Prato

Prato Carrabile

Il prato carrabile è un'ottima soluzione per chi necessita del passaggio di auto e ciclomotori nel proprio giardino, ma che non vuole rinunciare a ricoprire l'ambiente del manto erboso.

di Redazione

20 aprile 2016

Premessa

Uno degli elementi di arredo più importanti di una casa è la zona esterna adiacente all’ingresso. Essa è la vera porta d’ingresso della nostra abitazione, proprio per questo è necessario averne cura e tenerla sempre in ordine e pulita. Nei casi in cui si possiede una casa con giardino la gestione di questo spazio è più complessa, soprattutto per quanto riguarda la scelta del così detto “spazio carrabile”, ovvero la zona di passaggio di persone e/o automobili. A seconda dei gusti personali è possibile scegliere un rivestimento in pietrame e mattonelle, oppure optare per il classico manto erboso. Il primo risulta più semplice da gestire e pulire però ha un risultato estetico di minore impatto rispetto al prato.

Prato armato

Nel caso in cui si preferisce una soluzione interamente in manto erboso è importante dividere il giardino in due zone, una vivibile ed una carrabile. Ciò è fondamentale perché il terreno è spesso poco resistente, umido e cedevole e quindi non è adatto sia all’attraversamento pedonale che dei veicoli. Ragion per cui è necessario “armarlo”, ovvero rinforzarlo tramite strutture esterne quali griglie in polipropilene o materiale plastico.

Tipi di strutture

Le griglie sono costituite da una struttura molto leggera e soprattutto flessibile che favorisce il fissaggio delle radici al terreno aumentando così la resistenza durante il taglio dell’erba. Il materiale utilizzato è in grado di resistere ad alte temperature, ciò farà si che durante le torride giornate estive non subisca un’alterazione della propria struttura. In commercio esistono particolari griglie che possono essere posate su terreni che già presentano l’erba. Esse sono utilizzate soprattutto in caso di un rinforzo temporaneo del prato per evitare che si formano fosse. Le griglie presentano diversi colori in maniera tale da poter scegliere quello più adatto all’arredamento del nostro giardino.

Posa

Per poter raggiungere il nostro obbiettivo è fondamentale effettuare una corretta posa delle strutture scelte. Inizialmente bisogna eliminare le possibili variazioni di livello del terreno riempendo le buche con della sabbia. Fatto ciò bisogna coprire il terreno con circa 5 cm di pietrisco in maniera tale da non ristagnare l’acqua. Fatto ciò possiamo aggiungere un ulteriore strato di sabbia prima di montare le griglie. Il loro inserimento è molto semplice, infatti, sono dotate del sistema maschio-femmina. Una volta montate bisogna riempirle con il terriccio. Questa fase è fondamentale perché non dovremmo far uscire il terriccio al di fuori della griglia. A questo punto si deve irrigare il terreno e procedere alla semina del prato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra prato carrabile tradizionale e prato armato?
    Il prato carrabile tradizionale consiste semplicemente nell'utilizzare specie erbacee resistenti al calpestio, ma il suolo rimane comunque soggetto a compattamento e erosione se sottoposto al peso di autovetture. Il prato armato, invece, integra una struttura fisica rigida, solitamente in polipropilene o plastica, che viene interrata o posata sopra il terreno. Questa struttura distribuisce il carico dei veicoli, impedendo alle ruote di affondare nel fango o creare buche, garantendo al contempo la crescita dell'erba all'interno delle celle. È una soluzione tecnica necessaria quando si desidera mantenere un'estetica verde senza sacrificare la stabilità del manto erboso sotto il passaggio veicolare.
  • Come si prepara correttamente il terreno prima di posare le griglie del prato carrabile?
    La preparazione del substrato è cruciale per il successo del progetto. Innanzitutto, è necessario livellare il terreno, colmando eventuali avvallamenti con sabbia per garantire una superficie piana. Successivamente, si stende uno strato di circa 5 centimetri di pietrisco; questo drenaggio è essenziale per evitare il ristagno idrico che potrebbe compromettere la struttura e le radici. Sopra il pietrisco va aggiunto un ulteriore strato di sabbia, che funge da letto di posa per le griglie. Questo processo assicura che l'acqua scoli via rapidamente e che le griglie rimangano stabili e ben ancorate al suolo durante il passaggio dei veicoli.
  • Quale tipo di erba è consigliata per un prato carrabile?
    Non esiste un'unica specie perfetta, ma si raccomandano varietà resistenti al calpestio intenso e alla siccità. Il Festuca arundinacea è spesso scelto per la sua robustezza e capacità di recuperare velocemente dai danni meccanici. Anche il Lolium perenne può essere utile per una rapida copertura iniziale, sebbene richieda più cure. In climi caldi, il Cynodon dactylon (prato bermuda) offre eccellente resistenza. L'importante è selezionare semi o zolle specifici per aree ad alto traffico, evitando specie delicate come quelle usate nei prati ornamentali da golf, che soffrirebbero il compattamento del suolo causato dalle auto.
  • È possibile installare le griglie del prato carrabile sopra un prato esistente?
    Sì, esistono griglie specifiche progettate per essere posate direttamente sopra l'erba già consolidata. Queste strutture agiscono come un rinforzo temporaneo o permanente, distribuendo il peso del veicolo sulla superficie invece di penetrare nel terreno. Sono ideali per chi non vuole scavare o modificare il profilo del giardino, ad esempio per proteggere il prato da buche create occasionalmente dal passaggio di auto. Tuttavia, questa soluzione richiede che il prato sottostante sia sano e ben radicato, poiché le griglie non migliorano la struttura del suolo ma proteggono semplicemente la vegetazione esistente dall'usura diretta.
  • Come si effettua la manutenzione ordinaria di un prato carrabile?
    La manutenzione segue le regole classiche del giardinaggio, con accorgimenti specifici. La falciatura deve essere regolare, mantenendo l'erba a un'altezza media per favorire l'accestimento e la resistenza; tagli troppo bassi indebolirebbero la pianta. L'irrigazione deve essere abbondante ma ben drenata, evitando ristagni nelle celle delle griglie. Periodicamente, è consigliare areare il terreno per ridurre il compattamento causato dal traffico veicolare e concimare per fornire nutrienti essenziali. Se alcune zone si danneggiano, è possibile reintegrare con nuova semina o zolle, sfruttando la protezione offerta dalla struttura armata per una ripresa più rapida.

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