Piscine interrate

Se si ha uno spazio verde a disposizione, la prima tentazione che viene è quella di dedicare un’area in particolare alla piscina. Le piscine interrate sono, senza dubbio, le migliori sia dal punto di vista estetico che da quello strutturale. Essendo praticamente impiantate nel terreno, le piscine interrate non sono vittime di cedimenti e garantiscono, peraltro, un’ottima tenuta nel tempo. Differentemente da quelle esterne, però, le piscine interrate portano con se una serie di problemi riguardanti la sistemazione. E’ importante, infatti, che le piscine interrate non vengano disposte in zone don terreno da riporto, roccioso, spugnoso, interessati da movimenti franosi o in cui siano presenti falde acquifere. E’ importante che il terreno sia ben compatto, stabile e pronto a subire i lavori che con la betoniera e lo scavatore, ad esempio, andranno a modificare la sua struttura. Nello scegliere la posizione adatta è necessario pensare a tutte le eventuali possibilità che si profilerebbero nel caso in cui ci fosse una pioggia troppo abbondante o un qualsiasi altro imprevisto. La forza dell’acqua in piena potrebbe rovinare la piscina se, ad esempio, questa è stata ubicati immediatamente al di sotto di un muro di terreno tendenzialmente cedevole.

L’ubicazione delle piscine esterne

Per quanto riguarda, poi, l’ubicazione, bisogna studiare con attenzione il luogo preciso in cui posizionare la piscina. Meglio non metterla sotto gli alberi, altrimenti si rischierebbe, prima di tutto, la continua caduta delle foglie sullo specchio d’acqua, e in secondo luogo di essere poco esposti al sole durante il giorno. Per quanto si possa pensare, infatti, che un po’ di fresco non possa che fare del bene, ci si accorgerà presto di quanto questa idea sia sbagliata. I mesi davvero caldi non sono poi tanti e potrebbero essere individuati, tranne casi particolari, in quelli di luglio e agosto. Effettivamente, fare un bagno in questo periodo con un po’ di riparo degli alberi quando fuori la colonnina di mercurio segna più di 30 ° C è piacevole, ma dopo? Cosa succederà a settembre, e forse anche ad ottobre, o a maggio e giugno? L’acqua risulterà spesso fredda, il bagno non sarà poi tanto piacevole e la piscina non si potrà certo spostare! Quindi meglio scegliere un’area del giardino molto assolata, in modo che l’acqua sia sempre calda e piacevole e, soprattutto, pulita! Per realizzare le piscine interrate, il piano terra o quello interrato sono la collazione più idonea. Un eventuale progetto di una piscina esterna ad un piano rialzato avrebbe costi troppo esosi perché comporterebbe la costruzione di solai portanti atti a sopportare un gran quantità di peso.

La forma delle piscine esterne

Le forme delle piscine esterne sono diverse: tondeggianti, ellittiche, quadrate o rettangolari. Sebbene molto sia dettato dallo spazio a disposizione e dalla conformazione dell’ambiente esterno, le piscine esterne rettangolari sono le migliori perché consentono una manutenzione più semplice, una buona circolazione dell’acqua e ottimizzano i metri quadrati occupati. I nuotatori, infatti, specialmente quelli più appassionati, potranno anche fare qualche bracciata in più, sentendosi più liberi. Le piscine esterne rettangolari, inoltre, sono migliori per l’aspetto “pulizia”. E’ molto più semplice trovare sul mercato teloni da copertura di forme rettangolari standard con cui proteggere lo specchio d’acqua durante la sera o durante l’inverno rispetto a quelle circolari. L’ideale, poi, sarebbe aggiungere alla piscina una scala romana , tramite la quale facilitare la discesa in acqua, rendendo ancora più completo l’intero assetto.

Piscine esterne prefabbricate

Esistono sue tipologie di piscine interrate, con due costi totalmente diversi. Le piscine interrate più costose sono quelle che vengono costruite ex-novo sul terreno in questione da una squadra di operai che baderà a scavare, a disporre le condutture e che sarà in grado di realizzare un lavoro su misura. I vantaggi di questo tipo di prestazione sono infiniti, soprattutto perché la forma della piscina potrà essere modificata in base alle esigenze e allo spazio disponibile. I costi, però, lievitando di parecchio, arrivando sui 20.000 €. Ma una soluzione alternativa c’è ed è la piscina in muratura. Sul mercato vi sono delle piscine esterne prefabbricate, con misure standard che le aziende produttrici portano direttamente presso l’abitazione del cliente. La spesa diminuisce notevolmente, dimezzandosi e con un prodotto finale altrettanto buono.

