Premessa
La manutenzione di uno spazio all’aperto è un’operazione necessaria e richiede grande attenzione. Si può scegliere di lasciare la manutenzione di piante e fiori ad un giardiniere oppure può essere il padrone di casa stesso o un membro della famiglia, possibilmente quello con il pollice verde o quantomeno con una conoscenza anche minima di piante, ad occuparsene. Fatto sta che un giardino non curato e abbandonato a se stesso è un pessimo bigliettino da visita. Curarne l’arredamento non basta assolutamente ed è per questo che la manutenzione del verde è un’operazione che richiede grande attenzione. Tra le operazioni che stanno alla base della manutenzione di uno spazio all’aperto, grande o piccolo, privato o pubblico che sia, vi è sicuramente l’irrigazione. L’irrigazione consiste nel fornire un quantitativo ben definito di acqua a ciascuna specie vegetale presente all’interno del giardino. ogni tipologia di acqua avrà una particolare esigenza ed è per questo che bisogna conoscere almeno un minimo di materia. Comunque sia, l’irrigazione deve essere effettuata attraverso degli impianti che vengono fissati in maniera stabile nell’ambiente. Il sistema di irrigazione interrato è quello più apprezzato ed utilizzato in quanto si sposa meglio di tutti gli altri con i giardini molto curai esteticamente. Esso, infatti, è un impianto a scomparsa in quanto tutti gli elementi che lo costituiscono dai tubi agli irrigatori vengono posizionati in uno scavo del terreno e successivamente ricoperto. In questo modo esso sarà completamente invisibile.
Caratteristiche generali
In un sistema di irrigazione interrato, gli irrigatori sono inseriti in un alloggio appositamente creato che sta al di sotto del livello del suolo. Essi fuori escono al momento dell’irrigazione perché un sistema a molla fa si che la pressione dell’acqua in uscita fa elevare leggermente gli irrigatori, che sarà così leggermente visibili, ma poi ritornano all’interno del loro comparto una volta terminata l’irrigazione. La presenza di irrigatori a scomparsa è una caratteristica davvero interessante per chi ha a cuore il mantenimento dell’armonia del proprio giardino. Certo, l’introduzione di un impianto troppo visibile ed invasivo sarebbe davvero negativa per l’estetica dell’ambiente. La possibilità, invece, di utilizzare, previo lavori di installazione, un impianto a scomparsa che presenta degli irrigatori non visibili è una opzione da considerare assolutamente. Gli irrigatori a scomparsa possono appartenere, principalmente, a due categorie: quelli statici e quelli dinamici. Gli irrigatori statici differiscono da quelli dinamici per il fatto di non presentare alcun movimento. Essendo stabili essi hanno una gittata abbastanza limitata che arriva ad un massimo di 5 metri d’estensione e si adatta perfettamente a quegli ambienti non molto ampi. Gli irrigatori dinamici invece hanno un raggio di coprenza molto elevato grazie al movimento compiuto dagli ugelli, o testine posti sull’irrigatore. I fatto che essi si muovano allungano sensibilmente l’area irrigata, tanto è vero che la gittata può andare da un minimo di 15 metri ad un massimo di 30. Anche gli irrigatori a scomparsa dinamici sono caratterizzati dal sistema pop-up, ovvero essi sono installati a scomparsa sotto il livello del terreno per poi elevarsi e fuoriuscire quando l’impianto è in funzione e ritornare all’interno dello scavo una volta terminata.
Modelli
A seconda della testina che si sceglie di utilizzare per gli irrigatori presenti nel proprio impianto interrato l’angolazione e la portata dell’acqua saranno differenti. È opportuno, dunque, fare i dovuti calcoli e scegliere in base ai dati ottenuti quale sarà l’opzione migliore in modo che l’area sarà perfettamente irrigata e non vi saranno sprechi inutili di acqua. Gli irrigatori dinamici a scomparsa funzionano per mezzo di una turbina e per questo motivo vengono anche chiamati irrigatori turbo dinamici. Per quanto riguarda i materiali utilizzati per questo tipo di accessori di irrigazione, quello più utilizzato è, senza dubbio, l’acciaio inox in quanto garantisce la massima resistenza all’usura e allo stesso tempo è assolutamente immune a fenomeni di ossidazione e dunque di ruggine che potrebbe pregiudicarne il buon funzionamento. Altre parti come le guarnizioni, che contribuiscono ad evitare sprechi di acqua, sono realizzati in gomma.
