piastrelle per esterno

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Piastrelle per esterni

Quali sono le migliori piastrelle per esterni? Quali i materiali più indicati? Ecco tante informazioni utili che vi permetteranno di scegliere la tipologia più resistente.

di Redazione

04 agosto 2016

Piastrelle per esterni

Le piastrelle per esterni sono una scelta molto importante per chi ha uno spazio verde e vuole pavimentarlo, in modo da sfruttarlo al meglio soprattutto durante la stagione estiva. Innanzitutto, va sottolineato che per questo particolare aspetto non si può badare al risparmio. La qualità è il primo fattore da tenere in considerazione se si vuole acquistare un prodotto duraturo. Le piastrelle per esterni, molto di più di quelle per interne, saranno soggette a “traumi” che dovranno essere in grado di reggere. Se si ha, ad esempio, uno spazio abbastanza ampio, i bambini cominceranno a passare sul pavimento con la bicicletta o a giocarci semplicemente, il che metterà a dura prova la resistenza delle piastrelle. Meglio fare un piccolo investimento e non doversi più preoccupare – se non per una semplice manutenzione di routine – che muoversi al risparmio e ritrovarsi delle piastrelle per esterni scadenti. Altro fattore da tenere in conto è il colore. Per quanto sembri una caratteristica trascurabile, quella della colorazione delle piastrelle per esterni è un aspetto decisivo, specialmente per chi si occupa della casa, ma anche per quanto riguarda al resa estetica finale del pavimento. Colori troppo scuri, infatti, finirebbero col togliere luce al pavimento nelle giornate belle, mentre colori troppo chiari e con trattamenti di bassa lega finirebbero col far restare sempre sporco il pavimento.

Come scegliere

Sono tante le tipologie di piastrelle per esterni tra le quali scegliere per avere un pavimento duraturo e bello da vedersi. Il pavimento in cotto è, ad esempio, un’ottima soluzione, grazie anche alla particolare intensità del colore vivo. Dello stesso tipo di materiale, si possono avere varie interpretazioni, come quella del cotto gres porcellanato, particolarmente indicato per le piastrelle per esterni, ma volendo anche adatto a quelle per interno. Anche i colori da scegliere possono essere diversi, come l’avorio, il beige, il cuoio o il rosso. La caratteristica più pregnante di questo tipo di piastrelle per esterni è quella di avere una superficie cerata, morbida e che non si sporca, ideale per il compito che deve assolvere. Il fatto, inoltre, che i bordi e la struttura delle piastrelle per esterni siano irregolari, danno a tutto il pavimento un aspetto molto raffinato ed elegante, anche se utilizzate per ambienti rustici.

Doghe in legno

Al posto delle classiche piastrelle per esterni, si possono utilizzare anche delle doghe in legno, prodotto di una miscela di legno morbido e materie plastiche. Questo genere di pavimentazione è trattata in modo tale da richiedere pochissima manutenzione, grazie all’elevata resistenza all’acqua e all’umidità. Per assicurarsi una tenuta e una stabilità pari a quelle delle piastrelle per esterni, nel caso delle doghe in legno sono disponibili dei travetti con i quali sostenere la vostra terrazza. Questi travetti non sono elementi strutturali, ma di supporto. Essi vengono avvitati al sottosuolo, con uno strato di calcestruzzo di almeno 10 cm, e hanno il compito di dare a tutto l’impianto una robustezza maggiore. Ai bordi delle piscine, poi, piuttosto che pavimentare l’area circostante con delle fredde piastrelle per esterni, si potrebbero sistemare dei pavimenti in legno, specificatamente adatti all’arredamento da giardino e a quello per esterno in generale.

Dove comprare

Per acquistare le piastrelle per esterni dovrete rivolgervi, necessariamente, ad un negozio specializzato in questo genere di prodotti. In verità, a meno che non siate voi stessi dei professionisti, la posa delle piastrelle per esterni deve essere fatta da un addetto ai lavori. Posizionare i pavimenti è un lavoro arduo e di estrema precisione, che se fatto con inerzia o con poca attenzione, rischia di diventare vano in pochissimo tempo. Bisogna misurare la pendenza del terreno e disporre tutte le piastrelle per esterni su una superficie che sia stata ben livellata, sulla quale, cioè, non siano presenti delle imperfezioni che prima o poi finirebbero con l’emergere.

Pavimenti fai da te

Per chi vuole, poi, una soluzione più pratica e vuole sbrigarsela da solo, si sono in vendita dei pavimenti per esterni fai da te davvero facili da utilizzare. Essi si compongono di un supporto in plastica e della piastrella e si adattano a qualsiasi tipo di terreno, a patto che le superfici siano piane e stabili, come la terra, la sabbia, il cemento, la ghiaia, pavimenti preesistenti oppure guaine isolanti. Per la posa di questo tipo di piastrelle per esterni non c’è bisogno di alcun tipo di esperienza specifica. In più, le strutture sono particolarmente flessibili, drenanti e resistenti agli agenti atmosferici. I pavimenti per esterni fai da te si trovano facilmente anche nei negozi del web, dove si possono leggere anche tutte le indicazioni relative al fissaggio, che risulta, comunque, essere particolarmente facile. L’importante è utilizzare dei martelli di gomma per far incastrare le struttura a terra, altrimenti si rischierebbe di rovinare le singole piastrelle.

