Arredoingiardino.it · guide e consigli pratici
Irrigazione giardino · impianto di irrigazione a goccia

gocciolatori

Aggiornato il 25 giugno 20145 capitoli4 domande frequenti
gocciolatori

Premessa

Quando si possiede un bel giardino o un ampio terrazzo, se c’è un elemento che non può assolutamente essere dimenticato è il verde. Piante, fiori, erba, cespugli nel caso del giardino oppure fioriere e piantine in terrazzo. Qualunque sia l’ambiente è di grande importanza la loro cura in quanto delle piante sane, dei vasi sempre fioriti e colorati contribuiscono ad arredare l’ambiente e in molti caso il loro effetto decorativo è superiore a qualsiasi altro complemento d’arredo, per quanto bello e di valore esso sia. Un giardino vivo e un balcone o un terrazzo con una fioritura rigogliosa necessitano di importanti operazione di manutenzione e di cura delle specie vegetali che passa prima di tutto attraverso una adeguata irrigazione. Per irrigare un giardino o le piante di una terrazzo possono essere utilizzati diversi impianti di irrigazione, ognuno caratterizzato da ben precise caratteristiche tecniche che fanno sì che ogni sistema sia maggiormente adeguata ad un tipo di ambiente e di utilizzo piuttosto che ad altri. Tra i diversi sistemi attualmente in uso vi sono i sistemi di irrigazione a goccia.

Caratteristiche tecniche

I sistemi di irrigazione a goccia sono costituiti da un tubo principale a cui sono collegati un numero variabile di gocciolatori. A seconda della vastità della superficie da irrigare vi sarà un aumento della quantità di gocciolatori. In genere, questo tipo di impianto dedito all’irrigazione di un ambiente, viene utilizzato soprattutto in giardini di ampiezza non eccessivamente elevata ed è, senza dubbio, il miglior sistema per l’innaffiatura di vasi e fioriere in ambienti come quello di un terrazzo o un balcone. I gocciolatori sono, dunque, degli elementi fondamentali all’interno dell’impianto a goccia perché senza questi elementi idraulici non potrebbe avvenire l’irrigazione. Nello specifico, un gocciolatore è quell’elemento che è collegato al tubo principale e che consente all’acqua di poter fuoriuscire all’esterno fino a riversarsi sulla superficie da irrigare. È, dunque, attraverso questi dispositivi che avviene effettivamente l’innaffiatura di un ambiente. Il nome goccio latore non è un caso. Esso è così chiamato in quanto l’acqua non fuoriesce sottoforma di getto o di fontana ma viene riversata sul terreno sottoforma di goccioline più o meno costanti e di portata estremamente variabile. Questo tipo di irrigazione consente di innaffiare un’area abbastanza ampia con il giusto apporto in termini di quantità d’acqua, senza andare incontro ad inutili sprechi. Inoltre è , senza dubbio, la soluzione giusta anche per l’irrigazione di vasi e fioriere.

Modelli e funzionamento

Un gocciolatore ha un funzionamento davvero molto semplice: una volta aperto il rubinetto a cui è collegato il tubo centrale, l’acqua comincerà a scorrere in quest’ultimo fino a raggiungere i vari gocciolatori che regolano il flusso dell’acqua in arrivo riducendo la portata dell’acqua attraverso una sorta di “labirinto”. La portata finale dell’acqua in uscita può essere variabile e deve essere stabilita al momento della progettazione e della messa in opera dell’impianto. Esistono diversi tipi di gocciolatori che in linea di massima funzionano come appena descritto. Le due maggiori categorie sono quella dei gocciolatori regolanti e quella degli auto compensanti. I regolanti regolarizzato la portata dell’acqua in uscita sfruttando l’attrito dell’acqua lungo le pareti dei tubicini in cui passa. Questa tipologia è maggiormente indicata per innaffiare piante e fiori in vasi. La seconda tipologia, invece, quella degli auto compensanti controllano la pressione dell’acqua in uscita attraverso delle membrane in silicone. Oltre a queste che sono le principali categorie, nonché le più utilizzate, vi sono tanti altri tipi di gocciolatori, anche tecnologicamente più complessi, come i gocciolatori a valvola interna, dove quest’ultima si chiude e impedisce il passaggio dell’acqua non appena cala la pressione del tubo. Dei gocciolatori molto comodi sono quelli ispezionabili perché consentono di essere smontati e una volta aperti, possono essere puliti più affondo scongiurando, così, eventuali guasti dovuti all’accumulo di sporco. Infine vi sono i gocciolatori a sigaro aventi proprio una forma allungata come quella del sigaro. Anche quest’ultimi sono ispezionabili e dunque più comodi per la facilità con cui avviene la manutenzione.