Installazione
Gli irrigatori dinamici come quelli statici possono essere installati sia sulla linea centrale che su quella secondaria dell’impianto. Essi, come già detto altre volte sono assolutamente impercettibili e non rompono l’equilibrio estetico del giardino. Il loro montaggio avviene nello stesso momento in cui l’intero sistema di irrigazione viene assemblato e installato. Nel giardino devono essere fatti dei lavori abbastanza invasivi, previa la realizzazione di un progetto che fornirà le linee guida dei lavori. la prima fase è quella della realizzazione dello scavo di massimo 20 centimetri in cui verranno sistemati i tubi e gli irrigatori. Lo scavo, con dentro l’impianto, verrà in seguito coperto in modo da non far scorgere la presenza di alcun sistema di irrigazione.
impianto irrigazione : Cosa rappresentano gli irrigatori a scomparsa dinamici
Un impianto di irrigazione interrato è costituito da tubature e irrigatori posizionati al di sotto della superficie del terreno. La scelta dell’irrigatore deve essere fatta in base alle dimensioni e alla forma dell’area da irrigare oltre che alla quantità d’acqua distribuita. Gli irrigatori a scomparsa possono essere statici o dinamici, soggiornano sottoterra e entrano in funzione quando la forza dell’ acqua li spinge ad uscire al di fuori dal terreno. In commercio ne esistono svariati modelli che si differenziano in base al tipo di testina utilizzato. Proprio dalla testina dipenderà l’angolazione del getto e la portata. Essi sono anche definiti irrigatori a turbina o turbodinamici perché dotati di una turbina (motore che crea l’effetto di rotazione) che conferisce una maggiore potenza al getto d’acqua.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra irrigatori statici e dinamici?La differenza fondamentale risiede nella modalità di distribuzione dell'acqua e nel raggio di azione. Gli irrigatori statici mantengono una posizione fissa e offrono una gittata limitata, generalmente fino a 5 metri, risultando ideali per aree piccole o angolari. Al contrario, gli irrigatori dinamici (o turbo) integrano una turbina interna che permette alla testina di ruotare durante l'erogazione. Questo movimento consente di coprire distanze molto maggiori, variabili tra i 15 e i 30 metri, rendendoli la soluzione ottimale per giardini di medie e grandi dimensioni dove è necessario irrigare ampie porzioni di prato con meno punti di emissione.
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Come funziona il meccanismo di sollevamento degli irrigatori a scomparsa?Il sistema 'pop-up' si attiva grazie alla pressione idrica dell'impianto. Quando l'acqua fluisce attraverso la tubazione, la pressione agisce su un pistone interno azionato da una molla, facendo emergere lentamente la testina dall'alloggiamento sotterrato. Una volta raggiunta l'altezza di esercizio, la testina rimane ferma (se statica) o inizia a ruotare (se dinamica) erogando l'acqua. Al termine del ciclo di irrigazione, la pressione cessa e la molla richiama immediatamente la testina all'interno del corpo sommerso, garantendo che il dispositivo non sia visibile né d'intralcio durante il passaggio o il taglio del prato.
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Perché l'acciaio inox è il materiale preferito per questi irrigatori?L'acciaio inox è il materiale predominante per gli irrigatori a scomparsa dinamiche grazie alla sua eccezionale resistenza meccanica e alla completa immunità alla corrosione. A differenza di plastiche o metalli comuni, l'acciaio inossidabile non teme l'ossidazione né la formazione di ruggine, fattori che potrebbero compromettere il funzionamento delle parti mobili interne o ostruire gli ugelli. Questa robustezza assicura una lunga durata nel tempo, resistendo alle sollecitazioni meccaniche del terreno e alle variazioni climatiche, mantenendo intatte le prestazioni di precisione e tenuta stagna delle guarnizioni in gomma nel corso degli anni.
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È possibile installare irrigatori dinamici su qualsiasi linea dell'impianto?Sì, gli irrigatori dinamici possono essere collegati sia alla linea principale (collettore) che alle linee secondarie (rami terminali) dell'impianto di irrigazione. Tuttavia, la corretta installazione dipende da un dimensionamento accurato della rete idrica. Poiché questi irrigatori richiedono una specifica portata e pressione per attivare correttamente la turbina e garantire il raggio di copertura dichiarato, è essenziale verificare che la pressione disponibile nella zona di installazione sia sufficiente. Un calcolo preventivo della portata necessaria evita cali di pressione che ridurrebbero l'efficienza del getto rotante.
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Quanta profondità deve avere lo scavo per l'installazione?Per un corretto funzionamento e nascondimento degli irrigatori, lo scavo deve avere una profondità massima di circa 20 centimetri. Questa misura permette di interrare adeguatamente il corpo dell'irrigatore e le tubazioni, lasciando solo la testina emergere al momento del funzionamento. È cruciale che lo scavo sia pianeggiante e compatto per evitare cedimenti successivi che potrebbero esporre parzialmente l'irrigatore o creare pozzi d'accumulo d'acqua. Dopo l'installazione, il terreno viene ricoperto e livellato per garantire che il giardino appaia uniforme e privo di elementi invasivi una volta spento l'impianto.