Progettazione giardini : Piastrelle per esterni su misura per te

La tua intenzione è quella di approfondire finalmente un argomento decisamente complesso nell’ambito dell’arredamento del giardino di casa, come nel caso delle piastrelle per esterno? Allora risulta davvero impossibile fare a meno della nostra consulenza, considerando che ci concentreremo su due dei fattori più importanti in un contesto simile. Se andiamo nello specifico, infatti, emerge subito come con le piastrelle tu debba tenere decisamente in considerazione sia il loro aspetto funzionale, legato prima di ogni altra cosa alla necessità di evitare brutti scivoloni, sia la componente estetica, che, invece, ha come obiettivo quello di preservare sempre una certa coerenza stilistica nelle scelte fatte.

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Domande frequenti

  • Quali caratteristiche tecniche devono avere le piastrelle per esterni per resistere alle intemperie?
    Le piastrelle per esterni richiedono specifiche elevate per durare nel tempo. È fondamentale scegliere materiali ad alta resistenza meccanica, capaci di sopportare carichi pesanti e urti, come quelli generati dal passaggio di biciclette o giochi infantili. La classe di usura e la resistenza allo scorrimento (classe antiscivolo) sono parametri critici per la sicurezza, specialmente sotto la pioggia. Inoltre, il materiale deve essere impermeabile e resistente al gelo per evitare crepe dovute alla formazione di ghiaccio. Materiali come il gres porcellanato o il cotto trattato offrono eccellenti prestazioni contro gli agenti atmosferici, garantendo durata senza bisogno di manutenzioni complesse.
  • È possibile posare le piastrelle per esterni da soli o serve un professionista?
    La posa tradizionale richiede competenze professionali perché implica la preparazione del sottofondo, il livellamento preciso e la gestione delle pendenze per il drenaggio dell'acqua. Errori in queste fasi compromettono rapidamente la pavimentazione. Tuttavia, esistono soluzioni "fai-da-te" modulari composte da supporti in plastica e piastrelle intercambiabili. Queste sono ideali per chi desidera un intervento rapido e non strutturale, poiché si adattano a terreni già esistenti (cemento, ghiaia, sabbia) senza bisogno di malta. Per la posa modulare basta un martello di gomma per bloccare le tessere, evitando danni al materiale, rendendola accessibile anche a chi non ha esperienza edilizia.
  • Come scegliere il colore giusto per le piastrelle da esterno?
    La scelta cromatica influisce sull'estetica e sulla praticità quotidiana. Evita i colori troppo scuri, che assorbono calore e riducono la percezione di luminosità dello spazio, specialmente in aree poco soleggiate. Al contrario, i colori molto chiari possono nascondere lo sporco più difficilmente rispetto a tonalità intermedie. Tonalità come il beige, l'avorio o il grigio medio offrono un buon compromesso: riflettono adeguatamente la luce mantenendo un aspetto pulito. Considera anche lo stile architettonico della casa e l'arredo del giardino per garantire coerenza visiva. Una selezione oculata del colore aiuta a valorizzare l'ambiente e riduce la frequenza delle operazioni di pulizia profonda.
  • Cosa sono le doghe in legno composite e quando conviene usarle?
    Le doghe in legno composite sono pannelli realizzati mescolando fibre di legno naturale e polimeri plastici. Questa combinazione offre la bellezza estetica del legno con una resistenza superiore all'umidità e agli insetti, richiedendo pochissima manutenzione rispetto al legno massiccio. Sono spesso installate su travetti di supporto avvitati al sottofondo, creando un sistema galleggiante stabile. Si consigliano particolarmente vicino alle piscine o sulle terrazze rialzate, dove la leggerezza e il drenaggio sono vantaggi chiave. A differenza delle piastrelle ceramiche, il materiale composito rimane più caldo al tatto e offre un comfort acustico diverso, ideale per creare zone relax rilassanti.
  • Quanto deve essere spesso lo strato di calcestruzzo per la posa delle doghe?
    Quando si opta per un sistema di doghe in legno composite sostenuto da travetti, è necessario preparare una base solida. Lo standard consigliato prevede uno strato di calcestruzzo di almeno 10 centimetri di spessore. Questo livello garantisce la necessaria robustezza e stabilità per l'intero impianto, assorbendo eventuali assestamenti del terreno. I travetti di supporto vengono fissati direttamente a questo strato mediante viti speciali. Non si tratta di una struttura portante principale dell'edificio, ma di un elemento tecnico che assicura che il piano calpestabile rimanga piatto e sicuro nel tempo, prevenendo cedimenti o deformazioni delle doghe superiori.

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