I costi di manutenzione e di gestione

La cifra che si spende per acquistare una piscina interrata non è certo quella finale, perché ad essa vanno aggiunti i costi di manutenzione e di gestione. I costi di gestione e manutenzione per una piscina ad uso familiare, comprensivi di spese di acque, energia elettrica e prodotti chimici si aggirano sui 500 € all’anno, un costo tuttavia sopportabile. Per quanto riguarda, poi, le aziende a cui rivolgersi, è meglio contattarle nel periodo autunnale, quando il lavoro pressante dell’estate è terminato e gli esperti hanno più tempo da dedicare ai clienti.

piscine : Costruire una piscina interrata in cemento

La piscina interrata è la piscina che comunemente richiamiamo alla mente quando appunto parliamo di piscine. Ma le piscine interrate non sono tutte uguali. Differiscono profondamente per tecnologie di costruzione e per materiali impiegati nella costruzione stessa. Diversi sono i materiali utilizzati anche se sempre più spesso si tende alla vetroresina ed al cemento armato. Il cemento armato permette anche la tecnologia in monoblocchi, ossia blocchi di cemento prefabbricati e pronti per l’installazione. Le piscine in cemento armato hanno due importanti caratteristiche: versatilità ed adattabilità. La struttura in cemento armato permette di costruire piscine interrate di ogni forma e dimensione, quindi risponde perfettamente all’esigenza di personalizzazione degli spazi del giardino.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti fondamentali del terreno per installare una piscina interrata?
    Il terreno deve essere assolutamente compatto, stabile e privo di movimenti franosi. È sconsigliato installare piscine in zone con suolo di riporto, roccioso, spugnoso o in presenza di falde acquifere superficiali. La stabilità del sottosuolo è cruciale per evitare cedimenti strutturali nel tempo. Inoltre, bisogna valutare attentamente il drenaggio: la piscina non dovrebbe trovarsi immediatamente sotto muri di contenimento di terreno cedevole, poiché piogge intense potrebbero causare infiltrazioni o danni strutturali dovuti alla pressione dell'acqua in piena. Prima dello scavo, è essenziale verificare che il suolo possa sostenere le modifiche indotte dai macchinari pesanti come escavatori e betoniere.
  • È meglio posizionare la piscina sotto gli alberi per avere ombra?
    No, posizionare la piscina sotto gli alberi è generalmente sconsigliato per due motivi principali. In primo luogo, la caduta costante di foglie e rami aumenta drasticamente la manutenzione e intasa i filtri. In secondo luogo, l'ombra impedisce all'acqua di riscaldarsi adeguatamente. Poiché i mesi ideali per il nuoto sono limitati (solitamente luglio e agosto), è fondamentale che la piscina riceva molta luce solare diretta per mantenere l'acqua calda e pulita. Una zona troppo ombreggiata renderebbe l'acqua fredda nei periodi di transizione come maggio, giugno e settembre, riducendo significativamente il periodo di fruibilità della vasca durante l'anno.
  • Quale forma di piscina è più consigliata per la manutenzione e l'utilizzo?
    La forma rettangolare è considerata la migliore per diversi motivi pratici. Offre una circolazione dell'acqua più efficiente e facilita la manutenzione ordinaria. Per chi nuota, garantisce maggiore libertà di movimento rispetto a forme curve. Inoltre, dal punto di vista logistico, è molto più facile reperire teloni di copertura standard rettangolari per proteggere la piscina durante la notte o nell'inverno, rispetto a coperture su misura per forme tondeggianti o ellittiche. Sebbene la scelta dipenda anche dagli spazi disponibili, il rettangolo ottimizza i metri quadri occupati e mantiene un aspetto ordinato e pulito nel lungo termine.
  • Qual è la differenza tra piscina interrata realizzata in opera e quella prefabbricata?
    La principale differenza risiede nei costi e nella personalizzazione. Le piscine realizzate in opera (ex-novo) richiedono uno scavo specifico, posa di condutture e costruzione su misura, offrendo massima libertà di forma ma con costi elevati, che possono superare i 20.000 euro. Esiste un'alternativa intermedia rappresentata dalle piscine in muratura o prefabbricate (spesso in vetroresina o cemento armato monoblocco): queste hanno misure standard, riducono drasticamente i tempi di installazione e abbassano il prezzo di circa la metà, garantendo comunque un prodotto di qualità. La scelta dipende dal budget disponibile e dal desiderio di avere una forma personalizzata o standard.
  • Quanto costa gestire e manutenere una piscina interrata annualmente?
    Oltre al costo iniziale di acquisto e installazione, bisogna considerare le spese ricorrenti di gestione. Per una piscina ad uso familiare, il budget annuale per manutenzione e gestione si attesta intorno ai 500 euro. Questa cifra include il consumo di acqua, l'energia elettrica necessaria per il funzionamento dei motori e dei filtri, nonché i prodotti chimici per il trattamento dell'acqua (cloro, algicidi, ecc.). È un costo generalmente sostenibile per le famiglie. Per ottimizzare le spese, si consiglia di affidarsi a ditte specializzate nel periodo autunnale, quando il carico di lavoro è minore rispetto all'estate, garantendo così una preparazione invernale accurata.

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