Premessa
Le tettoie sono strutture utilizzate per la protezione dell’ambiente dalla pioggia e dalle intemperie. Esse possono essere utilizzati in diversi ambiti, dai giardini privati a quelli industriale/edile. A seconda dell’ambiente in cui viene utilizzato avremo tettoie di materiale diverso quali legno, alluminio, ferro battuto. Fondamentale per ogni tettoia, però, non è soltanto la struttura che andrà a costituire il telaio, ma la sua copertura. La copertura delle tettoie può essere in legno, guaina e perlinato e policarbonato.
Coperture in legno
Le coperture in legno sono quelle utilizzate fondamentalmente per quelle strutture che hanno un telaio portante in legno, nulla però toglie che possano essere utilizzate anche in strutture con uno scheletro diverso. Il tipo di legno utilizzato è il legno lamellare, il quale presenta delle proprietà ottimali che ci permettono di ottenere una struttura solida e in grado di resistere in maniera eccezionale alle intemperie. Inoltre il legno ci permette di ottenere un effetto isolante termico e acustica. Uno dei problemi fondamentali di queste strutture è l’eccessivo surriscaldamento a cui essa può andare incontro, soprattutto se realizzata con pannelli chiusi i quali però, nonostante tutto, offrono una maggiore capacità ombreggiante. Per evitare ciò si preferisce utilizzare un particolare tipo di copertura definita pompeiana. È molto importante realizzare nelle tettoie un’impermeabilizzazione in maniera tale da ridurre il processo di degradazione del legno. Essa dovrà essere realizzata attraverso le coperture ventilate, ovvero due strati composti da tegole e legno che ci permetteranno di non far penetrare calore e quindi di ridurre l’infiltrazione di umidità tra le tegole.
Coperture in guaina e perlinato
Le coperture in guaina e in perlinato sono particolarmente adatte nelle tettoie addossate e nelle pensiline grazie alla loro elevata capacità di contrastare il calore e l’umidità. Per poter rendere impermeabile la tettoia dovremmo inserire uno strato di perlinato spesso circa 30-33 mm sulla copertura perlinata e ricoprire il tutto con una guaina impermeabile rossa.
Coperture in policarbonato
Il policarbonato è un poliestere molto utilizzato in numerosi campi, tra cui quello edile, grazie alle proprie caratteristiche strutturali che gli garantiscono leggerezza, luminosità e resistenza. In campo edile viene utilizzato per la realizzazione di tettoie mediante specifici pannelli caratterizzati da una struttura alveolare che ci permette di poterli posare in maniera molto semplice. Inoltre, la sua particolare struttura garantisce una notevole resistenza agli urti e ai carichi. Essi posseggono anche una buona trasmittenza luminosa permettendo quindi di ottenere un isolamento dall’energia termica. Proprio grazie a tutte queste caratteristiche nel giro di poco tempo ha soppiantato completamente l’utilizzo del vetro nella realizzazione delle tettoie.
Domande frequenti
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Quali sono i vantaggi principali della copertura in policarbonato rispetto al vetro tradizionale?Il policarbonato ha sostituito quasi totalmente il vetro nelle tettoie grazie a una combinazione unica di leggerezza, trasparenza e sicurezza. Grazie alla sua struttura alveolare, offre un'eccellente resistenza agli urti e ai carichi nevosi, riducendo drasticamente il rischio di rottura. Inoltre, garantisce una buona trasmittanza luminosa, lasciando passare la luce naturale senza surriscaldare eccessivamente l'ambiente sottostante, assicurando al contempo un certo isolamento termico. La facilità di posa dei pannelli rende l'installazione più rapida ed economica rispetto alle soluzioni in vetro.
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Come si previene il surriscaldamento nelle tettoie con copertura in legno massiccio?I pannelli in legno chiuso tendono ad assorbire e trattenere il calore, causando un forte surriscaldamento interno. Per mitigare questo problema, si consiglia l'utilizzo di una copertura 'pompeiana', che favorisce la circolazione dell'aria. È fondamentale realizzare un sistema di impermeabilizzazione ventilata, composto da due strati distinti (ad esempio tegole e legno). Questa configurazione crea una camera d'aria che impedisce al calore esterno di penetrare direttamente nella struttura, riducendo al contempo il rischio di infiltrazioni di umidità e proteggendo il legno dal degrado accelerato.
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Quanto deve essere spesso il perlinato per garantire l'impermeabilità di una tettoia addossata?Per le tettoie addossate e le pensiline, la soluzione ideale combina perlinato e guaina bituminosa. Lo strato di perlinato dovrebbe avere uno spessore compreso tra i 30 e i 33 millimetri per offrire la necessaria robustezza strutturale e resistenza meccanica. Una volta posato il perlinato, è indispensabile ricoprirlo interamente con una guaina impermeabile, spesso di colore rosso, che agisce come barriera definitiva contro l'acqua piovana. Questa doppia protezione è cruciale per contrastare efficacemente sia l'umidità esterna sia il calore, garantendo durata nel tempo alla struttura.
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È possibile usare coperture in legno su telai non lignei, come alluminio o metallo?Sì, le coperture in legno, in particolare quelle realizzate con legno lamellare, possono essere installate anche su strutture portanti in materiali diversi come alluminio o ferro battuto. Il legno lamellare è preferito per le sue proprietà meccaniche superiori: offre grande solidità, resistenza alle intemperie e un ottimo isolamento termico e acustico. Tuttavia, indipendentemente dal telaio, è essenziale prevedere un trattamento di impermeabilizzazione accurato per prevenire il degrado del legno causato dall'esposizione diretta agli agenti atmosferici e dall'accumulo di umidità.



