pergole autoportanti

Pergole

pergole autoportanti

Tra le coperture più utilizzate in un giardino, ma in alcuni casi anche in un terrazzo, vi sono i gazebo e le pergole a cui bisogna aggiungere anche la categoria delle tettoie. Le pergole in particolare rappresentano la scelta migliore in molti casi. Esse possono essere distinte in due categorie fondamentali: le pergole addossate e quelle autoportanti.

di Redazione

03 febbraio 2012

Premessa

In un giardino, se c’è qualcosa che non può mai mancare è una copertura. La copertura contente di ricavare una zona al coperto all’interno di uno spazio completamente esposto a alle condizioni atmosferiche. Tra le coperture più utilizzate in un giardino, ma in alcuni casi anche in un terrazzo, vi sono i gazebo e le pergole a cui bisogna aggiungere anche la categoria delle tettoie. Le pergole in particolare rappresentano la scelta migliore in molti casi. Esse possono essere distinte in due categorie fondamentali: le pergole addossate e quelle autoportanti. In genere quelle addossate sono preferite a quelle autoportanti in quanto sono esteticamente davvero molto gradevoli e in più non hanno bisogno di grandi spazi per essere installate in quanto vanno applicate come continuazione dell’abitazione, installandola proprio su una delle pareti di quest’ultima. Le pergole autoportanti, molto spesso, vengono scambiate con i tradizionali gazebo ed anche se la differenza tra i due è molto lieve, essa consiste nel fatto che il gazebo è una struttura molto più grande rispetto alla pergola per cui ha bisogno di spazi molto più ampi per la sua installazione.

Caratteristiche generali

Dal punto di vista della struttura, una pergola addossata necessita dell’appoggio di una parete o un muro che fornisce quel sostegno necessario alla sua stabilità. Essa, dunque, viene installata all’ingresso di una casa, oppure laddove vi è una porta – balcone che consente l’ingresso in casa. Questo tipo di pergola da la sensazione di uno spazio ampliato e di una casa che presenta degli spazi in più esterni, ma comunque coperti. Una pergola autoportante invece, non ha bisogno di alcun intervento esterno per poter essere sostenuta, essa è costituita da una serie di assi di sostegno, che variano di numero a seconda della forma della pianta, su cui viene applicata una struttura che sostituisce lo scheletro della copertura, ovvero di quell’elemento che “chiuderà” e coprirà, lo spazio sottostante. Le pergole autoportanti, come già detto possono essere scambiate per dei gazebo, che entrambi condividono il fatto di essere indipendenti da qualsiasi elemento di sostegno esterno, ma basta osservare le due strutture dal punti di vista delle dimensione, la pergola è molto più piccola rispetto ad un gazebo. Questo sarà dunque il criterio per distinguerli. Le pergole autoportanti come quelle addossate, possono essere realizzate in tanti materiali diversi, anzi, possono essere fatti molti abbinamenti, così da combinare estetica e funzionalità. Non solo per la struttura di sostegno, ma anche per la copertura i materiali da utilizzare sono davvero numerosi, la scelta non dipende che da colui che arreda il giardino. Se le coperture che verranno collocate sono di piccole dimensioni, sia addossate che autoportanti, non vi sarà bisogno di nessuna comunicazione al comune. Se invece, esse hanno delle dimensioni maggiori allora bisognerà comunicarlo al comune. Per la collocazione di pergole addossate bisognerà chiedere una licenza edilizia, mentre per quelle autoportanti sarà necessaria anche una comunicazione di inizio dei lavori. Per evitare di andare incontro a spiacevoli situazioni è sempre meglio informarsi, in ogni caso, delle procedure burocratiche in vigore nel proprio comune di residenza e soltanto inseguito procedere all’avvio dei lavori di costruzione.

Modelli e materiali

Le pergole autoportanti possono essere realizzate in vari materiali, la cui scelta dipende da quale sarà la loro funzione. Se i modelli addossati sono di tipo fisso, ovvero non possono essere smontati, quelli autoportanti prevedono due tipologie di strutture, quelle fisse e quelle mobili, proprio come per i gazebo. I modelli mobili, ovvero quelli che possono essere smontati e rimossi dal luogo d’installazione, vengono generalmente realizzati in materiali leggeri e resistenti come l’alluminio, in particolare, la struttura richiudibile, mentre la copertura in telo impermeabile. Per quanto riguarda invece, i modelli fissi i materiali più utilizzati sono il legno e il ferro per la struttura portante e il pvc, piuttosto che lamine in ferro o tegole per le coperture.