Acquisto e montaggio

In genere, questi elementi vengono acquistati assieme a tutti gli altri dispositivi che compongono un sistema di irrigazione completo. Nella maggior parte dei casi, questi articoli vengono venduti in punti vendita specializzati nella vendita di articoli per giardinaggio o elementi di idraulica. Il costo è estremamente variabile e si basa sul numero dei pezzi acquistati e le loro caratteristiche tecniche. In molti casi la ditta produttrice è la stessa che si occupa anche della vendita e del montaggio dell’intero impianto. In molti casi il montaggio è comprensivo nel prezzo del sistema d’irrigazione completo, in alcuni casi ciò non avviene ed è necessario provvedere all’aggiunta di una somma per coprirne le spese.

impianto irrigazione : Gocciolatori nell impianto

I gocciolatori sono un elemento indispensabile all’interno di un impianto d’irrigazione. I gocciolatori posso essere applicati negli impianti di irrigazione per serre, vivai, colture in vaso, arboree e frutteti. Proprio per queste funzionalità varie esso viene molto acquistato quando comunque ci si trova a dover irrigare molte cose che variano anche tra loro. L’acquisto può essere effettuato in negozi di giardinaggio dove si ha la possibilità di essere anche consigliati personalmente dal negoziante stesso che aiuta ad acquistare il gocciolatore più adato al giardino o a qualche altra cosa che si possiede. Essi hanno la funzionalità di poter irrigare in modo lento ma continuo senza andare le diverse colture su cui esso viene applicato per compiere il suo lavoro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra gocciolatori regolanti e auto-compensanti?
    La distinzione principale risiede nel metodo di controllo del flusso d'acqua. I gocciolatori regolanti riducono la portata sfruttando l'attrito dell'acqua contro le pareti interne del labirinto; sono ideali per vasi e fioriere dove la pressione della rete è generalmente stabile. Gli auto-compensanti, invece, utilizzano membrane in silicone per mantenere costante la quantità di acqua erogata indipendentemente dalle variazioni di pressione idrica. Questa tecnologia li rende superiori per terreni in pendenza o per linee di tubazioni lunghe, garantendo che tutte le piante ricevano la stessa dose di acqua nonostante le differenze di quota o distanza dalla fonte.
  • Come si effettua la manutenzione dei gocciolatori per evitare intasamenti?
    Per prevenire blocchi causati da calcare o sedimenti, è fondamentale scegliere modelli ispezionabili, che permettono lo smontaggio e la pulizia approfondita del meccanismo interno. Durante la stagione attiva, si consiglia di controllare periodicamente l'erogazione di ciascun punto per identificare cali di flusso. Una pratica efficace è l'iniezione di prodotti specifici per la pulizia delle reti di irrigazione durante la fase di lavaggio dell'impianto. Inoltre, installare filtri all'ingresso della linea principale protegge i gocciolatori dalle particelle grossolane presenti nell'acqua, prolungando significativamente la durata operativa del dispositivo e riducendo la necessità di interventi manuali frequenti.
  • È possibile regolare la quantità d'acqua erogata da ogni singolo gocciolatore?
    Sì, la regolazione è un aspetto cruciale nella progettazione dell'impianto. La portata finale deve essere stabilita in fase di progettazione in base alle esigenze specifiche delle diverse specie vegetate. Molti moderni gocciolatori offrono la possibilità di tarare il flusso direttamente sul posto, permettendo di adattare l'erogazione da poche gocce all'ora per piante succulente a flussi più elevati per arbusti o alberi giovani. Questa flessibilità garantisce un'irrigazione precisa, evitando sia lo stress da siccità che il rischio di marciumi radicali derivanti dall'eccesso di umidità, ottimizzando così il consumo idrico complessivo del giardino.
  • Dove e come si installano i gocciolatori rispetto alle piante?
    L'installazione corretta prevede il posizionamento dei gocciolatori nelle immediate vicinanze del colletto della pianta, ovvero alla base del fusto, per garantire che l'umidità raggiunga direttamente la zona radicale attiva. Nei vasi, il gocciolatore va inserito nel substrato senza esporre troppo il tubo; nei terreni, si scava una piccola depressione per interrarlo parzialmente e proteggere il dispositivo dai danni meccanici e dall'evaporazione superficiale. È importante collegarli al tubo principale mediante raccordi semplici e sicuri, assicurandosi che la pressione dell'acqua sia compatibile con le specifiche del modello scelto per evitare rotture o inefficienze nell'erogazione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche