Prato

Seminare prato

Il prato può nascere naturalmente, può essere coltivato oppure acquistato sottoforma di prato già pronto. Seminare un prato da molte più soddisfazioni.

di Redazione

11 marzo 2013

Prato

Il prato è un ambiente all’aperto che può crescere spontaneamente ed essere incontaminato, oppure può essere seminato e rappresentare un luogo privato che contorna una casa o una villa. Il prato è un paesaggio di grande fascino. Quanto più le distese erbose sono immense e sane tanto più sono belle e affascinanti. I prati di dimensione domestica, invece, non si estendono a perdi occhio, ma devono avere, allo stesso modo, un aspetto curato e sano. Anzi, forse ancor di più che i prati spontanei. Un perfetto giardino domestico è costituito prima di tutto da un omogeneo e fitto manto erboso che può essere ottenuto soltanto con un’attenta e scrupolosa cura dell’erba, del terreno e con una buona resa di tutte le attività a loro connesse. Se in un luogo pubblico, esteso, dove non vi è la mano dell’uomo, il prato cresce in maniera spontanea, si pensi agli estesi prati di boschi o di campi incolti, in un giardino domestico il prato deve crescere seguendo una serie di criteri che fanno sì che esso possa presentarsi in maniera presentabile e ordinata. Perché il prato di un giardino cresca in maniera corretta e omogenea, vi sono due soluzioni: la prima è la coltivazione dell’erba, mentre la seconda e l’acquisto e l’innesto di un prato a rotoli, ovvero i prato già pronti. In questo articolo l’attenzione sarà rivolta in particolare la prima soluzione, ovvero all’attività di coltivazione di un prato.

La semina

La semina di un prato è un’operazione abbastanza complessa nella misura in cui la crescita di una pianta è sottoposta costantemente a numerose incognite e imprevisti di natura esterna. Di certo, non è sempre vero che bisogna avere il pollice verde per poter realizzare una coltre fitta di erba nel proprio giardino, ma basta seguire pochi ma utili consigli per poterlo fare al meglio. La prima cosa da tenere ben a mente è che non tutti i semi sono adeguati a tutti i terreni. Vi sono delle specifiche erbe, e di conseguenza specifici semi, che trovano le condizioni ideali per germinare soltanto in terreni di un certo tipo e in una situazione climatica appropriata. Sulla base di queste considerazione si può affermare con certezza che per seminare un prato bisogna utilizzare un terreno appropriato al tipo di semi che si intende piantare, ma allo stesso tempo, i semi del prato devono essere scelti in base all’utilizzo che se ne vuole fare e alle condizioni climatiche del luogo scelto alla semina.

Criteri di semina

Se si ha intenzione di piantare un prato, prima di procedere alla semina vera e propria, è necessario compiere alcune operazioni che devono precedere assolutamente la crescita dell’erba. se fatte in un secondo momento, il prato potrebbe essere danneggiato. Queste operazioni sono, ad esempio, la realizzazione di un impianto di irrigazione sotterranea che può avvenire solo scavando e smuovendo il terreno. Anche la realizzazione di un sentiero e di zone piastrellate, piuttosto che il riservare una certa area del giardino alla crescita di alberi e piante a fusto alto o ancora all’installazione di gazebo ed altre strutture, devo essere preventivate e realizzate prima della semina. Una volta compiute tutte le operazioni citate, o parte di esse, si può cominciare a dedicarsi alla semina. Questo processo deve avvenire necessariamente in periodi dell’anno ben definiti, in genere ogni seme o miscela di semi ha un proprio periodo ideale di innesto. In genere l’intero processo di semina, germinazione e crescita dell’erba ha un tempo che si aggira intorno ad un anno, ma anche in questo caso molto dipende dal tipo di seme e dunque di prato che si vuole realizzare.

