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Fare un giardino

Aggiornato il 14 marzo 20134 capitoli5 domande frequenti

Creare un giardino

C’è chi ama il bricolage, chi preferisce andare in palestra o fare sport, e c’è chi impiega il proprio tempo libero dedicandosi al giardinaggio. Il giardinaggio è, infatti, uno degli hobby più amati al mondo. Tagliare un prato, irrigare i propri fiori, pulire i passaggi pedonali dalle foglie secche, o ancora potare gli arbusti possono essere delle attività estremamente rilassanti. Ma ancora più che curare un giardino è di grande soddisfazione crearlo ex novo. Generalmente, quando si pensa a un giardino si ha l’immagine di uno spazio verde già ben diviso e in fiore, ma alla base di quella completezza e di quell’ambiente così rifinito ed ordinato vi è una grande progettazione. Il progetto del proprio giardino è un’importante fase, indispensabile perché l’ambiente possa risultare ordinato, ma soprattutto fondamentale per la vita delle specie vegetali che si è scelto di disporre all’interno di quello spazio.

Vantaggi e svantaggi

La realizzazione di un bel giardino può essere il frutto del lavoro di una persona esperta, un professionista del campo, ovvero un giardiniere, che con le sue conoscenze, con esperienza, passione e dedizione investe tempo e manualità della creazione di un progetto e nella semina o nell’innesto delle piante che più sono reputate idonee a quel tipo di ambiente e alle esigenze, nonché al gusto, dei proprietari. Se si decide, invece, di provvedere personalmente alla realizzazione del proprio giardino, sia stilando un progetto che passando alla pratica vera e propria, la soddisfazione sarà ancora più grande perché se i risultati sono buoni, la bellezza del proprio angolo verde è il risultato dei propri sforzi e del proprio impegno. Se da un lato, il dedicarsi alla realizzazione del proprio giardino può dare un’immensa soddisfazione, dall’altro non vi è garanzia di successo. L’attività del giardinaggio non è un’arte semplice, ma neanche impossibile. Non è vero che bisogna avere il famoso pollice verde per approcciarvi, ma bisogna seguire delle regole rigide e soprattutto è necessario documentarsi, studiare e informarsi sulle diverse tipologie di organismi vegetali, sulle loro esigenze, sull’habitat più adeguato, inoltre è importante conoscere per ogni specie il tipo di esposizione e la quantità di acqua di cui hanno necessità e così via. Lo svantaggio di un giardino personalmente realizzato è, chiaramente, che non avendo grande esperienza nel campo si possono incontrare alcune difficoltà nelle varie fasi.

Scelta dello stile del giardino

Il periodo ideale per cominciare a lavorare al proprio giardino fai da te è la primavera. Dunque, prima che arrivi questo periodo è importante organizzarsi buttando giù un progetto valido ed efficace sia esteticamente che dal punto di vista pratico. Il progetto tiene conto di diverse componenti. Bisogna prendere le misure dello spazio, dividere gli spazi e decidere a priori le varie aree che si vogliono ottenere, ed eventualmente, calcolare la presenza di viottoli, stradine, e parti piastrellate o asfaltate. Per quanto riguarda, invece, la progettazione dello spazio, per così dire “verde”, del giardino la cosa fondamentale da considerare sono le diverse tipologie di piante da inserire e le loro esigenze. Prima di mettere, come si suol dire, penna su carta, bisogna avere le idee chiare sul tipo di giardino che si vuole ottenere. È possibile scegliere, infatti, tra diversi tipi di stili diversi: dal giardino all’italiana, a quello in stile inglese, al giardino zen, e ancora, si possono realizzare orti, piccole aiuole e così via.

