Premessa
Le tettoie sono coperture che ci permettono di creare una protezione dai raggi solari creando una zona d’ombra e di coprire l’ambiente riparandoci dall’acqua. Le tettoie, a differenza dei gazebo e delle pergole vengono utilizzati per coprire zone di minore grandezza. Dal punto di vista strutturale essere possono essere sia fisse che autoportanti. Le prime presentano una struttura fissata alla parete dell’edificio, le seconde invece presentano un telaio non legato all’edificio. Nei giardini privati il principale tipo di tettoia utilizzato è quella in legno lamellare. Esso è un materiale altamente biocompatibile ed ecosostenibile perché, a differenza del legno massello, garantisce l’abbattimento di un numero minore di alberi.
Montaggio
La tettoia in legno lamellare si realizza andando ad incollare le tavole e le lamelle di legno creando così dei pannelli assemblabili. Ciò è molto importante perché ci permette un ampio livello di personalizzazione della tettoia potendole dare la forma che più ci interessa. Importantissimo è inoltre fare un fissaggio tramite specifici perni in maniera tale da poter ottenere una resistenza della tettoia anche alle gravi intemperie. La possibilità di poter realizzare una tettoia personalizzabile ci permetterà di creare un giardino chic, da un design accattivante che è in grado di stupire e dare un valore in più al nostro edificio.
Caratteristiche
Il legno lamellare è di derivazione, nella maggior parte dei casi, delle conifere quali fondamentalmente abete (o pino nordico) e larice. I pannelli che andremo a ricavare possono essere di diverso colore. Esso è un materiale che presenta una buona flessibilità, è resistente ed è leggero. Proprio per questo viene preferito al legno massello. Il legno lamellato, differentemente da quanto crede la maggior parte delle persone, è un legno che ha una maggior resistenza alle fiamme. Infatti a differenza del legno massello tende a carbonizzare più lentamente. Inoltre esso presenta una elevata resistenza anche all’umidità causata dall’azione dei raggi solari grazie a specifici trattamenti mediante pitture particolari. Dal punto di vista qualitativo possiamo distinguere due tipi di legno lamellare, quello di prima e seconda categoria. Questa classificazione prende in considerazione il numero di nodi, il peso specifico e la crescita annua. Ad esempio nella seconda categoria la grandezza dei nodi sarà maggiore ed il peso specifico è minore. Ovviamente a seconda della scelta del grado di legno lamellare il costo sarà diverso. Per quanto riguarda la manutenzione è importante andare a rinnovare periodicamente lo strato protettivo contro i raggi solari.
Normative
Il 14/09/2005 è stato emanato un decreto dal “Ministero delle Infrastrutture” intitolato “Norme Tecniche per le Costruzioni” che impone l’obbligo di qualifica presso il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a tutti i produttori e i costruttori di strutture lamellate
Domande frequenti
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Quali sono i vantaggi strutturali del legno lamellare rispetto al legno massello?Il legno lamellare offre prestazioni superiori grazie alla sua composizione stratificata, ottenuta incollando lamelle di conifere come abete o larice. Rispetto al massello, risulta più leggero ma ugualmente resistente, garantendo una maggiore flessibilità progettuale che permette di realizzare forme curve o personalizzate. Un vantaggio tecnico cruciale è la migliore resistenza al fuoco: il lamellare tende a carbonizzare in modo lento e prevedibile, mantenendo la stabilità strutturale più a lungo. Inoltre, la sua leggerezza facilita il trasporto e il montaggio, mentre la capacità di assorbire le sollecitazioni lo rende ideale per coperture esposte a vento e neve.
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Come si differenziano le categorie qualitative del legno lamellare e incidono sul prezzo?La classificazione del legno lamellare si basa principalmente sulla quantità e dimensione dei nodi, sul peso specifico e sulla velocità di crescita degli anelli annuali. Si distinguono generalmente due categorie: la prima, di qualità superiore, presenta pochi nodi piccoli e una densità maggiore, garantendo estetica e durata ottimali; la seconda categoria ammette nodi più grandi e un peso specifico inferiore, risultando economicamente più accessibile. La scelta dipende dall'uso estetico desiderato e dal budget. Indipendentemente dalla categoria, entrambi i tipi richiedono trattamenti protettivi adeguati per resistere agli agenti atmosferici, ma la categoria prima offre spesso una finitura più uniforme e duratura nel tempo.
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È necessaria un'autorizzazione edilizia per installare una tettoia in lamellare?La necessità di autorizzazioni varia in base alla tipologia di fissaggio e alle dimensioni. Se la tettoia è autoportante e non collegata strutturalmente all'edificio, spesso rientra nelle opere di manutenzione straordinaria o miglioramento senza bisogno di permessi complessi, salvo regolamenti comunali specifici. Tuttavia, se è ancorata alla facciata o supera determinate altezze/volume, potrebbe richiedere una CILA o SCIA. È fondamentale verificare le normative locali e assicurarsi che il produttore possieda la qualifica obbligatoria richiesta dal Ministero delle Infrastrutture per le strutture lamellate, garantendo così la conformità tecnica e la sicurezza dell'intervento.
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Quale manutenzione richiede una tettoia in legno lamellare per durare nel tempo?Per preservare l'estetica e le proprietà meccaniche, la manutenzione periodica è essenziale. Il legno, pur essendo trattato, subisce l'effetto dei raggi UV e dell'umidità. È consigliabile ispezionare annualmente lo stato delle vernici protettive e ritoccarle o rinnovarle completamente ogni 2-3 anni, a seconda dell'esposizione solare. Prima della tinteggiatura, è necessario pulire accuratamente la superficie e eventuale muffa. L'uso di prodotti traspiranti e idrorepellenti specifici per esterni protegge dalle infiltrazioni d'acqua. Un corretto drenaggio dell'acqua piovana evita ristagni che potrebbero compromettere i giunti o i perni di fissaggio, prolungando significativamente la vita della struttura.



