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Cancelli basculanti

Aggiornato il 01 settembre 20125 capitoli4 domande frequenti
Cancelli basculanti

Premessa

In giardino è possibile trovare tutta una serie di soluzioni personalizzabili a seconda del contesto. In genere, in base allo spazio si possono acquistare recinzioni, porte, cancelli altri elementi che si adattano alle situazioni abitative più varie. Spesso i giardini moderni non hanno molto spazio a disposizione e in questi casi non bisogna perdersi d’animo perché si potrà trovare sicuramente la soluzione che meglio si adatti alle proprie esigenze. In garage è presente in molte situazioni all’aperto, anche giardini privati o spazi condominiali. In genere, in questi casi si adotta un tipo di serramento pensato per occupare il minor spazio possibile. Il cancello che generalmente si trovano come chiusura di un garage o di un box auto è il cancello basculante. Si tratta di un modello di cancello estremamente utile ed efficace in alcuni contesti, che si adatta all’ambiente e consente di rispettare gli spazi, nel caso in cui sono condivisi.

Struttura

La struttura di un cancello basculante è molto semplice, ma allo stesso tempo, molto ingegnoso. Si tratta di serramenti composti da una sola anta, che riveste e chiude tutto il varco in cui è inserita, e che viene sollevata dall’alto verso il basso grazie alla presenza di una maniglia. Nel sollevamento l’anta arriva alla sommità del varco e si regge in posizione orizzontale per mezzo di un sistema di bloccaggio. L’anta è abbastanza leggera in quanto deve essere sollevata con la sola forza manuale di chi si appresta ad aprire il cancello. La chiusura avviene in maniera inversa: sempre grazie alla presenza di apposite maniglie e alla forza applicata in un punto predefinito. È molto facile incontrare dei cancelli basculanti come cancelli di box o garage, ma non è la soluzione ideale per entrate esterne che si abbinano alle recinzioni. Se i cancelli basculanti sono delle ottime soluzioni per risparmiare spazio in un condominio in cui vi sono tutta una serie di box adiacenti non è, invece, quella migliore per proteggere e garantire la sicurezza di un giardino privato. Il cancello basculante è dunque un’ottima soluzione per custodire la propria auto o altro materiale che non si usa in casa, ma che si desidera tenere coperto e dalle intemperie e dalla possibile formazione ruggine o muffa. Il box, infatti, non è soltanto il luogo in cui porre la propria auto durante i periodi in cui non la si utilizza, ma diventa anche il luogo dove tenere oggetti, mobili e quant’altro non utilizzato.

Caratteristiche

I cancelli basculanti possono essere realizzati in tanti materiali diversi a seconda delle proprie esigenze personali e alle caratteristiche del contesto in cui viene installata e montata. I materiali principali scelti per questo tipo di cancelli è l’acciaio, l’alluminio e leghe di acciaio e legno, insomma una combinazione di materiali dalle caratteristiche di resistenza e di durata. La scelta del materiale del proprio cancello dipende da esigenze di tipo tecnico, certo anche l’estetica è una componente fondamentale che gioca un ruolo importante soprattutto in quei contesti in cui si bada al dettaglio e alla cura dell’aspetto più decorativo del giardino. La struttura di questi cancelli fa si che anche la privacy venga salvaguardata. Non si tratta, infatti, di modelli traforati a sbarre o insomma tutti quei cancelli che lasciano penetrate lo sguardo dall’esterno. Sono cancelli, per così dire, pieni, ovvero formate da un unico corpo che non permette dall’esterno di guardare cosa è custodito e contenuto all’interno del box o del luogo chiuso, per l’appunto, dal cancello basculante.

Montaggio e funzionamento

Quando si installa un cancello basculante è necessario montare prima dei montanti laterali che fanno sì che il cancello possa scorrere dall’alto verso il basso e viceversa, proprio come una sorta di binari. Il cancello si regge in posizione orizzontale grazie a dei contrappesi che fanno si che la struttura possa essere in perfetto equilibrio senza il pericolo che la porta possa cadere proprio durante il passaggio di persone e vetture. Questo è un aspetto da tenere perfettamente sotto controllo, perché uno dei fattori di rischi più frequenti è proprio che i contrappesi non funzionino in modo corretto e che la porta possa cadere causando incidenti anche gravi. Gli ultimi modelli di cancelli basculanti, ovvero quelli di ultima generazione, sono dotati di una sorta di dispositivo paracadute che dovrebbe provvedere ad a bloccare l’anta nei movimenti bruschi Se la maggior parte dei cancelli ha un funzionamento manuale, ciò non vuol dire che non si possa installare un meccanismo di funzionamento automatico che permetta di azionare a distanza il dispositivo di apertura e di chiusura.

Manutenzione

La manutenzione, come in tutti gli elementi, è un aspetto fondamentale e anche nel caso del cancello basculante garantisce il corretto funzionamento della struttura. A seconda del materiale è possibile adottare tutta una serie di metodi e effettuare delle operazioni che fanno si che il cancello possa essere sempre esteticamente impeccabile, ma soprattutto funzionante.

Domande frequenti

  • Il cancello basculante è sicuro per proteggere un giardino privato?
    Il cancello basculante non è considerato la soluzione ottimale per la protezione esterna di un giardino privato rispetto ad altre tipologie di serramenti. Essendo composto da un'unica anta piena, offre ottima privacy e nasconde il contenuto del box, ma la sua struttura è progettata principalmente per risparmiare spazio interno in garage o box adiacenti. Per la sicurezza perimetrale di un giardino, sono preferibili cancelli scorrevoli o battenti più robusti e difficili da forzare dall'esterno. Il basculante eccelle nella custodia di veicoli e oggetti dalle intemperie, garantendo che non subiscano danni da pioggia, muffa o ruggine, ma non costituisce una barriera difensiva primaria contro intrusioni esterne.
  • Come funziona il meccanismo di apertura e quali materiali sono disponibili?
    Il funzionamento si basa su un sistema di binari laterali e contrappesi che permettono all'anta unica di scorrere verticalmente fino a posizionarsi in orizzontale sopra il vano, mantenendosi in equilibrio. L'apertura avviene manualmente tramite maniglie o, nelle versioni moderne, con motorizzazione elettrica a distanza. I materiali più comuni sono acciaio, alluminio e leghe miste acciaio-legno. La scelta dipende sia da esigenze tecniche di resistenza che estetiche: l'acciao e l'alluminio offrono durabilità e minima manutenzione, mentre le combinazioni con il legno migliorano l'integrazione decorativa nel contesto del giardino, pur richiedendo controlli periodici per preservarne l'impermeabilità.
  • È necessaria una manutenzione specifica per il corretto funzionamento?
    Sì, la manutenzione è fondamentale per garantire sicurezza e longevità. Oltre alla cura estetica del materiale scelto (come la verniciatura dell'acciaio o il trattamento del legno), è cruciale verificare periodicamente il sistema di contrappesi e i cavi di tensione. Un malfunzionamento dei contrappesi può causare la caduta improvvisa dell'anta, creando seri rischi di incidenti. Inoltre, sui modelli recenti è consigliabile controllare il funzionamento del dispositivo di sicurezza 'paracadute', che blocca l'anta in caso di movimento brusco o guasto. Lubrificare le guide laterali assicura uno scorrimento fluido e previene usure premature dei componenti meccanici.
  • Posso installare un motore elettrico su un cancello basculante esistente?
    Assolutamente sì. Sebbene molti cancelli basculanti siano progettati per l'apertura manuale, è possibile integrare un sistema di automazione anche su strutture preesistenti o durante l'installazione. L'automazione permette di azionare l'anta a distanza tramite telecomando, rendendo l'accesso più comodo, specialmente in condizioni meteorologiche avverse o quando si trasportano carichi pesanti. L'installazione richiede l'inserimento di un motore compatibile con il peso dell'anta e il collegamento a una fonte di alimentazione elettrica. È essenziale affidarsi a professionisti certificati per garantire che il motore interagisca correttamente con i sistemi di sicurezza esistenti, come i sensori anti-schiacciamento.

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