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Giardinaggio · Prato

Campi sintetici

Aggiornato il 29 aprile 20134 capitoli5 domande frequenti

Premessa

Un prato è una distesa di erba folta ed omogenea che può crescere in maniera spontanea o essere coltivata in specifiche zone. Generalmente, nei grandi luoghi all’aperto, il prato cresce naturalmente ed esso non ha quelle caratteristiche rigorose di bellezza ed omogeneità che si pretendono per i manti erbosi non spontanei. Nel caso, invece, di spazi all’aperto privati in cui vi è la mano dell’uomo, si mira ad una tipologia di distesa erbosa più rifinita e ben tenuta. Come tutti sanno, in un giardino domestico non si può non desiderare un prato ricco, verdeggiante e omogeneo. Non è semplice dotarsi di un manto erboso impeccabile in quanto richiede molte cure e spesso il prolungato utilizzo dovuto a calpestio e intemperie può provocarne l’usura. Il prato non è utilizzato soltanto negli spazi pubblici come parchi e giardino o domestici come gli angoli verdi casalinghi, esso è anche il campo da gioco di molti sport che si svolgono, per l’appunto, sull’erba.

Campo sintetico

Alcuni sport che si svolgono all’aperto vengono praticati su dei campi costituiti da erba. Tra questi sport, quelli più conosciuti sono senza dubbio, il calcio, il football americano, il rugby e tanti altri. Tutte queste pratiche sportive praticate sia in maniera agonistica che per passione vedono la sollecitazione del fondo su cui vengono praticati, il prato per l’appunto. Correre ripetutamente da un punto all’altro, saltare, rotolare, cadere, scivolare, tutti questi movimenti comportano un certo deterioramento del campo sportivo e di conseguenza una certa necessità di intervenire con dei lavori di manutenzione in quanto non è possibile che le gare sportive si svolgano su un campo ridotto male. In termini economici, i diversi lavori di manutenzione del campo comportano una spesa non indifferente. È per una questione economica, ma anche pratica che spesso i campi sportivi sono realizzati con erba sintetica piuttosto che con erba naturale. Un campo sintetico presenta dei vantaggi, in ambito sportivo, che un campo di erba naturale di sicuro non possiede.

Vantaggi

Dal punto di vista visivo, spesso, non vi è alcuna differenza tra un campo sintetico ed uno naturale. L’erba sintetica di ultima generazione è davvero molto simile a quella naturale, anche a livello tattile, per questo la differenza è assolutamente impercettibile. Come per i campi naturali, anche per quelli sintetici è possibile scegliere tra diversi tipi di erba a seconda dello scopo e della funzione che è chiamata a svolgere. I vantaggi di un campo sintetico sono molteplici. L’erba naturale è estremamente delicata e anche se si sceglie una qualità alquanto resistente e spessa il suo grado di sollecitazione prima della rottura sarà sicuramente inferiore a quella di un campo sintetico. L’erba sintetica è realizzata con fibre artificiali e ciò fa sì che essa sia estremamente resistente al prolungato calpestio, a calci, salti, scivolate e così via. Il grado di usura di un manto sintetico è alquanto basso e la manutenzione è minima. Rispetto ad un campo naturale, il campo sintetico quindi ha bisogno di una manutenzione minima. Ovviamente non c’è bisogno di irrigare il campo e fornire così il giusto approvvigionamento di acqua che non sia né troppo abbondante, né troppo scarso. Oltre al fatto di non dover ricorrere all’operazione dell’irrigazione, l’erba sintetica non necessita del periodico taglio dell’erba di cui, invece, hanno bisogno i campi naturali. Altri vantaggi sono che il campo sintetico non scolorisce e può essere utilizzato tutto l’anno, non vi sono periodi di fermo per le comuni operazioni e fasi di crescita, taglio o altro. Una volta posato sul campo, esso può subito diventare operativo. Dal punto di vista economico, poi, il vantaggio sta nel fatto che a fronte di una spesa iniziale maggiore rispetto a quella di un campo naturale, non vi saranno in seguito altre spese per la sostituzione, la manutenzione e la manodopera deputata ad effettuare tutte queste operazioni.