Pergole in ferro e legno

Nei giardini privati, i modelli in legno sono senza dubbio i più apprezzati per la loro eleganza, semplicità e armonia delle forme. Inoltre il legno è un materiale natura che si sposa alla perfezione con un giardino dove la parola d’ordine è il verde. Il legno deve essere ben trattato e necessita di frequenti e importanti cure dato che gli agenti atmosferici incidono enormemente su questo tipo di strutture, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista della stabilità della copertura. Le strutture in ferro, invece, possono essere introdotte sia in contesti più classici che in quelli più moderni, tutto dipende dallo stile di arredamento già presente nel giardino. in genere anche in questo caso il ferro compone la struttura di sostegno mentre le coperture possono essere realizzate in tegole, pvc o con delle belle tende da sole. in entrambi i casi le soluzioni da adottare sono diverse e dipendono dalla fantasia dell’arredatore.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una pergola autoportante e un gazebo?
    La distinzione fondamentale risiede nelle dimensioni e nella scala della struttura. Sebbene entrambe siano indipendenti da muri o supporti esterni, il gazebo è generalmente una struttura più ampia e imponente, progettata per occupare spazi giardinieri più vasti. La pergola autoportante, invece, mantiene proporzioni più contenute, ideali per creare zone d'ombra o riparo in aree più ristrette senza appesantire visivamente l'ambiente. Entrambe offrono libertà di posizionamento, ma la scelta dipende dall'estensione disponibile: optare per il gazebo richiede maggiore spazio circostante, mentre la pergola si integra meglio in spazi limitati pur garantendo autonomia strutturale.
  • È necessario ottenere permessi comunali per installare una pergola autoportante?
    La necessità di autorizzazioni varia in base alle dimensioni e alla destinazione d'uso. Per coperture di piccole dimensioni, spesso non è richiesta alcuna pratica edilizia. Tuttavia, se la pergola supera certe metrature o configura un manufatto stabile, potrebbe essere necessario presentare una Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) al Comune. È cruciale verificare il Regolamento Edilizio locale, poiché alcune amministrazioni potrebbero richiedere una Licenza Edilizia specifica, specialmente se la struttura modifica la sagoma dell'edificio o crea volumetrie aggiuntive. Informarsi preventivamente evita sanzioni e garantisce la conformità legale dell'intervento.
  • Quali materiali sono migliori per una pergola autoportante fissa?
    Per le pergole fisse, le opzioni più diffuse sono legno e metallo, ciascuna con vantaggi specifici. Il legno offre un'estetica naturale e calda, perfetta per integrarsi con il verde del giardino, ma richiede trattamenti periodici contro umidità e insetti per garantire durata e stabilità. L'alluminio e il ferro, invece, garantiscono massima resistenza agli agenti atmosferici con minima manutenzione; l'alluminio è particolarmente leggero e rustico, mentre il ferro permette design più elaborati. La copertura può variare da PVC resistente alle intemperie a lamine in ferro o tegole, a seconda dello stile desiderato e del livello di protezione solare richiesto.
  • Posso scegliere una pergola autoportante mobile o removibile?
    Sì, esistono modelli autoportanti mobili, distinti dalle versioni fisse per la loro capacità di essere smontati o spostati. Questi sono realizzati prevalentemente in alluminio, materiale leggero e resistente alla corrosione, e prevedono strutture richiudibili. La copertura è solitamente costituita da teli impermeabili che facilitano il trasporto e lo stoccaggio quando non in uso. Questa soluzione è ideale per chi cerca flessibilità, permettendo di adattare lo spazio esterno alle stagioni o alle esigenze specifiche, offrendo riparo temporaneo senza impegnare permanentemente il terreno o richiedere opere murarie complesse.
  • Come differisce l'installazione di una pergola addossata rispetto a quella autoportante?
    La differenza chiave sta nel sistema di sostegno: la pergola addossata si fissa direttamente a una parete esistente (come quella della casa o di un muro perimetrale), utilizzando la struttura verticale come supporto principale. Questo riduce l'impatto visivo e il consumo di suolo, ampliando percependemente gli spazi abitativi interni. Al contrario, la pergola autoportante è autonoma, sostenuta da pilastri o assi di sostegno distribuiti sulla pianta, senza bisogno di agganci strutturali all'edificio. Mentre l'addossata crea un prolungamento diretto dell'abitazione, l'autoportante definisce un'area esterna indipendente, offrendo maggiore versatilità di posizionamento nel giardino.

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