Premessa
In uno spazio all’aperto ci capita spesso di vedere delle strutture coprenti di diversa tipologia e dimensione. l’introduzione di elementi del genere, è ormai una pratica estremamente diffusa in quanto è di estrema utilità avere nel proprio giardino o nel terrazzo, dei luoghi sotto cui ripararsi e godersi un po’ di refrigerio sfuggendo all’eccessivo calore, oppure ad improvvisi cambiamenti del tempo seguiti da pioggia e vento. È possibile, infatti grazie alle coperture da esterno continuare a stare nel proprio angolo verde pur quando le condizioni atmosferiche non sono così idonee. Le coperture hanno soprattutto questo compito, riparare e creare un angolo di grande intimità.
Caratteristiche generali
Tra le coperture più diffuse da inserire negli spazi all’aperto, troviamo i gazebo, le pergole o pergolati e le tettoie. Tutte hanno in comune la capacità di offrire un comodo giaciglio dove poter passare il proprio tempo all’aperto pur non essendo completamente esposti né ai raggi diretti del sole, né al vento o all’umidità. La differenza sostanziale tra gazebo e pergola è che il gazebo è una struttura autoportante, ovvero è indipendente da qualsiasi forma di mantenimento esterno. La pergola invece si distingue dal primo soprattutto per il fatto di essere una copertura addossata, ovvero di avere bisogno di un supporto esterno, in genere una parete o un muro, dove potersi “addossare” per l’appunto ed essere sostenuta. Nonostante questa sia la loro maggiore differenza, vi sono alcuni modelli nati da una sorta di commistione tra i due tipi di copertura e a questo proposito è possibile annoverare il gazebo pergolati e i pergolati gazebo. Se per il primo modelli si rimanda all’apposita sezione dedicata ai gazebo, per il secondo si fornirà una descrizione qui di seguito.
Modelli e utilizzi
I pergolati gazebo, anche detti pergole gazebo potrebbero essere definite come delle strutture “ibride” a metà strada tra un gazebo e un pergolato. Nel dettaglio, si tratta di una struttura che condivide con il gazebo la sua caratteristica fondamentale, ovvero l’essere una struttura autoportante, ma allo stesso tempo ha delle dimensioni molto più vicine ad una pergola, e dunque molto più limitate. In definitiva il pergolato gazebo non è una copertura addossata come il pergolato classico, ma è una struttura indipendente che trova nei suoi stessi componenti il suo sostegno. Il pergolato gazebo possiede una struttura portante costituita da 4 o più piedi, a seconda della pianta del pergolato, ed ha uno scheletro nella parte superiore dove viene appoggiata la copertura in senso stretto. I materiali di realizzazione della struttura autoportante e della copertura variano enormemente e devono essere scelti in base a delle esigenze soggettive di tipo estetico e pratico, e perché no anche economico. Tra la gamma di materiali tra cui scegliere è possibile realizzare il proprio pergolato gazebo completamente in legno, ciò significa che sia la struttura di sostegno, che lo scheletro e la copertura saranno costituiti da elementi di legno, in genere, strutture in questo materiale hanno il tipo tetto a pagoda. In altri casi, invece, è possibile realizzare dei pergolati combinando diversi tipi di materiale, ne sono un esempio, le strutture con struttura portante in acciaio o in ferro e tetto in pvc o policarbonato. Un’altra soluzione è l’utilizzo di alluminio in associazione con stoffe o tende da sole. sono davvero tante le soluzioni che vanno scelte soprattutto in base ai propri gusti e alle proprie necessità. I primi esempi, quelli in legno e in ferro sono senza dubbio, più eleganti ed oltre ad essere realizzati con materiali di qualità e pregio, sono anche estremamente decorativi e raffinati. L’ultima soluzione, quella in alluminio, presenta maggiori vantaggi sul piani pratico piuttosto che su quello estetico e sarà dunque la scelta giusta per tutti quelli che non hanno alcun interesse se non quello dell’utilità.