Realizzazione

La realizzazione e la posa dei campi sintetici avviene a opera di personale esperto in questo genere di operazioni. La realizzazione di questi campi avviene in due momenti. Il primo prevede la preparazione dell’area da ricoprire e la conseguente applicazione di alcuni tappeti speciali. Tali tappeti, che saranno di dimensioni diverse a seconda dell’area da ricoprire saranno, poi, cosparsi di una specifica colla che manterrà uniti i diversi tappeti che compongono il campo. Il campo è così terminato. L’ultima fase consiste, chiaramente, nel renderlo un vero e proprio campo da gioco e ciò avverrà con la realizzazione di strisce bianca che delimiteranno le diverse aree da gioco e con l’applicazione di porte, bandierine e quant’altro serva a far diventare il campo operativo. Dopo questa operazione è necessario cospargere su tutto il campo della sabbia in modo da rendere più stabile il terreno da gioco. La realizzazione di un campo sintetico non è molto complicata, ma di certo è un’operazione da far effettuare a personale esperto, realizzare un campo in maniera autonoma è, senza dubbio, più difficile e i risultati non saranno così professionali.

Domande frequenti

  • È vero che i campi in erba sintetica sono uguali a quelli naturali?
    Grazie ai progressi tecnologici, l'erba sintetica di ultima generazione offre un aspetto e una consistenza tattile quasi identici a quelli naturali, rendendo la differenza impercettibile a occhio nudo. Tuttavia, esistono differenze funzionali: mentre il prato naturale richiede cure costanti come irrigazione, concimazione e taglio per mantenere la sua integrità, il sintetico è realizzato in fibre artificiali progettate per resistere a stress meccanici intensi. Questo significa che, pur garantendo un'esperienza visiva e sportiva simile, il campo sintetico offre una durata e una resistenza all'usura significativamente superiori, eliminando i tempi morti di crescita tipici dell'erba viva.
  • Quale manutenzione richiede un campo sintetico dopo l'installazione?
    La manutenzione di un campo sintetico è drasticamente ridotta rispetto a quello naturale. Non è necessario irrigare, poiché non c'è bisogno di acqua per la sopravvivenza delle fibre, né tantomeno tagliare l'erba. Le operazioni principali si limitano a interventi periodici di pulizia per rimuovere detriti superficiali e, soprattutto, alla redistribuzione della sabbia silicea o del materiale drenante sotto le fibre. Questa sabbia, applicata durante la posa, mantiene stabili i fili d'erba; col tempo, il calpestio tende a spostarla, quindi va riportata in superficie per garantire la corretta ammortizzazione e stabilità del terreno di gioco.
  • Conviene economicamente installare un campo sintetico invece di uno naturale?
    Sì, nel lungo termine, nonostante il costo iniziale di installazione sia superiore a quello di un prato naturale. L'erba sintetica elimina le spese ricorrenti fondamentali: bollette idriche per l'irrigazione, acquisto di fertilizzanti e fitofarmaci, nonché i costi di manodopera per falciatura e diserbo. Inoltre, un campo naturale soggetto a intenso uso sportivo subisce danni rapidi che richiedono costose riparazioni o risemine. Il campo sintetico, una volta posato correttamente, diventa operativo immediatamente e garantisce un'usabilità continua per anni, offrendo un ritorno sull'investimento grazie al risparmio operativo costante e alla mancanza di periodi di fermo per rigenerazione.
  • Chi deve occuparsi della posa di un campo sintetico?
    La realizzazione di un campo sintetico è un'operazione tecnica complessa che richiede personale specializzato. Il processo inizia con la preparazione accurata del suolo e la posa di tappeti speciali sovrapposti e incollati per creare una base uniforme. Successivamente, si procede con la stesura delle linee di demarcazione e l'applicazione degli accessori sportivi. Infine, è cruciale la distribuzione omogenea della sabbia stabilizzante sulle fibre. Tentare un'installazione fai-da-te comporta rischi elevati di risultati scadenti, come irregolarità del terreno, scarsa stabilità delle fibre o problemi di drenaggio, compromettendo sicurezza e prestazioni. Affidarsi a esperti garantisce conformità agli standard sportivi internazionali.
  • Il campo sintetico può essere utilizzato tutto l'anno?
    Assolutamente sì. A differenza del prato naturale, che può soffrire il caldo estremo, il gelo invernale o il ristagno idrico, richiedendo talvolta periodi di riposo per la rigenerazione, il campo sintetico è progettato per l'uso continuativo. Non scolorisce con i raggi UV e resiste alle intemperie senza degradarsi rapidamente. Questo permette di organizzare partite e allenamenti in qualsiasi stagione, massimizzando la fruibilità dello spazio. L'unica condizione necessaria è che il sottosuolo sia stato preparato correttamente durante la fase di posa per garantire un drenaggio efficiente dell'acqua piovana, evitando così formazione di pozzanghere.

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