Arredoingiardino.it · guide e consigli pratici
Progettare il giardino · pavimenti per esterno

Decking in WPC o legno: pulizia e protezione prima dell'inverno

Aggiornato il 22 ottobre 20264 capitoli
Perché pioggia e gelo mettono alla prova il decking

Perché pioggia e gelo mettono alla prova il decking

Il decking in WPC o legno passa l'inverno all'aperto, esposto a settimane di pioggia e a sbalzi di temperatura che il resto dell'anno non conosce. Il problema non è tanto l'acqua in sé, quanto l'acqua che resta: quella che si infila nelle fughe tra le doghe, che ristagna sotto le foglie o che il materiale assorbe nelle zone meno protette. Quando la temperatura scende sotto lo zero, quell'umidità gela, aumenta di volume e crea tensioni dentro la doga e nei giunti, con il rischio di microfessure, bordi sollevati e viti che perdono presa. Il legno naturale è il più sensibile, perché assorbe l'acqua in profondità e si muove con l'umidità; il WPC, composto di fibre di legno e polimero, assorbe molto meno e non marcisce, ma non è indifferente: ristagni prolungati, alghe e sporco nelle fughe lasciano il segno anche su di lui. Per questo conviene dedicare una mezza giornata in autunno a pulizia e protezione, prima che arrivino le piogge insistenti e le prime gelate: lavorare su una superficie asciutta e con temperature miti rende ogni trattamento più efficace e ti evita di intervenire a primavera su danni già fatti.

Pulizia di fondo: foglie, fughe e alghe senza aggredire le doghe

Parti dalla pulizia, che per entrambi i materiali è il passaggio più importante. Rimuovi foglie, rami e terra con una scopa a setole morbide, insistendo sulle fughe: lì si accumula il materiale organico che trattiene l'umidità e impedisce all'acqua di scendere verso la sottostruttura. Per liberare gli interstizi puoi aiutarti con una spatola di plastica o con il getto del tubo da giardino. Poi lava la superficie con acqua tiepida e un detergente neutro, strofinando con una spazzola in nylon lungo la direzione delle doghe, e risciacqua con abbondanza. Evita candeggina, prodotti a base di cloro e spugne abrasive: sul WPC consumano lo strato superficiale, sul legno scoloriscono le fibre. Alghe e muschio, frequenti nelle zone in ombra, vanno tolti ora perché d'inverno continuano a crescere e rendono la superficie scivolosa. Sul WPC puoi usare un'idropulitrice, ma con prudenza: resta sotto gli 80-100 bar, tieni la lancia ad almeno 20-30 cm dalla superficie e muovila nel senso delle doghe. Sul legno l'idropulitrice è sconsigliata, perché solleva le fibre e apre la strada all'acqua: meglio spazzola e un detergente specifico per legno da esterno. Lascia asciugare bene prima di qualsiasi trattamento.

Proteggere il legno con olio o saturatore, e cosa serve davvero al WPC

Una volta asciutto, il legno ha bisogno di una protezione che il WPC non richiede. Se le doghe sono in larice, ipè o pino impregnato, osserva come reagiscono a qualche goccia d'acqua: se la assorbono subito e si scuriscono, il vecchio trattamento è esaurito e va rinnovato. Scegli un olio per decking o un saturatore, prodotti che penetrano nelle fibre senza formare pellicola e quindi non si screpolano con il gelo; le vernici filmogene sono da evitare su un pavimento calpestato, perché si sfogliano e trattengono l'acqua sotto lo strato. Applica il prodotto con pennello o tampone su legno pulito e asciutto, in una giornata senza pioggia prevista e con temperature miti, seguendo le indicazioni del produttore su numero di mani e tempi di asciugatura, e togli l'eccesso dopo pochi minuti per non lasciare zone appiccicose. Il WPC non va oliato né verniciato: la sua superficie compatta non assorbe il prodotto e lo lascerebbe in superficie come una patina scivolosa. Qui la protezione consiste nel tenere pulita la superficie e nel controllare che pendenze e scarichi funzionino. Per entrambi i materiali verifica anche le viti o le clip di fissaggio e la sottostruttura: una vite allentata o un magatello che trattiene acqua sono i punti da cui il gelo comincia a lavorare.

Durante l'inverno: neve, acqua stagnante e controlli dopo le gelate

Preparato il decking, resta la gestione dei mesi freddi. Solleva o riponi i mobili da giardino, i vasi e i tappeti da esterno: lasciati sul posto creano zone che non asciugano mai e lasciano aloni, sul legno come sul WPC. Dopo ogni pioggia forte dai un'occhiata ai punti dove l'acqua ristagna e spingila via con una scopa, soprattutto se la terrazza ha poca pendenza. Se nevica, togli la neve con una pala in plastica o una scopa, muovendoti nel senso delle doghe e senza raschiare il fondo; evita pale di metallo e sale da disgelo, che macchiano il legno e aggrediscono la superficie del composito. Se devi evitare il ghiaccio su un passaggio, preferisci sabbia o un disgelante dichiarato compatibile con WPC e legno, e risciacqua a primavera. Dopo le gelate controlla doghe sollevate, fessure, clip saltate e viti sporgenti: sistemare subito un piccolo difetto costa pochi minuti, mentre aspettare la primavera può significare sostituire intere doghe. Con queste attenzioni il pavimento arriva alla bella stagione pronto per essere usato, con una sola pulizia leggera invece di un restauro.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche