Premessa
Il settore degli accessori da irrigazione è davvero molto fornito, ed il motivo principale è, senza dubbio, il ruolo fondamentale che questa attività riveste. Chi possiede un giardino sa quanto è importante prendersi cura di piante e fiori e che un giardino con un verde curato è molto più gradevole rispetto ad un ambiente abbandonato a sé stesso. Si è già discusso nelle altre sezioni, dell’esistenza di diversi impianti di irrigazione da scegliere in base alle proprie esigenze e alle caratteristiche del proprio giardino o spazio aperto. Qualsiasi sia il modello di sistema di irrigazione scelto, vi sono degli accessori che, data la loro importanza, sono presenti in ognuno di essi. Tra questi vi son senza dubbio i filtri per irrigazione.
Cosa sono
I filtri per irrigazione sono degli accessori fondamentali che consentono di conservare per lungo tempo in maniera corretta l’ impianto di irrigazione del proprio giardino e di consentirne il corretto funzionamento. I filtri sono degli elementi che impediscono, o quantomeno limitano, il passaggio di residui organici, sporcizia e particelle solide di qualunque natura all’interno dell’impianto. Esistono differenti tipi di filtri da scegliere in rapporto alle caratteristiche dell’impianto che si possiede. Essi, infatti, non sono tutti uguali, ma presentano delle caratteristiche che li rendono maggiormente adatti a specifici impianti. In genere , i parametri in base a cui è necessario scegliere i migliori filtri per il proprio impianto sono la grandezza dell’impianto e la qualità dell’acqua.
Caratteristiche generali
Quando si è in presenza di un impianto abbastanza lungo in quanto lo spazio da irrigare è alquanto esteso, è importante che il filtraggio dell’acqua avvenga in maniera efficace. Bisogna dunque scegliere e acquistare dei filtri che siano consoni al tipo di impianto in cui dovranno essere collocati. In questo caso i filtri scelti devono essere abbastanza grandi da consentire il corretto filtraggio dell’acqua e di reggere, dunque, la sua portata e la sua pressione. Un’altra importante condizione da tener presente per scegliere i filtri giusti è la composizione e la qualità dell’acqua. Quanto più essa, infatti, sarà pesante e ricca di impurità tanto più il filtraggio dovrà essere più profondo ed accurato. La purezza dell’acqua incide enormemente sul tipo di filtro da utilizzare in quanto è fondamentale privare l’acqua di quante più sostanze dannose possibili. I filtri non sono collocati soltanto all’interno dei comuni impianti per l’irrigazione. Essi vengono utilizzati anche in quegli impianti che dispensa fertilizzati e che vengono impiegati per lo più nei campi coltivabili.
Modelli
In commercio esiste una vasta gamma di tipologie di filtri che si differenzia in base alla tecnica di filtraggio che li caratterizza e al grado di purificazione che l’acqua può raggiungere una volta passata attraverso di essi. In genere un filtro purifica l’acqua da particelle solide molto piccole come sabbia o terreno, da alghe o mucillagini e ancora da sostanze estremamente dannose come ferro manganese. Non tutti i filtri sono adatti alla pulizia dell’acqua da tutte queste sostanze ma si necessita di specifici modelli. Tra i più diffusi troviamo i filtri idrocicloni, i filtri a graniglia e infine i filtri a rete o a dischi. Il primo tipo, il filtro idrociclone funzione per mezzo di una forza centri fica che creando un vortice, un altro possibile nome di questo tipo di filtri è proprio separatori a vortice, che separano, appunto l’acqua da eventuali residui di sabbia o terriccio. I filtri a graniglia, come il nome stesso ci indica, funziona grazie alla presente di elementi granulosi come pietre o sassolini, che riescono a creare un ostacolo per alghe e mucillagini che infiltrandosi nelle particelle granulose vengono trattenute. Ma depurano anche l’acqua da minerali come il ferro ed il manganese. Infine i filtri a rete o a dischi vengono impiegati per purificare l’acqua da residui come sabbia o altri elementi della stessa consistenza. In genere quest’ ultimo tipo di filtri sono utilizzato in presenza di acque molto detritiche. Essi sono costituiti da una griglia in metallo o in plastica mentre quelli a dischi presentano una serie di dischi tra cui si creano degli spazi in cui vanno a intrappolarsi le parti filtrate. Per far si che questi importanti elementi, qualsiasi sia il modello, funzionino correttamente è necessario tenerli sotto controllo e verificarne le condizioni. Qualora fossero troppo sporchi, è necessario provvedere alla loro pulizia e manutenzioni, altrimenti la capacità di filtraggio può essere ridimensionata o addirittura pregiudicata. Negli impianti di grandi dimensioni, il lavaggio di tali dispositivi è automatico mentre in quelli di dimensioni minori è consigliabile provvedere manualmente. I filtri posseggono una precisa unità di misura, conosciuta come mesh. La capacità di filtraggio dunque si calcola in mesh, quanto più le particelle da filtrare sono piccole tanto più il filtro dovrà avere dei mesh alti e viceversa.
Domande frequenti
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Come si sceglie il filtro giusto per il mio impianto di irrigazione?La selezione del filtro dipende principalmente da due fattori: la dimensione dell'impianto e la qualità dell'acqua disponibile. Per aree estese, è essenziale optare per filtri di grande diametro capaci di gestire l'elevata portata e pressione senza subire perdite di carico significative. Inoltre, se l'acqua presenta molte impurità, sedimenti o sostanze chimiche come ferro e manganese, è necessario un filtraggio più approfondito. Valutare attentamente la purezza dell'acqua sorgente o di rete permette di evitare l'acquisto di un dispositivo sottodimensionato che si intaserebbe rapidamente, compromettendo l'efficienza complessiva del sistema.
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Quali sono le differenze principali tra filtri a disco, a rete e idrocicloni?Esistono tre tecnologie principali. I filtri a disco o a rete rimuovono particelle solide come sabbia e detriti; i primi usano dischi sovrapposti con micro-spazi, ideali per acque molto cariche, mentre i secondi utilizzano griglie metalliche o plastiche. I filtri idrocicloni, invece, sfruttano la forza centrifuga per separare acqua da sabbia e terriccio pesante mediante un vortice, senza bisogno di elementi filtranti che si sporcano. I filtri a graniglia, infine, trattengono alghe, mucillagini e minerali come ferro e manganese grazie a un letto di pietrisco. Ogni tecnologia ha uno scopo specifico: i cicloni per le particelle pesanti, gli altri per quelle fini.
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Cosa significa 'mesh' nel contesto dei filtri per irrigazione?Il 'mesh' è l'unità di misura che indica la grandezza delle maglie del filtro e quindi la capacità di trattenere le particelle. Più alto è il numero di mesh, più sottili sono le maglie e maggiore è la finezza della filtrazione. Ad esempio, un filtro con un mesh elevato bloccherà particelle minuscole, proteggendo emettitori a goccia delicati, mentre un mesh basso lascia passare corpi più grandi. Scegliere il mesh corretto è cruciale: deve essere sufficientemente fine da proteggere l'impianto, ma non così stretto da causare intasamenti frequenti. La scelta varia in base alle impurità specifiche dell'acqua utilizzata.
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È necessaria la manutenzione dei filtri di irrigazione? Come si effettua?Sì, la manutenzione è obbligatoria per garantire il corretto funzionamento. Filtri sporchi riducono la pressione e la portata dell'acqua, danneggiando le piante e l'impianto. Nei sistemi di grandi dimensioni, spesso è previsto un lavaggio automatico che espelle le impurità raccolte. Per gli impianti domestici più piccoli, la pulizia va fatta manualmente: è sufficiente aprire il filtro, rimuovere l'elemento filtrante (dischi, rete o graniglia) e sciacquarlo sotto acqua corrente fino a eliminare residui e sporco. Controllare periodicamente lo stato del filtro previene guasti costosi e assicura un'irrigazione uniforme.



