Acciaio, resina, rattan sintetico o legno: quale materiale scegliere
La cassapanca da esterno nasce per restare fuori anche quando il resto del salotto va al riparo, quindi il materiale è la prima cosa da valutare. Le versioni in lamiera d'acciaio zincato, con viti e cerniere in acciaio inox, sono le più robuste e sopportano un intero inverno in giardino senza segni evidenti; pesano però parecchio e, una volta posizionate, difficilmente le sposterai. La resina, in particolare il polipropilene, è la scelta più diffusa per cuscini e teli: non assorbe acqua, resiste ai raggi UV e si pulisce con una spugna, anche se con il tempo le tinte più scure possono sbiadire se il baule resta in pieno sole. Il rattan sintetico, cioè un intreccio in polietilene su telaio in alluminio, ha il vantaggio di abbinarsi ai divani da giardino dello stesso tipo e di essere leggero da spostare, ma controlla che l'interno sia protetto da una vasca in plastica o da una fodera, altrimenti l'intreccio lascia passare la pioggia. Se preferisci il legno, orientati sul teak, che puoi lasciare all'aperto tutto l'anno senza trattamenti: ingrigisce, ma non si deforma. Le altre essenze vanno oliate o impregnate ogni stagione e tenute sollevate da terra, altrimenti il fondo marcisce in pochi anni.
Quanto deve essere capiente: misura cuscini e teli prima di comprare
Il secondo criterio è la capienza, e qui l'errore più comune è scegliere a occhio. Prima di ordinare, impila i cuscini del divano e delle poltrone così come li riporresti, cioè asciutti e non compressi, e misura l'ingombro: le sedute dei salotti da giardino sono molto imbottite e occupano più spazio di quanto sembri. Aggiungi i teli di copertura ripiegati, le tovaglie e magari i cuscini delle sdraio, e lascia un margine di qualche centimetro in altezza per non dover schiacciare tutto contro il coperchio. Le cassapanche in acciaio vengono proposte in diverse profondità, da circa 60 a circa 85 centimetri, mentre i modelli in resina si misurano in litri di capacità: per il set completo di un salotto a quattro o cinque posti servono in genere i formati più grandi. Ricorda di confrontare le misure interne con quelle esterne, perché pareti spesse e cerniere riducono lo spazio utile, e verifica che il baule entri nel punto in cui vuoi metterlo, lasciando lo spazio necessario per aprire il coperchio.
Coperchio, guarnizioni e serratura: i dettagli che tengono fuori l'acqua
Una cassapanca da esterno davvero impermeabile si riconosce dai dettagli del coperchio più che dal materiale. Il coperchio deve sporgere oltre le pareti o avere un bordo che scende a coprire la giunzione, così la pioggia scivola via invece di infiltrarsi; i modelli più curati aggiungono una guarnizione lungo il perimetro. Nei bauli in acciaio è frequente il coperchio con ammortizzatore a gas, che resta aperto da solo mentre riponi i cuscini e si chiude senza sbattere, un dettaglio comodo soprattutto se in casa ci sono bambini. Utile anche la serratura a cilindro, che evita sorprese se il giardino è accessibile dalla strada o si trova in un condominio. Guarda poi il fondo: un baule appoggiato direttamente sul terreno o sulla pavimentazione trattiene l'umidità di risalita, mentre piedini o un fondo rialzato lasciano circolare l'aria sotto il contenitore. Se il modello che ti piace è pensato anche come seduta, verifica la portata dichiarata dal produttore prima di usarlo come panca aggiuntiva per gli ospiti.
Dove collocarla e come riporre cuscini e teli perché restino asciutti
Anche il contenitore più stagno non basta se dentro finiscono tessili umidi: l'acqua intrappolata evapora, condensa sulle pareti e favorisce muffa e cattivi odori. Prima di chiudere il baule a fine stagione lascia asciugare cuscini e teli di copertura per una giornata intera all'ombra, piegali senza stringerli troppo e, se puoi, apri la cassapanca nelle giornate asciutte d'inverno per far cambiare aria. Per la posizione, scegli un punto in piano, meglio se sotto una tettoia o accanto a un muro riparato dal vento dominante: eviterai che il coperchio si riempia di foglie e che il sole diretto scaldi l'interno nelle giornate estive, cosa che accelera il degrado dei tessuti. Una pulizia con acqua e sapone neutro in primavera e in autunno basta a mantenere resina e acciaio in ordine, mentre il teak può essere semplicemente spazzolato. I cuscini torneranno fuori a primavera pronti da usare, senza dover ripetere il lavaggio.