Fasi di semina

Prima di piantare i semi è necessario lavorare il terreno, zapparlo, smuoverlo con gli strumenti opportuni, aggiungere materiale organico se necessario. Il terreno zappato e arricchito deve essere, poi, livellato e appiattito e lasciato a riposo qualche giorno. Dopo questa prima fase è possibile passare alla semina. In linea di massima i periodi più indicati sono quelli caratterizzati da condizioni climatiche e temperature più miti come l’autunno o la primavera, anche se molto dipende, come già detto precedentemente, dal tipo di seme seminato. I semi possono essere piantati sia manualmente che con la seminatrice. Se si sceglie la via più tradizionale della semina manuale, si consiglia di mischiare le sementi alla sabbia così da rendere più omogenea la miscela da spargere sul terreno. Distribuiti i semi è la volta del loro interramento con l’ausilio di un rastrello e di un po’ i terriccio con cui ricoprirli. Fatte queste operazioni si dovrà passare, ovviamente, all’irrigazione che dovrà essere effettuata in maniera delicata altrimenti i semi rischiano di muoversi dal loro sito. Dopo l’innaffiatura il prato sarà lasciato a riposo per circa due settimane stando attenti a non calpestarlo. Nel giro di poche settimane spunteranno i primi fili di erba che non dovranno essere tagliati fino a che non avranno raggiunto circa 10 cm di altezza. Prima del taglio però si consiglia di passare un rullo così da compattare l’erba.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il prato?
    I periodi ottimali per la semina del prato sono generalmente la primavera e l'autunno, quando le temperature sono miti e favoriscono una germinazione efficace senza lo stress termico dell'estate o il gelo dell'inverno. Tuttavia, la scelta specifica dipende dalla varietà di semi acquistata: alcune miscele sono progettate per resistere meglio al caldo, altre al freddo. È fondamentale consultare le indicazioni sulla confezione dei semi, poiché ogni miscela ha finestre temporali ideali per garantire una germinazione rapida e una radicazione solida prima che arrivino le stagioni critiche.
  • Come preparare correttamente il terreno prima della semina?
    La preparazione del suolo è cruciale per un prato sano. Innanzitutto, è necessario rimuovere erbacce, pietre e detriti. Poi, zappa il terreno per renderlo soffice e ben aerato, aggiungendo eventuale materia organica o concime per migliorarne la struttura. Una volta lavorato, livella accuratamente la superficie con un rastrello per eliminare avvallamenti e buche, creando un letto di semina uniforme. Lascia riposare il terreno per alcuni giorni prima di procedere con la distribuzione dei semi, assicurandoti che il livello sia ottimale per evitare ristagni idrici.
  • Quanta acqua serve al prato dopo la semina?
    Dopo la semina, l'irrigazione deve essere delicata e frequente nei primi giorni per mantenere il terreno costantemente umido senza creare pozze d'acqua che potrebbero spostare i semi o causare marciumi. Usa un annaffiatoio con doccetta fine o un irrigatore a pioggia leggera. Man mano che l'erba germoglia e cresce, puoi ridurre la frequenza ma aumentare leggermente la quantità d'acqua per incoraggiare le radici ad approfondire. Evita di calpestare l'area per almeno due settimane e continua a monitorare l'umidità del suolo durante le prime settimane di vita del prato.
  • Quando posso iniziare a falciare il nuovo prato?
    Non falciare il prato appena seminato finché l'erba non ha raggiunto un'altezza di circa 10 centimetri. Tagliarlo prima indebolirebbe le giovani piante e comprometterebbe la sua capacità di radicamento. Prima del primo taglio, è consigliabile passare un rullo per compattare leggermente il terreno e favorire un contatto migliore tra radici e suolo. Utilizza una falciatrice ben affilata e imposta la lama alta per il primo taglio, rimuovendo solo la parte superiore della vegetazione per non stressare eccessivamente le nuove piantine.
  • Posso mescolare i semi con altri materiali per facilitarne la distribuzione?
    Sì, specialmente per la semina manuale, è utile mescolare i semi del prato con della sabbia fine o terriccio leggero. Questa tecnica aiuta a diluire i semi, rendendone la distribuzione più uniforme sul terreno e prevenendo la formazione di chiazze troppo folte o, al contrario, di aree scoperte. Mescola bene i componenti in un contenitore separato prima di spargerli sull'area preparata. Questo metodo garantisce una copertura omogenea e facilita l'interramento successivo con il rastrello, ottimizzando le possibilità di successo della germinazione.

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