciugare, quindi in un punto ventilato e, se possibile, esposto al sole per buona parte della giornata. I ciocchi perdono umidità grazie al passaggio dell'aria più che al calore in sé, perciò evita gli angoli chiusi tra due muri o le zone sotto chiome fitte, dove l'aria ristagna e la rugiada fatica ad asciugarsi. Il terreno sotto la struttura deve drenare bene: se il tuo giardino è argilloso e trattiene l'acqua dopo la pioggia, prepara un letto di ghiaia o una piccola platea, in modo che la base non resti a contatto con il fango. Valuta poi la distanza dalla casa con un po' di equilibrio. Una legnaia addossata al muro dell'abitazione è comoda, ma la legna ancora fresca cede umidità alla parete e tenere una scorta di combustibile secco attaccata a casa non è prudente. Meglio lasciarla staccata di qualche metro, su un percorso che resti praticabile anche con la neve o il fango, così d'inverno raggiungi i ciocchi senza fatica. Se un lato guarda verso i venti dominanti e la pioggia battente, orienta l'apertura dalla parte opposta: la legna resta protetta e il tetto lavora meglio.
Prima di costruire: permessi, misure e quantità di legna da conservare
Prima di comprare il legname, chiarisci quanta legna intendi tenere in giardino, perché da questo dipendono le misure della legnaia. Chi usa la stufa come riscaldamento principale consuma molto più di chi accende il camino nei fine settimana, e una struttura troppo piccola finisce per lasciare metà della scorta sotto un telo. Un'altra variabile è il tempo di stagionatura: la legna tagliata da te ha bisogno di circa due anni per asciugare come si deve, quindi conviene prevedere spazio per due annate separate, in modo da bruciare quella vecchia mentre la nuova matura. Oltre i cinque anni circa il potere calorifico comincia a calare, perciò non serve accumulare più del necessario. Informati anche in Comune. Per una legnaia di piccole dimensioni, mobile o semplicemente appoggiata, di solito non servono pratiche, ma una struttura permanente ancorata al terreno può rientrare tra le opere soggette a comunicazione o permesso, con regole che cambiano da un regolamento edilizio all'altro; una telefonata all'ufficio tecnico ti evita una sanzione o l'obbligo di smontare tutto. Metti in conto uno o due giorni di lavoro: se cominci a settembre, la legnaia è pronta prima della consegna della legna o del taglio autunnale.
Come costruirla: telai modulari, base sollevata e tetto che sporge
La forma più semplice e solida per una legnaia da giardino è quella a telai modulari: due o più cornici laterali in legno squadrato, unite in basso da traverse che reggono il peso dei ciocchi e in alto dalle tavole che formano la falda. Con tre telai ottieni due scomparti, comodi proprio per separare le annate di cui parlavamo. Usa legname trattato per esterni, lamellare o massello impregnato, e viti zincate, perché la struttura vive sotto la pioggia per anni. Tieni le gambe sollevate dal terreno con piedini regolabili o grosse viti zincate: il legno non tocca mai il suolo, l'umidità non risale e puoi mettere in piano la legnaia anche su una superficie irregolare. Per le pareti scegli tavolette distanziate, con un effetto a persiana, oppure una rete a maglia larga sui fianchi: l'aria circola, la legna non scivola di lato e la scorta resta discreta alla vista. Lascia la struttura aperta almeno su due lati, in genere il fronte e un fianco, altrimenti ottieni un capanno chiuso in cui la legna non stagiona. Il tetto va fatto a falda unica, inclinato verso il retro, con una sporgenza di almeno 15-20 cm per tenere lontani gli scrosci; sopra le tavole stendi una guaina bituminosa o un pannello ondulato ben fissato, così l'acqua scorre via e il legname sottostante resta protetto.
Come sistemare la legna nella legnaia perché resti asciutta
Una volta montata la struttura, il modo in cui impili i ciocchi conta quasi quanto la legnaia stessa. Disponi la legna a strati ordinati, con le estremità rivolte verso l'esterno e un po' di gioco tra un pezzo e l'altro, così l'aria passa in ogni punto della catasta; ai bordi puoi incrociare i ciocchi a torre per dare stabilità alla pila senza bisogno di sponde. Metti la legna più fresca nello scomparto più esposto al sole e al vento, e quella già stagionata nella zona più comoda da raggiungere, vicino all'uscita, in modo da consumare sempre la scorta più vecchia. Controlla ogni tanto che il tetto non goccioli e che le foglie non si accumulino sulla falda, perché l'acqua trattenuta ristagna e finisce sui ciocchi. Se durante un inverno piovoso noti muffa o ciocchi scuri sul fondo, è segno che l'aria non circola abbastanza in basso: alza la traversa di appoggio o inserisci dei listelli sotto il primo strato. Con queste attenzioni la legna arriva alla stufa asciutta, brucia con meno fumo e rende di più, e la legnaia da giardino resta in ordine anche sotto gli occhi dei vicini.





