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tubi irrigatori

Aggiornato il 25 giugno 20147 capitoli5 domande frequenti
tubi irrigatori

Premessa

Il giardino è un luogo all’aperto dove la parola d’ordine è “natura”. Spesso ce ne dimentichiamo, ma esso non è soltanto uno spazio dedicato alle attività all’aperto e alla ricreazione di spazi arredati e confortevoli, in cui un’intera famiglia può passare delle piacevole giornate. Il giardino è anche verde, prato, fiori e piante, anzi, è soprattutto questo ed infatti quando si progetta l’arredo di questo spazio bisogna stare ben attenti a mantenere intatte queste caratteristiche e di lasciare che la natura del paesaggio non sia eccessivamente contaminata dalle installazioni umane, ma al contrario, è necessario tentare di scegliere dei mobili e delle strutture che si integrino perfettamente con la naturalezza del paesaggio. Quando si possiede un giardino, o anche un bel terrazzo, dunque, è molto importante dedicarsi alla cura e alla manutenzione non soltanto di tutti quegli elementi d’arredo che vengono installati, ma anche degli elementi già naturalmente presenti nell’ambiente, come piante, erba e fiori.

Caratteristiche generali

Per la cura delle proprie piante è importante cominciare a “studiare” almeno minimamente la materia, per evitare di comprometterne la salute e la bellezza. Nel caso in cui non si possiede il cosiddetto “pollice verde” sarebbe meglio affidarsi a dei giardinieri esperti che periodicamente si prendono cura del proprio giardino. Avere un giardino curato, vivo e colorato contribuisce a creare un’atmosfera elegante e rilassante, per questo provvedere alla manutenzione del proprio verde è assolutamente indispensabile. La prima cosa da fare è disporre in maniera appropriata le diverse tipologie di piante e fiori perché ognuna di esse ha le proprie caratteristiche ed esigenze in termini di quantitativo d’acqua di cui abbisognano, intensità della luce ed esposizione al vento. In base a queste caratteristiche bisogna studiare la giusta disposizione delle specie nello spazio.

L’irrigazione

Nella cura delle proprie specie vegetali una delle attività più importanti, forse la più importante in assoluto, è quella dell’irrigazione, in quanto in quanto l’acqua rappresenta la prima fonte di nutrimento per tutte le piante. Vi sono diversi metodi per irrigare il proprio giardino. i sistemi più impiegati sono e ognuno presenta delle specifiche caratteristiche che si rendono più idonee per un determinato tipo di giardino piuttosto che un altro. Tra i tre sistemi più utilizzati vi sono quello a goccia, quello interrato e quello fuori terra. Il primo viene utilizzato quando si ha l’esigenza di dosare perfettamente in quantitativo d’acqua necessario per ogni tipologia d’acqua e soprattutto i tempi di somministrazione. Il sistema di irrigazione funziona attraverso una serie di tubi che inserendosi alla fonte dell’approvvigionamento dell’acqua terminano sul luogo in cui deve avvenire l’irrigazione. Vi sono diversi tipi di tubi, ognuno con una funzione ben precisa.

Tubi collettori

I tubi più importanti di cui si compone un sistema d’irrigazione sono i tubi collettori che vengono generalmente collegati alla bocca del rubinetto da cui esce l’acqua necessaria per l’irrigazione del giardino. si tratta di tubi realizzati in materiale specifico, il polietilene, che hanno un diametro abbastanza ampio rispetto agli altri tubi, da un minimo di 10 ad un massimo di 20 millimetri. Questi tubi vengono acquistati in rotoli da 40 metri di cui verrà utilizzata soltanto la metratura utile. I tubi collettori sono flessibili e hanno un sistema antialghe che scongiura , o quanto meno limita, la formazione di sostanze che potrebbero comprometterne il funzionamento.

Tubi capillari

Un altro tipo di tubo presente soprattutto nel sistema a goccia è il tubo capillare che si aggancia da una parte al collettore ( il tubo principale)e dall’altra ai gocciolatori. Anche questi si acquistano in rotoloni e hanno un diametro meno spesso, arrivano, infatti, a massimo 6 millimetri. Le caratteristiche principali di questi tubi sono l’estrema flessibilità, la resistenza e il sistema antialghe.

