costruire pergolati

Pergole

costruire pergolati

Un pergolato può avere una struttura molto variabile, tutto dipende dal modello che si vuole introdurre nel proprio giardino. La prima scelta da operare riguarda un requisito tecnico, ovvero se si vuole creare una pergola addossata o autoportante.

di Redazione

31 gennaio 2012

Premessa

Per l’arredo del proprio giardino o terrazzo, in genere, si fanno lunghissime ed estenuanti ricerca al fine di trovare il punto vendita che presenta i migliori prodotti ad un prezzo alquanto competitivo. Molte volte prima di acquistare un prodotti si gira e rigira per aziende e negozi d’arredo sperando di trovare la celebre formula “qualità – quantità”. In alcuni casi ci si affida addirittura al web e si tenta di risparmiare qualche soldo attraverso l’acquisto online. Non sempre però si riesce a trovare il prodotto ad un prezzo sufficientemente modesto per cui, in questi casi, si potrebbe prendere in considerazione un’alternativa all’acquisto, ovvero la costruzione personale di un pergolato. Dimenticandosi una volta per tutte di negozi, sconti, prezzi e così via. Tra i prodotti di più vasto utilizzo vi sono le pergole, le quali si prestano molto bene ad una costruzione artigianale. I pergolati sono delle strutture di enorme importanza, prima di tutto perché rappresentano una valida copertura capace di creare un riparo, una zona d’ombra fresca e ventilata sotto cui refrigerarsi quando in estete fa troppo caldo. Sotto un pergolato è possibile ricreare tutta una serie di zone che vanno dalla zona pranzo, all’angolo relax, alla zona attigua alla piscina, dove ci si sdraia in tutta tranquillità.

Costruire un pergolato

Un pergolato può avere una struttura molto variabile, tutto dipende dal modello che si vuole introdurre nel proprio giardino. La prima scelta da operare riguarda un requisito tecnico, ovvero se si vuole creare una pergola addossata o autoportante. Nel secondo caso, come dice stesso il nome, la struttura coprente è autoportante, ovvero è dotata di una struttura di supporto grazie al quale può reggersi autonomamente. Nel primo caso, invece, la pergola viene addossata ad un elemento esterno, ovvero deve appoggiarsi ad un muro o una parete che servirà da supporto. Una volta, che si è deciso quale delle due versioni realizzare, si deve scegliere il materiale di realizzazione. In genere, coperture come la pergola, possono essere realizzate in legno, metallo o muratura. Tre materiale diversi che rispondono a tre diverse esigenze estetiche e pratiche. Di solito, quando si provvede al fai da te, si sceglie il materiale che presenta meno difficoltà nella lavorazione, soprattutto quando si è alle prime armi. Questo materiale è il legno. Il legno presenta tra i suoi più grandi vantaggi quello di essere facilmente reperibile e di poter essere lavorato anche in casa, senza troppe difficoltà. Non si necessitano, infatti, per la lavorazione di questo materiale, di strumenti o macchinari particolarmente complessi. Il legno inoltre si sposa perfettamente con un ambiente all’aperto, quale il giardino o un terrazzo, facendo sì che non si avverta quel distacco troppo netto tra l’elemento naturale preponderante in un ambiente all’aperto come quelli citati, ed una struttura introdotta dall’uomo. Infine tra i vantaggi del legno si possono annoverare anche dei vantaggi di tipo economico. Questo materiale infatti non costa eccessivamente tanto, soprattutto se equiparato agli altri materiale come quelli in metallo. Tra gli svantaggi, però, si deve sottolineare il fatto che il legno per quanto sia naturale ed elegante è un materiale non molto resistente agli agenti atmosferici e alle eccessive esposizioni all’aperto e per scongiurare un danneggiamento prematuro del pergolato in legno si consiglia di averne cura e di fare periodica manutenzione. Il metallo e le strutture in muratura sono, senza dubbio, più resistenti, ma allo stesso tempo hanno un costo maggiore.

