progettazione giardini pensili

Filosofia giardini pensili

Il giardino pensile è un tipo di struttura che sta avendo un notevole successo negli ultimi anni.

La fortuna che lo accompagna deriva dalla possibilità di unire al caos della città uno spazio verdeggiante in cui staccare la spina.

Troppo spesso, infatti, chi vive in città risente della mancanza di un’area verde dove potersi godere il contatto con la natura.

I giardini pensili si rivelano, allora, la soluzione migliore.

Tra la vita in campagna, che molti impegnati in città potrebbe risultare scomoda, e un appartamento asettico, i giardini pensili sono il giusto compromesso.

Quando si vive in una abitazione singola, il problema del giardino pensile non si pone perché si può disporre dello spazio a disposizione come meglio si crede.

Le cose cambiano, invece, quando il terrazzo sul quale si è pensato di approntare il giardino pensile è di proprietà condominiale.

In questo caso, bisognerà prendere accordo con tutti i condomini, stabilendo una equa divisione dei compiti e dando a tutti la possibilità di usufruire del verde del giardino.

Alla filosofia dei giardini pensili, quindi, va accostata la questione pratica della loro realizzazione, che può o meno portare problemi di gestione.

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Giardini pensili nella cultura babilonese

giardino sul terrazzoNonostante si sia assistito ad una diffusione dei giardini pensili solo negli ultimi anni, la loro storia è molto più antica.

La filosofia dei giardini pensili affonda le sue radici nella lontana cultura babilonese.

Essi erano una delle caratteristiche più note di questa civiltà. Al di là delle rovine ritrovate e riconducibili ai giardini babilonesi, si è certi della loro esistenza per via delle testimonianze scritte.

I giardini pensili furono costruiti, probabilmente, nei pressi di un fiume, sopra le mura di Babilonia.

Essi avevano una struttura a terrazza, il cui ultimo piano poteva trovarsi anche a 40 metri dal suolo.

Anche i babilonesi crearono queste zone verdi basandosi sulla stessa filosofia dei giardini pensili che spinge oggi gli architetti a costruirli sui terrazzi dei palazzi.

Sembra, infatti, che il re Nabuccodonosor II li fece costruire per aiutare la moglie a vincere la nostalgia di cui soffriva.

Ecco, quindi, che con si trova il nesso tra ieri e oggi.


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La realizzazione

Ben altra cosa dalla filosofia dei giardini pensili è la loro realizzazione.

Il fatto stesso che i giardini pensili vadano a ricoprire la sommità di una struttura abitata pone subito dei problemi riguardo all’effettivo carico che il terrazzo è in grado di sopportare.

Bisogna, infatti, considerare che sul terrazzo non graverà solo il peso della distesa verde e delle coltivazioni, ma anche dei vasi, delle pompe per irrigare e di eventuali spazi, come gazebo, sedie e tavolini, che si aggiungeranno.

Un altro punto sul quale soffermarsi è quello delle intemperie. Soprattutto nel periodo invernale, quando può capitare che una spessa coltre di neve si depositi, sul terrazzo c’è da tenere in considerazione la pressione esercitata dalla neve e dai vari accessori sul terrazzo.

E necessario, pertanto, soffermarsi a lungo su come realizzare un giardino pensile, valutando tutte le conseguenze e tutte le difficoltà nelle quali si può incappare.


A chi rivolgersi

Se la filosofia dei giardini pensili si può imparare studiandone le caratteristiche, ben altra storia è il mettere in pratica ciò che si è imparato.

Per la realizzazione di un giardino pensile si può agire in due modi: rivolgersi ad un professionista oppure giocarsi la carta del fai da te.

Quest’ultima opzione è da tenere come ultima istanza, soprattutto se non si è esperti in materia.

Tutto il giardino pensile va approntato suddividendo lo spazio in modo equo, facendo in modo che i pesi maggiori ricadano nella parte esterna dello spazio del terrazzo e non in quella interna, che potrebbe subire più danni.

Anche le infiltrazioni d’acqua sono un inghippo nel quale si cade quando si decide di sistemare il giardino pensile.

Potrebbe succedere che l’abitazione immediatamente sottostante al terrazzo cominci a vedere l’acqua infiltrarsi tra i lati del soffitto, danneggiando notevolmente l’appartamento.

Per evitare queste incresciose situazioni, bisognerebbe affidarsi a chi è un esperto in materia di giardini pensili.

In questo modo si sarebbe sicuri di avere a propria disposizione la professionalità di una persona competente che si occuperà sia della filosofia dei giardini pensili, pensando a come sistemare tutto nel modo migliore, che dell’aspetto puramente tecnico.


Le piante

Non c’è una direzione univoca nella quale muoversi per quanto riguarda le tipologie di piante da mettere nel giardino pensile.

La filosofia dei giardini pensili, cioè, non detta le regole in merito alle colture.

Si può agire come meglio si preferisce. Certo, ci sono, magari, delle linee guida da seguire per avere un giardino pensile sempre bello e rigoglioso, ma niente di più.

Per quanto riguarda piante e fiori, ad esempio, si potrebbe optare per quelle sempreverdi, così da avere anche nel periodo invernale una veduta soddisfacente del giardino.

Molti decidono, invece, di dedicare il giardino pensile alla coltivazione degli ortaggi: un’ottima scelta per avere sempre in tavola prodotti genuini e a costo zero!


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Progettazione giardini pensili Ti sei posto l’obiettivo di ottenere preventivamente una serie di importanti informazioni a proposito di un argomento come quello della progettazione di giardini pensili? Allora non potrai proprio fare a meno della consulenza ottenibile in questa sezione, considerando che abbiamo deciso di non tralasciare nemmeno la filosofia alla base di tale approccio.

Nello specifico, la pianificazione, così come avviene nell’approccio a questa stessa filosofia, deve per forza di cose considerare un aspetto, come il fatto che tali giardini trovano la loro massima espressione in aree urbane. Dovendoli concepire soprattutto sulle nostre terrazze, la progettazione dovrà tener dunque conto di spazi decisamente ristretti.


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