Altri tubi e acquisto

Atri tubi Esisto anche altri tipi di tubi come quelli triplo forti o i porosi. I primi, come dice la parola stessa, presentano dei fori da cui fuoriesce dell’acqua per cui l‘irrigazione passa anche da essi. A seconda della posizione dei fori, l’acqua uscirà dall’alto o dal basso. I tubi porosi invece sono impiegati soprattutto per l’annaffiatura di fioriere o vasi di fiori e piante. Essi possono essere anche interrati, ma la soluzione migliore è sicuramente quella esterna. Il rilascio dell’acqua è lento e graduale e resistono molto bene sia alle alte temperature che a quelle molto basse. Tutti questi diversi tipi di tubi sono appropriati per dei specifici sistemi di irrigazione e per le tipologie di piante da innaffiare. Essi possono essere acquistati in negozi specializzati per il giardinaggio ad un costo non estremamente elevato. Il montaggio e la creazione di un sistema d’irrigazione deve essere commissionato, ovviamente a del personale specializzato in questo tipo d’installazioni, soprattutto quelli che riguardano sistemi più complessi.

impianto irrigazione : Tubi irrigatori

Ogni giardino necessita di un opportuno impianto d’irrigazione. Tra gli elementi essenziali di ogni impianto compaiono, una fonte d’acqua sempre disponibile, un sistema di tubature e, nel caso dell’impianto a goccia, dei gocciolatori o microspruzzatori. Per quanto riguarda la fonte d’acqua è consigliabile la presenza all’interno di un giardino di un pozzo, il quale consente un notevole risparmio economico. Invece le tubature sono essenzialmente di tre tipi: tubi collettori, tubi capillari e tubi triploforati. Il tubo collettore definito anche tubo principale è quello che si collega direttamente alla fonte d’acqua, la quale viene convogliata, grazie a questo ultimo, nei tubi capillai, che sono di dimensioni più piccole rispetto ai precedenti, e terminano con i gocciolatori.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di tubi utilizzati in un impianto di irrigazione e quali funzioni svolgono?
    Gli impianti di irrigazione si basano principalmente su tre categorie di tubi. I tubi collettori, detti anche principali, hanno un diametro maggiore (da 10 a 20 mm) e sono collegati direttamente alla fonte d'acqua per distribuire il flusso verso le varie zone; solitamente sono in polietilene e dotati di trattamento antialghe. I tubi capillari, più sottili (fino a 6 mm), collegano il collettore ai singoli erogatori come i gocciolatori. Infine, esistono tubi speciali come quelli triploforati, che rilasciano acqua dai lati o dal fondo, e i tubi porosi, ideali per fioriere o vasi, che garantiscono un rilascio lento e graduale dell'umidità.
  • È possibile installare autonomamente un impianto di irrigazione o è necessario rivolgersi a professionisti?
    La scelta dipende dalla complessità dell'impianto. Per soluzioni semplici, come l'annaffiatura manuale o piccoli sistemi a goccia per balconi, il fai-da-te è fattibile. Tuttavia, per la progettazione completa di un impianto interratto o per sistemi automatizzati complessi, è altamente consigliato affidarsi a personale specializzato. Un professionista garantisce che la pressione dell'acqua sia corretta, che le tubazioni siano posate nella profondità giusta per evitare danni da gelo o lavori superficiali, e che il sistema sia efficiente ed equilibrato. Inoltre, una corretta installazione previene perdite d'acqua e stress idrico per le piante, ottimizzando i consumi.
  • Come si scelgono i tubi giusti in base al tipo di vegetazione da irrigare?
    La selezione dei tubi deve seguire le esigenze idriche specifiche delle piante. Per orti, siepi o aiuole estese, i tubi triploforati sono eccellenti perché irradiano l'acqua lungo tutto il loro sviluppo, garantendo uniformità. Per singole piante, arbusti o alberi, il sistema a goccia con tubi capillari e gocciolatori è preferibile, poiché permette di dosare esattamente l'acqua alla radice, riducendo sprechi ed evaporazione. Per vasi, fioriere o piante in contenitori, i tubi porosi sono la soluzione ideale: rilasciano umidità lentamente e costantemente, mantenendo il substrato sempre fresco senza causare ristagni pericolosi per le radici.
  • Che vantaggi offrono i tubi in polietilene con trattamento antialghe?
    I tubi in polietilene sono lo standard per l'irrigazione grazie alla loro flessibilità, resistenza meccanica e durata nel tempo. Il trattamento antialghe è fondamentale perché impedisce la proliferazione di alghe all'interno della tubazione. La presenza di alghe può ostruire i fori di uscita, i gocciolatori o ridurre drasticamente il flusso d'acqua, costringendo a continui interventi di pulizia o sostituzione prematura dei componenti. Questo trattamento assicura quindi un funzionamento costante dell'impiatto nel tempo, proteggendo l'investimento iniziale e mantenendo l'efficienza idrica ottimale per tutta la stagione vegetativa.
  • I tubi porosi possono essere interrati o devono rimanere in superficie?
    Sebbene i tubi porosi possano tecnicamente essere interrati, la soluzione migliore e più comune è mantenerli in superficie, specialmente per l'irrigazione di fioriere, vasi o letti di semina. Lasciarli all'esterno permette di controllare facilmente il rilascio dell'acqua e di verificare se il terreno è sufficientemente umido. Se interrati, potrebbero essere difficili da localizzare in caso di guasti o ostruzioni e l'accumulo di terra potrebbe occluderne i pori più rapidamente rispetto all'esposizione all'aria. Inoltre, la posizione superficiale favorisce un assorbimento uniforme da parte delle radici superficiali tipiche di molte piante ornamentali e da vaso.

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