Scelta
I pergolati gazebo sono dunque delle strutture indipendenti che si collocato non più vicino l’abitazione in quanto non si ha più la necessità di avere un muro o una parete a disposizione su cui appoggiarsi. Esso può dunque essere installati in un particolare angolo del giardino con funzioni diverse. potrebbe diventare una gradevole area pranzo con la semplice introduzione di tavolo e sedie nell’area sottostante, potrebbe essere utilizzato a bordo piscina per ripararsi laddove il sole diventa troppo cocente o ancora il suo utilizzo può prevedere il riparo anche di cose e non solo di persone. Il pergolato gazebo, infatti può divenire un ottimo elemento sotto cui riparare la propria auto in sosta. Uno dei vantaggi del pergolato gazebo rispetto ad una tettoia è che per il suo inserimento nell’ambiente non deve essere eseguita nessuna procedura burocratica. Mentre per alcune strutture coprenti, infatti, è necessario rivolgersi al comune per richiedere un’autorizzazione alla costruzione, per il pergolato non deve essere eseguito nulla di tutto ciò. I lavori per la costruzione di questo tipo di copertura, quindi, possono essere eseguita senza nessun problema.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra un pergolato gazebo e una pergola classica?La distinzione fondamentale risiede nella modalità di installazione e sostegno. Una pergola classica è una struttura addossata, ovvero necessita di essere fissata a una parete o muro esistente per garantire stabilità. Al contrario, il pergolato gazebo è una struttura autoportante e indipendente: si sostiene esclusivamente tramite i propri pilastri o piedi, generalmente quattro o più, disposti secondo la pianta della struttura. Questo permette di posizionarlo liberamente in qualsiasi punto del giardino o del terrazzo, senza vincoli legati alla presenza di muri laterali, offrendo maggiore flessibilità progettuale.
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È necessaria l'autorizzazione comunale per installare un pergolato gazebo?Generalmente, no. Una delle grandi vantagens del pergolato gazebo rispetto ad altre coperture fisse, come tettoie o verande, è l'assenza di obblighi burocratici complessi. Poiché si tratta di una struttura leggera, autoportante e non considerata un manufatto edilizio permanente che altera la volumetria dell'edificio, nella maggior parte dei comuni italiani non richiede presentazione di CILA o permessi di costruire. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare il regolamento condominiale se si vive in un complesso residenziale, poiché potrebbero esserci regole interne sull'estetica o sulla posizione degli arredi esterni.
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Quali sono i migliori materiali per costruire un pergolato gazebo?La scelta dipende da priorità estetiche, pratiche ed economiche. Il legno offre un aspetto elegante, naturale e raffinato, ideale per chi cerca armonia con il giardino, ma richiede manutenzione periodica contro agenti atmosferici. L'acciaio o il ferro garantiscono resistenza e durata, spesso abbinati a tetti in PVC o policarbonato per una copertura impermeabile. L'alluminio, infine, è la scelta più pratica: leggero, resistente alla ruggine e privo di manutenzione, perfetto per chi privilegia la funzionalità all'estetica. Esistono anche combinazioni ibride, come struttura in metallo e tendaggi in tessuto, per bilanciare stile e protezione solare.
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Come posso utilizzare funzionalmente un pergolato gazebo nel mio giardino?Grazie alla sua natura autonoma, il pergolato gazebo può essere posizionato strategicamente per diverse funzioni. Può trasformare un angolo del prato in una zona pranzo all'aperto, protetta dal sole diretto ma ventilata, basta aggiungere tavolo e sedie. È eccellente anche come area relax a bordo piscina, offrendo rifugio dalle radiazioni UV intense. Inoltre, grazie alle sue dimensioni contenute ma robuste, può fungere da riparo temporaneo per oggetti di valore o, in alternativa a una tettoia fissa, per proteggere un'auto dalla grandine o dalla polvere, sfruttando la sua capacità di creare un microclima confortevole.





