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Prato dichondra

Aggiornato il 12 aprile 20163 capitoli5 domande frequenti
dichondra

PREMESSA

La realizzazione di un manto erboso in un giardino è spesso considerata un attività costosa, impegnativa e soprattutto difficile. In realtà non è sempre così infatti, grazie a particolari specie di piante, si può ottenere un prato a basso costo. Tra le specie più utilizzate troviamo la Dichondra repens. Questa pianta, oltre ad un basso costo, garantisce anche un basso livello di manutenzione. Ciò è dovuto alle sue caratteristiche morfologiche, la Dichondra repens infatti non supera i 5 cm di altezza, e alle sue limitate esigenze idriche. Per questo, è un'ottima soluzione per realizzare un bel giardino ad effetto risparmiando qualche soldo.

Caratteristiche

Dal punto di vista morfologico la Dichondra repens assumerà un aspetto diverso a seconda dell'esposizione solare. Se posta al sole essa assume un aspetto soffice, compatto ed uniforme. Nel caso in cui invece viene seminata in luoghi poco esposti al sole dirada verso l’alto. Ciò è dovuto al fatto che quando la pianta resta esposta per molto tempo al sole forma piccioli fogliari più brevi, gli internodi sono più stretti e le foglie risultano più piccole. Essa, differentemente da quanto si crede, è in grado di resistere a frequenti ed intense pressioni dovute al calpestio. Può essere coltivata in qualsiasi situazione climatica anche se preferisce le temperature elevate. La capacità germinativa della Dichondra repens è molto bassa quindi, per evitare di trovarci di fronte a chiazze prive di erba è consigliabile effettuare la semina utilizzando oltre i semi della Dichondra anche semi di Lolium perenne.

Semina

La realizzazione di un manto erboso utilizzando la Dichondra repens presenta le medesime difficoltà che si riscontrano con altre piante. Inizialmente bisogna preparare il terreno eliminando la presenza di sassi ed erbacce e soprattutto compattando il terreno con sabbia o sostanze organiche nel caso in cui siano presenti fossi o dislivelli. Al termine di queste operazioni bisogna scavare il terreno per circa 20 cm con l’ausilio di una zappa ed infine livellarlo utilizzando un rastrello a maglie strette. A questo punto bisogna disporre il seme sul terreno utilizzando la tecnica a spaglio e ricoprire i semi con qualche mm di terreno. Infine si deve compattare il terreno con una tavola di legno o con un rullo. Una volta effettuata la semina è fondamentale la gestione del terreno. Il terreno deve essere mantenuto umido mediante irrigazioni quotidiane al fine di favorire la germinazione. Una volta che l’erba sarà cresciuta si devono alternare periodi di irrigazione a periodi di siccità, ciò farà si che sia meno soggetta a patologie fungine.

Domande frequenti

  • La Dichondra resiste al calpestio come il prato tradizionale?
    Sì, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Dichondra repens è sorprendentemente resistente al calpestio frequente e intenso. Grazie alla sua conformazione morfologica, che mantiene un'altezza contenuta sotto i 5 cm, forma un tappeto compatto e uniforme capace di sopportare il passaggio pedonale senza danneggiarsi eccessivamente. Questa caratteristica la rende ideale per giardini residenziali o aree verdi domestiche dove c'è un certo movimento, offrendo un'alternativa robusta e bella esteticamente rispetto ad altri tipi di copertura erbosa più delicati.
  • Come devo preparare il terreno prima di seminare la Dichondra?
    La preparazione del suolo è cruciale per il successo della semina. Innanzitutto, elimina accuratamente sassi, radici e infestanti. Se il terreno presenta dislivelli o fossi, compattalo utilizzando sabbia o sostanze organiche per livellare la superficie. Successivamente, scava il terreno per una profondità di circa 20 centimetri usando una zappa. Dopo aver smosso la terra, livella perfettamente la superficie con un rastrello a maglie strette. Questo processo garantisce un letto di semina omogeneo, favorendo una germinazione uniforme e prevenendo la formazione di buche o zone irregolari nel futuro manto erboso.
  • È necessario mescolare semi di Lolium perenne con quelli di Dichondra?
    Assolutamente sì. La Dichondra repens ha una capacità germinativa intrinsecamente molto bassa, il che significa che i semi potrebbero non nascere tutti insieme o in modo uniforme. Per evitare spiacevoli chiazze nude o diradamenti evidenti nel prato, è fortemente consigliato effettuare la semina in miscela con semi di Lolium perenne. Il Lolium, germinando più rapidamente, copre subito il terreno fornendo una struttura iniziale, mentre la Dichondra cresce gradualmente prendendone il posto, garantendo alla fine un manto erboso denso, continuo e privo di spazi vuoti indesiderati.
  • Qual è la corretta strategia di irrigazione per la Dichondra?
    La gestione dell'acqua varia in base alla fase di crescita. Durante la fase iniziale post-semina, è fondamentale mantenere il terreno costantemente umido attraverso irrigazioni quotidiane leggere; questo favorisce la rapida germinazione dei semi. Una volta che la pianta si è stabilita e l'erba è cresciuta, la strategia cambia: devi alternare periodi di irrigazione a periodi di siccità controllata. Mantenere il terreno leggermente asciutto tra un'annaffiatura e l'altra stimola le radici ad approfondirsi e riduce significativamente il rischio di sviluppare patologie fungine, comuni nelle piante troppo umide.
  • Come cambia l'aspetto della Dichondra in base all'esposizione solare?
    L'esposizione alla luce influenza notevolmente la morfologia della Dichondra repens. In pieno sole, la pianta sviluppa un aspetto soffice, compatto e uniformemente verde, con piccioli fogliari brevi, internodi stretti e foglie di dimensioni ridotte, creando un tappeto estetico perfetto. Al contrario, se coltivata in zone d'ombra o poco illuminate, la pianta tende a diradarsi e a crescere verso l'alto cercando di catturare più luce. Questa reazione causa uno sviluppo più rado e disordinato, rendendo il prato meno denso e visivamente meno gradevole rispetto alla versione coltivata al sole.

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