Autorizzazione e fasi del lavoro

Per la realizzazione di un pergolato è necessario, prima di tutto, non è obbligatorio chiedere al comune l’autorizzazione alla costruzione, in quanto anche se consiste in una struttura permanente, essa non modifica la conformazione del contesto abitativo, per cui si può provvedere alla costruzione senza vincoli burocratici. Nel caso in cui vi siano particolari vincoli paesaggistici o si da fastidio a vicini, sarà necessario rivolgersi all’ufficio del comune di residenza specializzato in questo tipo di questioni per chiarire la questione e prendere le dovute informazioni. Per la realizzazione del pergolato bisogna, come primo passo, buttare giù un progetto i cui si sceglie il posto in cui la struttura deve essere collocata, la dimensione dell’ambiente e quello che dovrà avere la struttura. Una volta stilato un progetto e acquistato materia prima ed attrezzi si può cominciare a creare il proprio pergolato in legno. Esso sarà collocato laddove, nel posto stabilito nel fase progettuale, sono stati scavati dei solchi per tenere maggiormente saldi gli assi della struttura di base. In seguito tutte le parti in legno vengono montata, seguendo le indicazioni del progetto per poi passare alle fasi della colorazione e della personalizzazione. Per quanto riguarda la prima fase, cioè quella della colorazione, si può optare per colori accesi e allegri oppure si può scegliere di mantenersi sui tono naturali del legno. La struttura poi, deve essere trattata con vernici ignifughe e anti mussa. Alla fine potranno essere montate tende o coperture in stoffa per ottenere un effetto ancora più decorativo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È necessario presentare un permesso di costruire o una CILA per installare un pergolato?
    In linea generale, la costruzione di un pergolato non richiede permessi edilizi né comunicazioni preventive come la CILA, poiché si tratta di una struttura leggera e temporanea che non altera la volumetria o la destinazione d'uso dell'immobile. Tuttavia, questa regola vale solo se non esistono vincoli specifici. È fondamentale verificare la presenza di vincoli paesaggistici, storici o architettonici che potrebbero limitare l'intervento. Inoltre, se la struttura crea disturbo ai vicini (ad esempio per ombreggiamento indesiderato o problemi strutturali), è consigliabile informare il Comune locale per evitare contestazioni. Consultare sempre il regolamento edilizio del proprio comune è il passo preliminare più sicuro per garantire la piena regolarità amministrativa del lavoro.
  • Qual è la differenza principale tra una pergola addossata e una autoportante?
    La distinzione fondamentale risiede nel sistema di sostegno strutturale. Una pergola addossata sfrutta la stabilità di una parete esistente, come quella della propria casa o di un muro di confine, utilizzandola come supporto principale per una o più travi. Questa soluzione è ideale per risparmiare spazio e materiali, ma richiede che la parete sia robusta e adatta a sostenere carichi. Al contrario, una pergola autoportante è una struttura indipendente che poggia interamente sulle proprie colonne infisse nel terreno o ancorate a fondamenta specifiche. Offre maggiore libertà posizionale nel giardino, permettendo di creare zone d'ombra isolate rispetto agli edifici, ma richiede un calcolo strutturale più accurato per resistere a vento e neve senza appoggi esterni.
  • Perché il legno è il materiale preferito per il fai-da-te rispetto a metallo o muratura?
    Il legno è la scelta predominante per il bricolage domestico principalmente per la sua lavorabilità e accessibilità. A differenza del metallo, che richiede saldature e attrezzature industriali, o della muratura, che necessita di maestranze qualificate, il legno può essere tagliato, levigato e assemblato con utensili elettrici comuni come trapani, seghe circolari e avvitatori. Inoltre, il legno ha un impatto estetico naturale che si integra armoniosamente con giardini e terrazze, offrendo un calore visivo che i materiali moderni spesso mancano. Economicamente, è generalmente più contenuto nei costi iniziali rispetto all'acciaio o all'alluminio di alta qualità, rendendolo una soluzione pratica per chi desidera realizzare un manufatto durevole con budget limitato e competenze manuali di base.
  • Come proteggere un pergolato in legno dagli agenti atmosferici e dai funghi?
    La resistenza del legno all'esterno dipende interamente da un trattamento adeguato e continuativo. Dopo l'assemblaggio, è essenziale applicare prodotti specifici come impregnanti idrorepellenti che penetrano nelle fibre, proteggendo dal degrado causato da pioggia e umidità. Per prevenire la formazione di muffe e alghe verdi, si devono utilizzare biocidi o vernici antisporco. Inoltre, l'applicazione di vernici ignifughe aumenta la sicurezza antincendio. La manutenzione non è opzionale: ogni anno o due anni, a seconda dell'esposizione solare diretta, è necessario pulire la struttura e riapplicare il trattamento protettivo per mantenere intatte le proprietà meccaniche ed estetiche del legno, evitando così marcesenze premature e deformazioni strutturali.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per la posa in opera di un pergolato in legno?
    L'installazione inizia con la stesura di un progetto dettagliato che definisca dimensioni, posizione e tipo di fondazione. Successivamente, si procede allo scavo dei pozzi per le basi delle colonne, garantendo che siano perfettamente verticali e livellate per assicurare la stabilità. Una volta cementate o fissate le basi, si monta la struttura portante orizzontale (travi e listelli) seguendo rigorosamente il piano. Prima della chiusura definitiva, è buona norma verniciare o impregnare il legno. Infine, si possono aggiungere elementi decorativi o funzionali come tende parasole, luci LED o rivestimenti in tessuto per migliorare il comfort termico e l'aspetto estetico. Ogni fase richiede precisione nei misuramenti per evitare stress strutturali futuri.

Potrebbe interessarti anche