Come realizzare un giardino

La modalità di scelta del tipo di giardino che si vuole realizzare e di conseguenza delle piante che vi si vogliono piantare deve tener conto del territorio geografico e dunque delle condizioni climatico e ambientali in cui ci si trova. È chiaro che in un territorio montano, ad esempio, non si possono piantare degli agrumeti. Valutato il clima e la tipologia del terreno, quindi, si possono scegliere le piante che si vogliono introdurre all’interno del proprio angolo verde. La disposizione delle piante dell’ambiente deve essere operata osservando il tipo di esposizione al sole nelle diverse fasce orarie. In questo senso, le piante che hanno determinate necessita dal punto di vista dell’esposizione devo essere esposte in un luogo predefinito. Inoltre, la disposizione di arbusti, cespugli e alberi deve essere effettuata anche in virtù dei mobili e, in generale, dell’arredamento che si deve introdurre nello spazio. Una valida alternativa ad un gazebo può essere ad esempio una serie di alberi ad alto fusto con una folta chioma che possano dare un’ombra naturale, oppure una struttura metallica o lignea su cui far arrampicare delle piante rampicanti che fungano come una copertura naturale. In un’area relax potrebbero essere piantate delle piante di lavanda in modo da coccolare gli ospiti con i bellissimi colori e la dolce fragranza dei propri fiori. Le possibilità sono davvero tante e si ci si può sbizzarrire con la fantasia. Se si desidera un sistema di irrigazione interrato è importante installarlo prima di passare alla semina delle diverse specie vegetali.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per iniziare a progettare e realizzare un giardino?
    Il periodo ideale per intraprendere i lavori fisici di realizzazione di un giardino è la primavera, poiché le temperature miti favoriscono l'attecchimento delle piante. Tuttavia, la fase progettuale dovrebbe essere anticipata: è consigliabile buttare giù il piano dettagliato prima che arrivi la stagione primaverile. Questo permette di organizzare al meglio il materiale necessario, definire le aree verdi e quelle pavimentate, e preparare il terreno nel modo corretto per accogliere le nuove specie vegetali senza perdere tempo prezioso durante la finestra stagionale ottimale.
  • È necessario avere il 'pollice verde' o esperienza pregressa per creare un giardino da soli?
    Non è affatto indispensabile possedere un innato 'pollice verde' o anni di esperienza professionale per riuscire nell'impresa. Il giardinaggio non è magia, ma segue regole precise basate sulla botanica e l'ecologia. La chiave del successo risiede nella documentazione: è fondamentale studiare le esigenze specifiche delle piante scelte, come la quantità d'acqua necessaria, il tipo di suolo preferito e l'esposizione solare corretta. Con pazienza, studio e rispetto di queste norme tecniche, anche un principiante può ottenere ottimi risultati, pur dovendo affrontare le inevitabili difficoltà legate alla mancanza di pratica immediata.
  • Come devo orientare le piante in base all'esposizione solare e allo stile scelto?
    La disposizione delle piante deve essere guidata dall'analisi dell'irraggiamento solare nelle diverse fasce orarie della giornata. Ogni specie ha requisiti specifici di luce; ad esempio, alcune necessitano di pieno sole mentre altre tollerano solo l'ombra parziale. Oltre all'esposizione, la collocazione deve integrarsi con l'arredamento esterno e gli elementi strutturali. Ad esempio, alberi ad alto fusto possono sostituire un gazebo offrendo ombra naturale, mentre piante profumate come la lavanda possono definire aree relax. Lo stile (inglese, zen, italiano) influisce sulla densità e sulla forma, ma il microclima locale detterà sempre la posizione finale di ogni elemento vegetale.
  • Quali fattori geografici e climatici influenzano la scelta delle specie vegetali?
    Il territorio geografico e il clima locale sono vincoli assoluti nella selezione delle piante. Non è possibile impiantare specie inadatte all'ambiente circostante, come agrumi in zone montane fredde, poiché morirebbero per lo stress termico. Prima di acquistare qualsiasi pianta, è essenziale valutare il clima della propria zona e la tipologia di suolo disponibile. Solo dopo aver analizzato questi parametri ambientali si possono scegliere varietà resilienti e adatte, garantendo così la sopravvivenza e la salute a lungo termine del giardino. Ignorare questi fattori porta quasi certamente al fallimento del progetto, indipendentemente dalla cura successiva.
  • In che ordine devono essere eseguiti i lavori di installazione dell'impianto di irrigazione?
    L'installazione di un sistema di irrigazione interrata richiede una pianificazione accurata e una sequenza operativa precisa. È tassativo predisporre e installare l'impianto di irrigazione prima di procedere con la semina o il trapianto delle diverse specie vegetali. Inserire i tubi e gli erogatori a terra una volta che il giardino è già popolato renderebbe i lavori distruttivi, danneggerebbe le radici e complicherebbe enormemente la messa in funzione. Progettare la rete idrica insieme alla disposizione delle aiuole assicura un'efficienza massima e evita interventi correttivi successivi costosi e invasivi.

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